Dopo aver trovato un po' di tempo per vedere meglio lo schema e dopo aver adeguatamente survoltato il cervello con una moka da 12 (

) credo ora di poter dire qualcosa di sensato.
Dei transistori che cito a coppie il primo è NPN e il secndo PNP. Idem per i MOSFET: il primo è a canale N e il secondo a canale P. In questo amplificatore i MOSFET svolgono solo il ruolo di commutatori veloci tra le tensioni di alimentazioni duali basse (+/- 40 volt) e quelle alte (+/-80 volt) dell'amplificatore "final low" dedicato ai bassi. I finali che sgobbano veramente sono solo i bipolari e relativi piloti (MJE15030-MJE15031 per "low" e BD179-180 per "high", che sono degli equivalenti dei BD139 e BD 140) e prepiloti (2N5551-2N5401)
Piloti e prepiloti lavorano in entrambi gli amplificatori a tensione di alimentazione piena, 40+40 volt in quello dedicati agli alti e 80+80 volt in quello dedicato ai bassi, senza commutazioni sulle alimentazioni. che interessano SOLO i finali dell'amplificatore dedicato ai bassi ("low").
Il resto della circuiteria presente tra l'uscita degli operazionali e l'ingresso degli stadi di uscita (i 2N5551 e 2N5401) costituiscono un amplificaore elevatore di tensione che eleva la massima tensione di uscita degli operazionali (+/- 12 volt circa) al livello necessario a fornire, nelle due versioni dell'amplificatore, la tensione di uscita necessaria per ottenere la massima potenza erogabile per gli alti e per i bassi.
Tutto il resto del circuito è composto da elementi di compensazone in frequenza (e snubber per quanto riguarda l'alimentazione commutata dei 2SC3201-2SC1302) e di polarizzazione. Non vi sono filtri che invece sono realizzati a parte con il circuito a operazionali riportato nel foglio di apertura del PDF.
Nel complesso il tutto costituisce un normale sistema amplificatore di un diffusore attivo a due vie: non vi sono alzate di ingegno "audiofile" di nessun tipo: tutto è progettato per realizzare quanto serve (e niente di più!) a produrre un'amplificazione robusta, affidabile e soprattutto economica quanto ragionevolmente possibile.
Per sintetizzare: a parte il circutio di commutazione tra alta e bassa tensione di alimentazione dell'amplificatore "low", gli amplificatori delle due vie sono di fatto identitici e, studiandone uno si studia automaticamente anche l'altro.
Ciao
Piercarlo