vince59 ha scritto:L'unico dubbio che mi rimane, mi sembra però sia una prescrizione di legge, è se installare o meno un MT generale, subito dopo il contatore, la cui necessità dal punto di vista tecnico non mi è del tutto chiara.
La norma tecnica CEI 64-8 prevede che gli impianti elettrici domestici siano provvisti di un interruttore generale:
- situato nel quadro principale;
- facilmente azionabile anche da un utente non particolarmente addestrato;
- chiaramente identificato (targhetta),
allo scopo di poter togliere tensione a tutta l'abitazione con un'unica manovra in caso di necessità.
L'interruttore può anche essere un semplice sezionatore, non necessariamente un magnetotermico. La scelta tra l'uno e l'altro dipende dell'installatore (o progettista, nei casi che richiedono un progetto), a seconda di come viene realizzato il quadro generale.
Se però tale interruttore è il primo presente a valle del contatore, allora si deve fare riferimento alla norma CEI 0-21, che a differenza della maggioranza delle norme CEI, è obbligatoria per legge, e che prevede per tale interruttore determinati requisiti (ad esempio, un potere d'interruzione minimo di 6kA per gli impianti monofase).
Faccio presente che la non obbligatorietà di legge delle norme tecniche non consente di considerarle facoltative "alla leggera". La legge prevede infatti che l'impianto sia eseguito a regola d'arte, e precisa che laddove vengano osservate le norme tecniche del CEI, l'impianto possa ritenersi eseguito a regola d'arte. Eventuali deroghe sono possibili solo su esplicita assunzione di responsabilità dell'impresa (abilitata) incaricata dei lavori, che deve puntualmente specificare, nell'obbligatoria "dichiarazione di conformità dei lavori", eventuali opere eseguite in difformità alla norma tecnica, giustificandone l'esecuzione, oppure allegare un patto in deroga sottoscritto dal cliente, patto che però è da considerarsi legittimo solo per quanto riguarda gli aspetti prestazionali dell'impianto, e NON per quelli attinenti alla sicurezza.