Cucina in attività supermarket
Salve a tutti,
ricorro al vostro aiuto per un enigma che non riesco a risolvere.
L'attività è la n. 69 del DPR 151, sono circa 700 mq di supermarket, con annesso deposito di circa 170 mq, in cui ho fatto la compartimentazione tra i due ambienti visto che il deposito supera il 20% dell'attività di vendita.
Il proprietario vuole rintagliare un piccolo spazio (circa 20 mq all'interno della superficie di vendita) per metterci dei fornelli a gas e farci una cucina per la cottura di cibi.
L'art. 5.4 del D.M. 27 luglio 2010 dice che è vietato installare negli ambienti di vendita apparecchi per la produzione di calore con combustibile solido, liquido e gassoso, ad eccezione dei forni a legna per le pizze, quindi desumo che la volontà del proprietario non può essere soddisfatta. Tuttavia la società che gli deve fornire questi apparecchi di cottura insiste e sostiene che li ha sempre venduti in tante situazioni simili, allora chiedo il vostro aiuto su:
1. E' corretta la mia risposta sul fatto che non è possibile mettere una cucina all'interno dell'attività di vendita?
2. Indipendentemente dall'esito della prima domanda, esiste un modo per soddisfare la volontà del proprietario, giusto per esempio, compartimentando la cucina?
Ringrazio vivamente ed anticipatamente tutti gli interventi che possano darmi un aiuto in merito, augurando buona giornata a tutti.
ricorro al vostro aiuto per un enigma che non riesco a risolvere.
L'attività è la n. 69 del DPR 151, sono circa 700 mq di supermarket, con annesso deposito di circa 170 mq, in cui ho fatto la compartimentazione tra i due ambienti visto che il deposito supera il 20% dell'attività di vendita.
Il proprietario vuole rintagliare un piccolo spazio (circa 20 mq all'interno della superficie di vendita) per metterci dei fornelli a gas e farci una cucina per la cottura di cibi.
L'art. 5.4 del D.M. 27 luglio 2010 dice che è vietato installare negli ambienti di vendita apparecchi per la produzione di calore con combustibile solido, liquido e gassoso, ad eccezione dei forni a legna per le pizze, quindi desumo che la volontà del proprietario non può essere soddisfatta. Tuttavia la società che gli deve fornire questi apparecchi di cottura insiste e sostiene che li ha sempre venduti in tante situazioni simili, allora chiedo il vostro aiuto su:
1. E' corretta la mia risposta sul fatto che non è possibile mettere una cucina all'interno dell'attività di vendita?
2. Indipendentemente dall'esito della prima domanda, esiste un modo per soddisfare la volontà del proprietario, giusto per esempio, compartimentando la cucina?
Ringrazio vivamente ed anticipatamente tutti gli interventi che possano darmi un aiuto in merito, augurando buona giornata a tutti.

