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Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:29
da thexeno
Ultimamente mi è venuto un dubbio, sicuramente stupido, su un forno a microonde che sto usando, ora un po meno causa questo dubbio.
Si sa che i forni sono schermati con una gabbia di faraday, che necessita anche di essere connessa a terra. Non sono molto ferrato nel campo, ma a memoria e cercando un po in giro, mi pare di ricordare che se la gabbia non è connessa a massa, le onde EM vengono riflesse in modo speculare e in parte riemesse come antenna su tutta la superficie.
Ora mi chiedo se non sia possibile che, con un forno vecchio di qualcosa come 15 anni, non ci possano essere rischi di connessione a massa. Ha senso l'idea di cambiare forno, anche se quello attuale funziona benissimo?

Note: è stato riparato una volta per una manopolina che non andava. Non ho strumenti per misurare se il campo emesso è inferiore ai limiti previsti dai costruttori. E non credo li costruiscano secondo standard automotive iso26262 con concetti di fault tolerance e centraline di controllo dei guasti e autorilevamento ad emissione spuria :mrgreen: (e ben fosse, non posso comunque fidarmi "così" a caso su cose molto vecchie)

Grazie e buonaserata a tutti. :-)

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:30
da TardoFreak
Mettici un tubo fluorescente vicino.
Se si accende vuol dire che disperde.

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:32
da thexeno
...prima di accasciarmi delicatamente al suolo :mrgreen: :mrgreen:

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:33
da TardoFreak
No, lo metti dove pensi escano le microonde.
Accendi e fuggi.
Se si illumina portalo all' econcentro.

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:50
da thexeno
Quindi, lascio perdere e se si guasta amen? Questa è la filosofia di un produttore per un utente medio che possiede sti cosi? ?%

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:52
da TardoFreak
Mah, con i magnetron non si scherza. Ci si può fare molto male.
Oddio, io non mi arrischierei a farci esperimenti.
E neanche con i laser ad infrarosso.

Sarà un mio limite ma tant' è.

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 3 apr 2014, 23:55
da thexeno
No dico, appunto per quello mi faccio questo problema su cose datate. Vediamo se c'è qualcuno un po esperto nel "campo" (em.. in tutti i sensi :mrgreen: ...scusate)

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 4 apr 2014, 17:08
da thexeno
Voglio essere più conciso: riguardo alla schermatura, è possibile che si "interrompa" bruscamente? Cioè completamente senza dare prima segni di usura? (vedasi il neon.. ma a quei livelli credo di aver già qualche ustione :mrgreen: )

Mi darebbe fastidio aver danni alla cornea perché mi parte un contatto per caso nel circuito della schermatura...

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 4 apr 2014, 20:55
da Candy
Sono preoccupazioni in fin dei conti "plausibili". Come dire: siamo sicuri che i piloni dei ponti sorreggono sempre? Non vorrei cadere quando passo io.
Se hai di queste preoccupazioni, puoi fare una sostituzione preventiva: assumi che dopo un lungo periodo di utilizzo o permanenza in un ambiente poco salubre come una cucina più umida di altri luoghi, sia invecchiato ed a rischio, quindi, lo sostituisci.

Ma ne qui, ne altrove, nessuno di darà la data di scadenza tale per cui fino al secondo prima è sicurissimo ed al secondo dopo non lo sarà più.

Re: Vecchio forno a microonde

MessaggioInviato: 5 apr 2014, 12:50
da thexeno
Alla fine studiando un po la cosa sono arrivato, solo a deduzione quindi pronissimo a errori, che il forno non è esattamente una gabbia di Faraday, almeno in senso classico. Perché se si pensa che un'onda EM su una superficie con fori << della lunghezza d'onda, è come se si riflettesse su una superficie quasi del tutto riflettente, la scatola interna di metallo è da considerarsi tale.
Lo sportello, analizzandolo, si vede che entra in contatto con la sagomatura della cavità del forno e di fronte ha buchi ancora più piccoli di quanti ce ne siano internamente: per il principio di riflessione sherma. Ma è anche vero che le onde che escono dai forellini sono talmente sottotaglio, viste le dimensioni di qualche mm contro i \lambda=12cm, che non si possono propagare. Per l'interfaccia sportello-cavità è assimilabile ad una guida d'onda a facce piane parallele che, con dimensioni tra la facce << \lambda, è una guida che non propaga e il campo viene dissipato in teoria sulle facce. Con questa assunzione, infatti, sullo sportello c'è una specie di anello della forma dello sportello che non èper nascondere i lati della griglia interna, ma si interfaccia proprio con la sagomatura del forno. Questa sagomatura è, tra l'altro, costruita in modo che si formi un bordo interno (difficile da pulire) ma in questo modo è interfacciata con l'anello dello sportello. Questo anello, osservandolo, pare di un materiale ferromagnetico "brutto", nel senso color carbone, e penso funzioni come dissipatore delle onde che si confinano sulle facce. Stesso discorso per la cavità interna e i forellini dello sportello: quando il forno funziona, con un carico adeguato comunque, si scaldano.
Penso anche che se lo sportello fosse distante dalla cavità (quindi aperto) di 3 cm (lambda/4) possa idealmente schermare le onde. Ovviamente rimarrà una teoria.

Al di la della correttezza o meno di queste "assunzioni", la visione della schermatura da un punto di vista EM piuttosto che elettrico, non prevede per nulla collegamenti a massa, ma solo vincoli meccanici. Anche perché visto che non ci sono parti in bassa tensione e raddrizzate, non si potrebbe collegare a terra (perché altrimenti disperderebbe, e la terra deve disperdere grandi quantità >30mA solo in caso di guasti) ne tanto meno a un riferimento per la fase, perché se giro la spina collegherei la cavità alla fase e verrei fulminato ogni volta. E poi, sono stato un anno senza la terra e sono ancora vivo.

Sulla luce di queste ipotesi, mi sento molto più tranquillo, e noto come tutto ora rientra nelle specifiche del "se il forno è danneggiato non lo usare" come viene scritto dai produttori. Che non scrivono "si consiglia un cambio ogni 12 mesi" come fosse un antibiotico. Quindi, se integro, deve schermare per definizione, a meno di qualche fuga che resta probabilmente molto inferiore a quella di un cellulare. Riguardo il cellulare nel forno, a parte che ha una sensibilità molto elevata, credo che avrei dei problemi a trasmettere il segnale dignitosamente verso l'esterno, ma tutto è più o meno logico.

Se qunto detto è sensato, puntiesperienzamwoven = +1 :ok:

PS: costruttivamente pare molto più solido di un forno della stessa fascia, ma di oggi. E casualmente è anche un made in italy. Non ne ho ancora visti di forni fatti in italia, oggi.