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Re: Strana dinamo ..... cinese , info ?

MessaggioInviato: 10 nov 2018, 21:05
da venexian
Non ci siamo.

Il rotore è monolitico e magnetizzato in questo modo

Rotore.jpg
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Lo statore è formato da tre pezzi: lo stampato dei poli pari, lo stampato dei poli dispari, e i perno di collegamento. Nel disegno si vede assemblato (1).

Statore.jpg
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Nella figura seguente è visibile il motore assemblato compreso l'avvolgimento (2).

Motore.jpg
Motore.jpg (27.32 KiB) Osservato 406 volte

Non è difficile comprendere il funzionamento: a ogni ottavo di giro, il verso dei magneti visti dallo statore si inverte, e così il flusso nel perno di collegamento (viola). L'avvolgimento (grigio chiaro) vede tutta l'escursione del flusso e genera di conseguenza la forza elettromotrice cercata.

(1) L'assemblaggio avviene in realtà insieme all'avvolgimento che altrimenti non potrebbe essere inserito dopo.
(2) L'avvolgimento è stato volutamente tagliato, asportandone un quarto per rendere più comprensibile l'insieme.

Re: Strana dinamo ..... cinese , info ?

MessaggioInviato: 11 nov 2018, 10:01
da SandroCalligaro
Grazie, Foto Utentevenexian, non mi era chiaro dove fosse l'avvolgimento, e che si trattasse di un'unica bobina.
La foto non mostrava molto...

Re: Strana dinamo ..... cinese , info ?

MessaggioInviato: 11 nov 2018, 12:13
da venexian
Questa struttura, in funzione di motore, era universalmente utilizzata nei timer elettromeccanici per lavatrici e lavastoviglie. Di questi timer e relativi motori, un'azienda veneta (1) qui vicino ne ha prodotti centinaia di milioni.

Alimentati direttamente a 220 V, 50 Hz (a quel tempo non erano 230), avevano un numero di poli maggiore e giravano a 375 rpm. L'unico problema era il verso che poteva essere destro o sinistro... a caso. Per fare in modo che il motore partisse sempre nel verso giusto si aggiungeva un artifizio meccanico (uno l'ho progettato pure io) che in caso di partenza opposta bloccava la rotazione, accumulava una piccola quantità di energia elastica in una minuscola molla a lamina (in POM) e al semiciclo successivo lanciava il motore nella direzione corretta.

Una volta avviato, il motore restava sincrono alla rete con una precisione assoluta (2) perché insensibile a impulsi spuri o disturbi come lo sono invece stati a seguire tutti gli orologi digitali basati sulla frequenza di rete (3).

Tecnologia passata, linee di produzione immense che sfornavano decine di migliaia di pezzi al giorno che ora sono già tornate a essere metallo per qualcosa di più moderno.


(1) Poi come tutte quelle di valore passata di mano diventando una multinazionale estera.
(2) Rispetto alla frequenza di rete.
(3) Un'altra piccola vittoria della meccanica sull'elettronica, poi spazzata via dai risuonatori a 32 kHz a 5 p.p.m. che costano poco più dello zero assoluto.