Alimentatore antico da rimodernare
Ho questo case di un amplificatore che conteneva un alimentatore costruito su schema di CQ Elettronica del novembre 1969 a comonenti discreti, ora ampiamente superato.
Vorrei ammodernare il circuito con circuiti integrati opportuni per ottenere regolazione di tensione e limitazione variabile di corrente.
Il trasformatore ha secondario 56V e 2,6A e, purtroppo ha secondario unico.
Il transistor sul dissipatore è un 2N3773 (però ce ne stanno tre) e, sul dissipatore, c'è un interruttore termico.
Gli strumenti sono voltmetro 0-60V ed amperometro 0-2,5A (entrambi classe 1,5).
Sotto ci sono: interruttore stand-by per interrompere l'erogazione senza interrompere la tensione di rete, le boccole + GND e -, quindi l'interruttore di accensione.
La manopola grande è la regolazione coarse della tensione e la piccola la regolazione fine.
Il deviatore a tre posizioni a sinistra della manopola fine è la regolazione del livello di limitazione corrente a tre livelli.
Le occhiaie vuote erano una la spia di accensione con lampada al neon e l'altra, più piccola, il pulsante di reset dopo un cortocircuito sull'uscita.
Ora io ho, come integrati adatti, L146 e MC1466. La mia preferenza andrebbe a quest'ultimo, ma dovrei far stare nel case un ulteriore trasformatorino da 18Vac per l'alimentazione dell'integrato.
Le possibilità di cambiamento, anche sui componenti descritti, sono innumerevoli tenendo però presente che ho già due altri alimentatori autocostruiti e ben funzionanti, uno 0-25V 0,3-3A (µA723) ed uno doppio 0-30 0-30V 2,5A (vecchissimi CA3085A).
Co9nsigli su cosa fare?
Vorrei ammodernare il circuito con circuiti integrati opportuni per ottenere regolazione di tensione e limitazione variabile di corrente.
Il trasformatore ha secondario 56V e 2,6A e, purtroppo ha secondario unico.
Il transistor sul dissipatore è un 2N3773 (però ce ne stanno tre) e, sul dissipatore, c'è un interruttore termico.
Gli strumenti sono voltmetro 0-60V ed amperometro 0-2,5A (entrambi classe 1,5).
Sotto ci sono: interruttore stand-by per interrompere l'erogazione senza interrompere la tensione di rete, le boccole + GND e -, quindi l'interruttore di accensione.
La manopola grande è la regolazione coarse della tensione e la piccola la regolazione fine.
Il deviatore a tre posizioni a sinistra della manopola fine è la regolazione del livello di limitazione corrente a tre livelli.
Le occhiaie vuote erano una la spia di accensione con lampada al neon e l'altra, più piccola, il pulsante di reset dopo un cortocircuito sull'uscita.
Ora io ho, come integrati adatti, L146 e MC1466. La mia preferenza andrebbe a quest'ultimo, ma dovrei far stare nel case un ulteriore trasformatorino da 18Vac per l'alimentazione dell'integrato.
Le possibilità di cambiamento, anche sui componenti descritti, sono innumerevoli tenendo però presente che ho già due altri alimentatori autocostruiti e ben funzionanti, uno 0-25V 0,3-3A (µA723) ed uno doppio 0-30 0-30V 2,5A (vecchissimi CA3085A).
Co9nsigli su cosa fare?