Ho progettato tetti e case in legno per molti anni.
Un materiale molto usato per l'isolazione e ignifugo era la lana di roccia, dai pannelli rigidi per la copertura (anche a doppia densità) a quelli più morbidi da incastrare nei telai delle pareti.
E no, non è cancerogena/tossica [fonte: Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)].
Nota di colore: in un cantiere (villetta unifamiliare), mega discussione con un collega geometra (tecnico del committente, presente anche lui) sulla salubrità o meno della lana di roccia. Che ci sta, eh, in fondo gli studi di tossicità non gli ho fatti io, quindi mi devo fidare. Il fatto è che in un'ora e mezza a girare il cantiere per dettagliare vari aspetti questo tecnico non è mai stato un secondo senza sigaretta in bocca. Insomma, compro il sale dell'Himalaya Gran Reserve perché quello marino fa male, e poi ci bevo dietro una -bevanda gassata a scelta- (non voglio citazioni in giudizio

).