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Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

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Moderatori: Foto Utente6367, Foto Utentem_dalpra

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[21] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utentetmauro » 28 gen 2018, 11:16

6367 ha scritto:
tmauro ha scritto:Sono passati un po' di anni, cosa è cambiato?
1. La diffusione di EV continua a fare pena anche per via delle limitate possibilità di fare il pieno.

6367 ha scritto:Ti riferisci all'Italia?
Nel resto d'Europa la crescita delle auto elettriche ha subito un continuo e progressivo incremento.
Appena ho tempo posto un po' di dati del 2017.


I soliti confronti... In Europa l'erba è più verde!
Ci sono una marea di differenze tra noi e loro:
1. Da noi chi vuole risparmiare ed inquinare leggermente meno può scegliere CH4 o GPL; da questo punto di vista siamo quelli più avanti.
2. Nei paesi nordici, nei parcheggi, già ci sono prese di corrente usate per tenere caldi i motori perché sotto certe temperature il gasolio diventa solido e la benzina non brucia più.
3. La Francia non ha idrocarburi di alcun tipo ed ha sempre tentato di riscattarsi con l'energia elettrica fornita dal nucleare. (nucleare incentivato dallo stato, produzione di EV incentivata dallo stato ed acquisto di EV incentivato dallo stato)
In aggiunta i francesi sono nazionalisti (l'itaGliano medio dovrà cercare il significato della parola nel dizionario)
4. I crucchi (detti tedeschi) sono sempre stati ai primi posti nella classifica dei più grandi inquinatori con automobili derivate direttamente dagli autoblindi militare, carbone in abbondanza ed hanno la fortuna di vivere in un paese abbastanza ventilato.
Per vendere le loro ciminiere su 4 ruote hanno truffato su tutto, il diesel gate è solo l'ultima goccia... I test dei consumi europei hanno diverse clausole studiate appositamente per favorire le automobili pesanti. (test solo in pianura, possibilità di rimuovere tutti gli optional anche di serie prima del test, alternatore che viene sganciato, ....)
Ora dovendo ripulire un po' la loro immagine stanno puntando all'elettrico... Ma la golf, ad esempio dichiara consumi più alti di quelli che misuro nella mia carretta di 20 anni fa.
In Italia invece avevamo una città definita "la più elettrificata d'europa"
Poi le politiche di Renzi, e la sostituzione delle colonnine vecchie (semplici, economiche e funzionali) con le nuove ha messo in crisi tutto....
Qualche tempo fa chi voleva un EV di seconda mano lo comprava dai fiorentini approfittando della svendita!


6367 ha scritto:"nessuno si illude di trainare la mobilità elettrica ricorrendo alle colonnine dei campeggi."

I campeggi sono un esempio.
Nelle aree di mercato si trovano colonnine piene di prese... Tipicamente industriali.
Un adattatore da pochi euro e chiunque potrebbe caricare fino a 16A?
No! Non si può per legge!!
Il camper, la bancarella possono usarla, la ricarica di un EV deve per legge usare un sistema diverso.
E se ci provo ugualmente?
In alcuni EV la carica non parte, in altri viene limitata a 10A

I campeggi sono un esempio,
se un mio amico mi viene a trovare trova 4,5kW e ne puo usare solo 2!
Se per lavoro vado da un cliente (=impianto) ci sono prese civili e industriali ovunque
La diffusione della rete elettrica è già capillare in tutta italia, finché non sarà altrettanto per le colonnine (e forse non sarà mai visto il costo) è da stupidi rifiutare il sistema che già é standard di fatto.
L'intelligenza è la capacità di adeguarsi all'ambiente, attualmente gli EV di 20 anni fa dimostrano più intelligenza di quelli moderni potendo tecnicamente ricaricare praticamente ovunque. (ma la legge ce lo vieta e gli incompetenti approvano la legge)


tmauro ha scritto:2. Finita la bazza delle colonnine gratis qualcuno si è accorto (molti devono ancora capirlo) che l'efficienza del caricabatterie di bordo ed il loro costo sono un disastro, in particolare il super osannato "caricabatteria" della Zoe ha un rendimento infernale e la ricarica AC diventa costosa!

6367 ha scritto:Vero, questo è un problema della prima Zoe quella a 43 kW AC, facendola andare a 2-3 kW (che piaceva tanto in Italia). Però già la versione a 22 kW va meglio.

Il costo della colonnina e di quegli stupidi standard ricade sugli utenti che si trovano a pagare 40€cent/kWh
Naturalmente fare il pieno FAST in DC giustifica un sovraprezzo
Faccio notare che in AC paghiamo anche l'energia persa dal nostro caricabatteria.

La versione 22kW va meno peggio: ha ancora un rendimento molto più basse degli EV concorrenti!
Stanno usando un inverter in modo improprio.
Inoltre un caricabatteria (od un inverter) progettato per potenza di 22kW difficilmente avrà un buon rendimento a 2kW
Ma ancora: un aggeggio installato sotto un cofano e soggetto ad urti e vibrazioni ha più problemi (od un costo più alto) di uno analogo installato in una cabina.
Pensa solo al calore che deve smaltire....
Quelle prese d'aria (=freno aerodinamico) che equipaggiano gli EV credi servano a raffreddare il motore?
Ah già hai detto che non sei pratico di queste cose...
Anni fa mi si ruppe la pompa dell'acqua di raffreddamento.... In agosto!!
Usavo l'auto normalmente, andava in protezione termica quando caricavo... La notte.
Avessi caricato da una DC non me ne sarei accorto.
Anzi, se caricassi sempre con caricabatteria esterno potrei rimuovere radiatore, pompa e tanto liquido.

tmauro ha scritto:Tesla continua ad installare i suoi (evidentemente lo standard adottato in Europa non gli piace)

6367 ha scritto:Tesla è membro del CharINev, cioé quel consorzio che promuove il sistema europeo CCS Combo2, quindi, prima o poi Tesla....

1. Tesla è spaziosa, ha baule davanti e dietro.
Supponiamo di sprecare il baule anteriore per alloggiarci un caricabatteria da 40kW.....
Supponiamo di degradare il magnifico Cx di tesla per aumentare il sistema di raffreddamento
(un caricabatteria da 22kW che perda solo il 10% scalderà come 2 stufette elettriche alla max potenza)
Per caricare una batteria da 95kW con 40kW quanto tempo occorre?


tmauro ha scritto:Attingo da un unico contatore, servizi domestici, cucina, riscaldamento, EV, ..... Speso nel 2017 circa 700€
Se siete capaci di far meglio fatemi sapere!

6367 ha scritto:Qui sfondi una porta aperta. Caricare a casa è sempre il metodo più comodo e più economico.
[/quote]

Ed allora perché gli EV gli EV si rifiutano imponendoci Wall box o stazioni di ricarica portatili che servono assolutamente a nulla??

Se almeno la Wall-box si interfacciasse con l'inverter del fotovoltaico o con il contatore ENEL e modulasse la potenza in modo da stabilizzare il prelievo da rete o per assorbire solo l'energia prodotta dal FV e mantenere il prelievo nullo sarebbe giustificata.
Non sto parlando di fantascienza... Ho un aggeggio che fa questo lavoro per il riscaldamento!
D'inverno, durante il giorno, non prelevo e non cedo energia alla rete.
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[22] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 28 gen 2018, 11:24

Infatti...noi utilizziamo TUTTI i giorni auto elettrica E mezzi pubblici.

La.domenica almeno rilassati Pieruccio O_/
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[23] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utentetmauro » 28 gen 2018, 11:49

Allora vado un po' fuori tema e ti racconto questo:
Assieme al FV ho installato batteria di accumulo e modulatore di potenza.
Naturalmente ci vendono scatole chiuse, non ho i sorgenti da modificare e neppure un po' di parametri da smanettare.
Chiesi al venditore: ma 2 sistemi (batteria e modulatore di consumi) che leggono l'energia scambiata con la rete e modulano cercando lo "scambio zero" non si metteranno a litigare?
Risposta del venditore "Ma nooo"
Risposta dell'esperienza: Assolutamente incompatibili.
(banalmente uso l'uno o l'altro ma mai entrambi)

Questo solo per dirti quanto siamo indietro sulla gestione degli assorbimenti
Nel 2017 il 60% dei miei consumi sono stati riscaldamento ed EV cioé carichi modulabili; nel 40% rimanente ci sono anche lavatrice e lavastoviglie ovvero carichi programmabili.

Con una buona diffusione di EV e riscaldamenti elettrici si potrebbero risolvere i problemi di stabilità della rete, senza usare fossili od altri accumuli.
Potremmo prelevare energia compatibilmente con sole e vento, ma purtroppo siamo lontanissimi.
Ultima modifica di Foto Utenteadmin il 28 gen 2018, 12:07, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Basta usare il tasto Rispondi
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[24] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utentetmauro » 28 gen 2018, 12:00

Quando parlo di esperienza non critico chi ancora viaggia endotermico ma chi parla di EV e di sistemi di ricarica.

Se non fosse chiaro: io critico i sistemi di ricarica adottati attualmente e sostengo che occorrano più prese DC (dette Fast) ovvero quelle che ti consentirebbero di fermarti in un autogril dopo 200km per una breve sosta e caricare energia sufficiente per altrettanti km.

Critico le colonnine AC perché costano tanto ed offrono poco. (praticamente si equivalgono alle prese industriali che costano pochi euro)
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[25] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 28 gen 2018, 12:12

Mauro mi accodo alle tue critiche :mrgreen:

Io in generale critico chi sta tentando, o tenterà, di "imbrigliare" il sistema di ricarica per costringere i possessori di EV a recarsi presso un "distributore di elettroni" o di altro (es idrogeno, se mai si diffonderà)

Uno dei grossi vantaggi degli EV è la diffusione capillare della rete elettrica.

Il servizio di ricarica fuori casa deve essere una scelta, visto che sarà ovviamente a pagamento, ma la ricarica casalinga sarà sempre la più conveniente e comoda (per chi ha un box o posto auto ovviamente) e deve essere tutelata e lasciata libera da monopoli.

Anche le wall-box fanno parte di un mercato che non deve essere obbligatorio. Spendere centinaia di euro per una presa non deve essere mandatorio, soprattutto se non offre nessuna funzione aggiuntiva.
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[26] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 gen 2018, 13:44

tmauro ha scritto: I campeggi sono un esempio.
Nelle aree di mercato si trovano colonnine piene di prese... Tipicamente industriali.
Un adattatore da pochi euro e chiunque potrebbe caricare fino a 16A?
No! Non si può per legge!!
Il camper, la bancarella possono usarla, la ricarica di un EV deve per legge usare un sistema diverso.
E se ci provo ugualmente?
In alcuni EV la carica non parte, in altri viene limitata a 10A

Non esistono “leggi”, è solo una bufala diffusa ad arte.
L’unica legge che c’è è la DAFI o AFID (e le trasposizioni nazionali) che dà le specifiche tecniche per le nuove strutture di ricarica in Europa (e meno male che c’è, se non si litigava ancora).
Poi, se qualcuno vuole usare la presa del mercato o del campeggio non c’è alcuna legge che glielo proibisce, forse può essere il relativo gestore a non essere d’accordo.
Però è vero è che usare una struttura non predisposta per auto elettriche può dare problemi, accade dal 2010.
Quale è il coefficiente di impiego per una presa da campeggio? E per una per ricaricare l’auto?
Soprattutto gli adattatori hanno creato e creano un sacco di problemi.

tmauro ha scritto:Se per lavoro vado da un cliente (=impianto) ci sono prese civili e industriali ovunque
La diffusione della rete elettrica è già capillare in tutta italia, finché non sarà altrettanto per le colonnine (e forse non sarà mai visto il costo) è da stupidi rifiutare il sistema che già é standard di fatto.

E usale! Se il proprietario è d’accordo, usale.
Chi te lo impedisce?
Attento a non fare danni, soprattutto con le prese domestiche, soprattutto con gli adattatori.

tmauro ha scritto: Il costo della colonnina e di quegli stupidi standard ricade sugli utenti che si trovano a pagare 40€cent/kWh

Quando tu paghi la ricarica pubblica, non paghi solo l’energia.
Paghi anche l’installazione della colonnina e l’impianto che lo alimenta.
Paghi i differenziali, i magnetotermici, l’interblocco e tutto il resto.
Paghi l’occupazione del suolo pubblico, paghi la gestione dei clienti, paghi la manutenzione.
Ed ovviamente il margine di guadagno di chi fa questa attività.
Credi che se montassero prese standard industriale o domestico alle fine costerebbe molto di meno?
Comunque anche in Italia si trovano ancora colonnine gratis, anche veloci DC a 50 kW nonostante gli stupidi standard.
Oppure, come A2A a Milano, a 5 euro al mese e carichi quanto vuoi anche in modalità fast DC.
Però, molti si chiedono se faccia bene alla mobilità elettrica il gratis o il quasi gratis.
Il mercato per crescere sano deve prevedere le corrette remunerazioni, altrimenti la concorrenza non si svilupperà mai.


tmauro ha scritto:La versione 22kW va meno peggio: ha ancora un rendimento molto più basse degli EV concorrenti!
Stanno usando un inverter in modo improprio.
Inoltre un caricabatteria (od un inverter) progettato per potenza di 22kW difficilmente avrà un buon rendimento a 2kW
Ma ancora: un aggeggio installato sotto un cofano e soggetto ad urti e vibrazioni ha più problemi (od un costo più alto) di uno analogo installato in una cabina.
Pensa solo al calore che deve smaltire....

La Zoe da 22 kW sta avendo un grande successo in Europa, tant’è che la prossima edizione avrà ancora il caricatore da 22 kW più la ricarica DC (bisognerà vedere cosa di serie e cosa in opzione).
Comunque se non ti piace il caricatore della Zoe puoi scegliere tra tante altre auto. Non è obbligatorio acquistare una Zoe!


tmauro ha scritto:1. Tesla è spaziosa, ha baule davanti e dietro.
Supponiamo di sprecare il baule anteriore per alloggiarci un caricabatteria da 40kW.....
Supponiamo di degradare il magnifico Cx di tesla per aumentare il sistema di raffreddamento
(un caricabatteria da 22kW che perda solo il 10% scalderà come 2 stufette elettriche alla max potenza)
Per caricare una batteria da 95kW con 40kW quanto tempo occorre?

Guarda che standard europeo non significa che deve mettere un caricabatteria a bordo da 40 kW !
Oggi ha la Tesla il caricabatteria da 11 kW oppure da 16,5 kW, poi va in DC.
Potrebbe continuare così, non lo so, anche passando alla standard europeo.

tmauro ha scritto:Ed allora perché gli EV gli EV si rifiutano imponendoci Wall box o stazioni di ricarica portatili che servono assolutamente a nulla??

Servono ad almeno due cose.
Uno regolare e limitare la potenza di ricarica.
In AC un auto a seconda dei casi può caricare da 2000 W a 22000 W è oltre. E quindi necessario in qualche modo comunicare almeno la potenza disponibile, in modo statico o dinamico, cosa che non può fare con una presa qualunque.
Secondo servono a garantire la presenza di un differenziale, di un differenziale adatto, cosa che non è garantita con una presa qualunque, soprattutto in TN.


tmauro ha scritto:Se almeno la Wall-box si interfacciasse con l'inverter del fotovoltaico o con il contatore ENEL e modulasse la potenza in modo da stabilizzare il prelievo da rete o per assorbire solo l'energia prodotta dal FV e mantenere il prelievo nullo sarebbe giustificata.
Non sto parlando di fantascienza...

Appunto! Vedi che serve?
Questi wall box già esistono e si diffonderanno sempre di più.
Però devi avere un sistema per comunicare con il veicolo cosa che una presa qualunque non può fare.
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[27] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 gen 2018, 13:51

tmauro ha scritto:Se non fosse chiaro: io critico i sistemi di ricarica adottati attualmente e sostengo che occorrano più prese DC (dette Fast) ovvero quelle che ti consentirebbero di fermarti in un autogril dopo 200km per una breve sosta e caricare energia sufficiente per altrettanti km.

Critico le colonnine AC perché costano tanto ed offrono poco. (praticamente si equivalgono alle prese industriali che costano pochi euro)


Se costino tanto o poco va valutato.

E' vero, però, che l'Italia ha puntato solo o prevalentemente sulla ricarica AC.
Non molti anni fa, dai "pulpiti" istituzionali si insegnava che la ricarica DC fosse inutile, pericolosa, fuori norma e che l'Italia, unico paese europeo, aveva scelto la tecnologia migliore (?!).
Intanto, però, in Europa si stavano facendo grandi investimenti in questa direzione e le case automobilistiche pure.
Oggi in Italia abbiamo un parco colonnine AC relativamente ampio (poi bisogna vedere se sono a posto, se sono fruibili, se sono roaming, ecc) ma le colonnine DC restano pochissime nonostante i grandi proclami.
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