Elettrovalvola metano - Dm 12/04/96
Mi trovo per la prima volta a dover realizzare l'impianto elettrico di una cucina con potenza termica superiore a 116kW e nel DM 12/04/96, al punto 4.4.3 viene prescritto:
cercando un po' in rete ho trovato opinioni discordanti sul come attuare questa prescrizione,compreso l'utilizzo di un flussostato(ad esempio problemi sulla eventuale sporcizia che comprometterebbe i flussostati,questioni sul fatto del riarmo manuale che costringerebbe il cuoco ad andare ogni volta fuori ad aprire manualmente la valvola...)
In alcuni siti di ingegneria viene poi detto che tecnicamente per adempiere al decreto,è possibile asservire una valvola NC ad un contatto ausiliario del contattore che alimenta la cappa aspirante, in modo che se la cappa non è accesa, la valvola non si apre.
Essendo previsto nella cucina anche un rilevatore di gas, ho quindi pensato di alimentare il rilevatore di gas stesso con una linea derivata dalla linea cappa aspirazione,in modo che la valvola NC chiuda sia quando avviene una fuga e quindi il rilevatore "stacchi", sia quando non viene accesa la cappa e quindi la bobina della elettrovalvola non riceve tensione.
Mi restano però diversi dubbi sia sulla bontà della soluzione sia sul fatto di adesione effettiva alla prescrizione normativa.
Qualcuno ha esperienza in merito?
l'alimentazione del gas alle apparecchiature deve essere direttamente asservita al sistema di
evacuazione forzata e deve interrompersi nel caso che la portata di questo scenda sotto i valori
prescritti in seguito; la riammissione del gas alle apparecchiature deve potersi fare solo manualmente
cercando un po' in rete ho trovato opinioni discordanti sul come attuare questa prescrizione,compreso l'utilizzo di un flussostato(ad esempio problemi sulla eventuale sporcizia che comprometterebbe i flussostati,questioni sul fatto del riarmo manuale che costringerebbe il cuoco ad andare ogni volta fuori ad aprire manualmente la valvola...)
In alcuni siti di ingegneria viene poi detto che tecnicamente per adempiere al decreto,è possibile asservire una valvola NC ad un contatto ausiliario del contattore che alimenta la cappa aspirante, in modo che se la cappa non è accesa, la valvola non si apre.
Essendo previsto nella cucina anche un rilevatore di gas, ho quindi pensato di alimentare il rilevatore di gas stesso con una linea derivata dalla linea cappa aspirazione,in modo che la valvola NC chiuda sia quando avviene una fuga e quindi il rilevatore "stacchi", sia quando non viene accesa la cappa e quindi la bobina della elettrovalvola non riceve tensione.
Mi restano però diversi dubbi sia sulla bontà della soluzione sia sul fatto di adesione effettiva alla prescrizione normativa.
Qualcuno ha esperienza in merito?
