Analizzatore logico e segnali MIDI
Ciao a tutti, ho di recente acquistato un analizzatore logico HP 1630G (volevo mettere in allegato il manuale, ma è troppo pesante.. su google si trova senza sforzo) e se qualcuno sa aiutarmi, vorrei avere una delucidazione.
Il campo in cui sto "pasticciando" adesso sono i segnali MIDI e sto cercando di "vederli" (nel vero senso della parola) piuù da vicino (per chi non conoscesse il protocollo midi, è un protocollo seriale a 31250 baud).
Con l'oscilloscopio (Rigol DS1054Z) sono riuscito senza problemi ad acquisirli e a decodificarli, ma mi sono chiesto come fare ad acquisirli mediante il mio nuovo (si fa per dire dato che ha almeno 35 anni) acquisto, per l'appunto l'analizzatore logico HP 1630G.
Lo scopo è al momento puramente didattico, ma per progetti/riparazioni future la possibilità di poter leggere più di 60 stati logici in contemporanea potrebbe tornare assai utile.
Premetto che dopo un paio di giorni di spaesamento ho iniziato a capire come utilizzarlo (dopo aver letto e riletto il manuale) e sono riuscito ad acquisire con successo diversi segnali logici che ho creato per l'occasione, generando il clock necessario con il generatore di funzioni (ad esempio ho acquisito con successo il conteggio di un hcf4022); il problema si pone qui: "giustamente" lui oltre ai segnali logici richiede sempre il clock a cui riferire quei dati, in modo da visualizzarli con il "timing" corretto; nelle mie prove ho sempre avuto a disposizione il clock in quanto lo generavo io e non c'era problema a darglielo in pasto.
A quanto ho capito (a pag. 38 / 4-5 del manuale) senza il clock lui non fa visualizzare alcun segnale perché non sa a cosa riferire i dati, però almeno i diagrammi degli stati logici non potrebbe plottarli ugualmente (anche se ovviamente mancherebbe la parte di decodifica)?
Non sono riuscito ad arrivare a questo risultato, e vi chiedo se qualcuno ne sa di più di aiutarmi in quanto non sono riuscito a trovare una soluzione.
Il problema si pone in quanto molte volte capita di avere la linea dati, ma non avere il clock di riferimento, come nel caso della trasmissione midi che sto provando ad analizzare, di cui posso vedere i dati, ma il clock è non solo interno alla tastiera (che non mi va di smontare), ma generato internamente al processore, quindi completamente inaccessibile "esternamente".
L'idea che mi è venuta è questa: noto il baud rate della trasmissione dati (in questo caso 31250 baud) potrei generare un clock con la frequenza corretta (31,250 kHz, giusto?) sincronizzato al primo bit della trasmissione midi e darlo come riferimento all'ingresso del clock sull'analizzatore logico.
Il primo problema che mi è venuto in mente è che un'eventuale discrepanza di baud rate tra il clock "originale" e il mio clock porterebbe sulla lunga distanza ad errori, ma essendo che io eseguo l'acquisizione di messaggi rapidissimi in modalità "single" la discrepanza credo che sia trascurabile.
Qualcuno saprebbe darmi un consiglio? Grazie a tutti
Il campo in cui sto "pasticciando" adesso sono i segnali MIDI e sto cercando di "vederli" (nel vero senso della parola) piuù da vicino (per chi non conoscesse il protocollo midi, è un protocollo seriale a 31250 baud).
Con l'oscilloscopio (Rigol DS1054Z) sono riuscito senza problemi ad acquisirli e a decodificarli, ma mi sono chiesto come fare ad acquisirli mediante il mio nuovo (si fa per dire dato che ha almeno 35 anni) acquisto, per l'appunto l'analizzatore logico HP 1630G.
Lo scopo è al momento puramente didattico, ma per progetti/riparazioni future la possibilità di poter leggere più di 60 stati logici in contemporanea potrebbe tornare assai utile.
Premetto che dopo un paio di giorni di spaesamento ho iniziato a capire come utilizzarlo (dopo aver letto e riletto il manuale) e sono riuscito ad acquisire con successo diversi segnali logici che ho creato per l'occasione, generando il clock necessario con il generatore di funzioni (ad esempio ho acquisito con successo il conteggio di un hcf4022); il problema si pone qui: "giustamente" lui oltre ai segnali logici richiede sempre il clock a cui riferire quei dati, in modo da visualizzarli con il "timing" corretto; nelle mie prove ho sempre avuto a disposizione il clock in quanto lo generavo io e non c'era problema a darglielo in pasto.
A quanto ho capito (a pag. 38 / 4-5 del manuale) senza il clock lui non fa visualizzare alcun segnale perché non sa a cosa riferire i dati, però almeno i diagrammi degli stati logici non potrebbe plottarli ugualmente (anche se ovviamente mancherebbe la parte di decodifica)?
Non sono riuscito ad arrivare a questo risultato, e vi chiedo se qualcuno ne sa di più di aiutarmi in quanto non sono riuscito a trovare una soluzione.
Il problema si pone in quanto molte volte capita di avere la linea dati, ma non avere il clock di riferimento, come nel caso della trasmissione midi che sto provando ad analizzare, di cui posso vedere i dati, ma il clock è non solo interno alla tastiera (che non mi va di smontare), ma generato internamente al processore, quindi completamente inaccessibile "esternamente".
L'idea che mi è venuta è questa: noto il baud rate della trasmissione dati (in questo caso 31250 baud) potrei generare un clock con la frequenza corretta (31,250 kHz, giusto?) sincronizzato al primo bit della trasmissione midi e darlo come riferimento all'ingresso del clock sull'analizzatore logico.
Il primo problema che mi è venuto in mente è che un'eventuale discrepanza di baud rate tra il clock "originale" e il mio clock porterebbe sulla lunga distanza ad errori, ma essendo che io eseguo l'acquisizione di messaggi rapidissimi in modalità "single" la discrepanza credo che sia trascurabile.
Qualcuno saprebbe darmi un consiglio? Grazie a tutti