Gruppo elettrogeno
Cari colleghi,
esiste un gruppo con potenza inferiore ai 25 kW sito in un locale esterno (e quindi non soggetto a pratica VVF) ed il cliente ne vuole inserire un altro da 40 kW per installazioni all'aperto a circa 2-3 metri da quello esistente.
DOMANDA 1 : essendo i gruppi a servizio dello stesso stabile la potenza si somma? Se si somma dovrebbe essere applicato il Titolo II del suddetto decreto mentre in caso negativo il Titolo III (il Titolo I va comunque sempre applicato).
Il dubbio riguarda il rispetto delle distanze di sicurezza in cui nel Titolo II (Potenze comprese fra i 50 e i 10000kW) è necessario rispettare 3 metri di sicurezza per i gruppi inferiori a 50 kW (titolo III) non vi è scritta alcuna prescrizione circa il basamento, distanze,... ma unicamente indicazioni sul locale... nel mio caso è all'aperto e quindi non vi sono prescrizioni.
DOMANDA 2 : Il gruppo da 40 kW è alimentato da comb. liquido (gasolio) e quindi, secondo le prescrizioni del Titolo I,Capo II, Sez. II, punti 1.1 è necessario "rilevare e segnalare eventuali perdite di combustibile al fine di limitarne gli spargimenti". Nel nostro caso il gruppo ha solo il serbatoio incorporato di 100 litri senza depositi di servizio e/o deposito. La domanda è: come è possibile segnalare eventuali spargimenti? La carica del gasolio è manuale a mezzo di operatore. La perdita sarà contenuta a mezzo di vasca sottostante il serbatoio ma la segnalazione di spargimenti? Qualora vi fosse una perdita la massima capacità sarà di 100 litri che sulla vasca corrisponde a circa 1/2 mm di altezza di gasolio. Quale sistema adottare considerando che il gruppo sarà installato all'aperto?
DOMANDA 3 : Il pulsante di emergenza previsto dal Titolo I, Capo III, punto 2.1 può essere collocato a ridosso della carpenteria del gruppo oppure deve essere installato ad una distanza di sicurezza? A che altezza?
Saluti
esiste un gruppo con potenza inferiore ai 25 kW sito in un locale esterno (e quindi non soggetto a pratica VVF) ed il cliente ne vuole inserire un altro da 40 kW per installazioni all'aperto a circa 2-3 metri da quello esistente.
DOMANDA 1 : essendo i gruppi a servizio dello stesso stabile la potenza si somma? Se si somma dovrebbe essere applicato il Titolo II del suddetto decreto mentre in caso negativo il Titolo III (il Titolo I va comunque sempre applicato).
Il dubbio riguarda il rispetto delle distanze di sicurezza in cui nel Titolo II (Potenze comprese fra i 50 e i 10000kW) è necessario rispettare 3 metri di sicurezza per i gruppi inferiori a 50 kW (titolo III) non vi è scritta alcuna prescrizione circa il basamento, distanze,... ma unicamente indicazioni sul locale... nel mio caso è all'aperto e quindi non vi sono prescrizioni.
DOMANDA 2 : Il gruppo da 40 kW è alimentato da comb. liquido (gasolio) e quindi, secondo le prescrizioni del Titolo I,Capo II, Sez. II, punti 1.1 è necessario "rilevare e segnalare eventuali perdite di combustibile al fine di limitarne gli spargimenti". Nel nostro caso il gruppo ha solo il serbatoio incorporato di 100 litri senza depositi di servizio e/o deposito. La domanda è: come è possibile segnalare eventuali spargimenti? La carica del gasolio è manuale a mezzo di operatore. La perdita sarà contenuta a mezzo di vasca sottostante il serbatoio ma la segnalazione di spargimenti? Qualora vi fosse una perdita la massima capacità sarà di 100 litri che sulla vasca corrisponde a circa 1/2 mm di altezza di gasolio. Quale sistema adottare considerando che il gruppo sarà installato all'aperto?
DOMANDA 3 : Il pulsante di emergenza previsto dal Titolo I, Capo III, punto 2.1 può essere collocato a ridosso della carpenteria del gruppo oppure deve essere installato ad una distanza di sicurezza? A che altezza?
Saluti
