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Progetto EVA+

Inviato: 20 gen 2017, 19:19
da 6367
Al via il progetto EVA+ capitanato da Enel.
Il progetto prevede 200 stazioni di ricarica veloci multistandard in Italia e Austria.

Il primi 30 già (??) ad autunno (e gli altri?).

I numeri e i tempi del progetto, semprechè vengano rispettati, sono abbastanza scoraggianti, non fanno altro che sottolineare il clamoroso ritardo dell'Italia rispetto al resto dell'Europa centrale.
Tanto per dire, 200 è il numero dei fast charger già presenti in Italia sparsi qua e là, e la piccola Svizzera ne ha già quasi 500.

Speriamo che si aggiungano altri concorrenti, operatori/imprenditori della ricarica veloce con altre reti.

http://www.evaplus.eu/
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubri ... cfb09.html

Re: Progetto EVA+

Inviato: 22 giu 2017, 0:04
da 6367
http://m.dagospia.com/la-colonnina-dell ... che-150402

https://www.tomshw.it/gestori-delle-aut ... enel-86499

Come era prevedibile, il progetto EVA+ che andava a rilento, nonostante il finanziamento europeo al 50%, rischia di saltare.
Di chi è la colpa? Aiscat o Enel?

Di certo, le stazioni Enel sono una anomalia. Tutte le grandi reti non si sognano di costruire i loro caricatori ma si affidano alle aziende leader di comprovata esperienza. In questo caso invece si è voluto partire da zero.

Re: Progetto EVA+

Inviato: 30 lug 2017, 22:28
da 6367
Enel e Aiscat litigano e il progetto EVA+ potrebbe naufragare.

http://m.dagospia.com/la-colonnina-dell ... che-150402

Re: Progetto EVA+

Inviato: 28 set 2017, 22:10
da 6367
Finalmente Enel EVA+, il progetto cofinanziato dall'UE, è iniziato.
Le prime 30 stazioni veloci sono state installate dopo numerosi rinvii.
Si tratta di un modello nuovo sviluppato da Bitron per Enel.

Tutte fuori autostrada per via dei dissidi con le concessionarie autostradali.

30 pezzi sono pochissimi per le esigenze di copertura del territorio italiano, come pure i 180 dell'intero progetto. Tuttavia è un inizio.

https://it.chargemap.com/networks/eva
https://www.enel.com/it/media/news/d201 ... mover.html

Re: Progetto EVA+

Inviato: 29 set 2017, 19:21
da 6367

Re: Progetto EVA+

Inviato: 11 ott 2017, 7:08
da 6367
Una interessante intervista a Camillo Piazza presidente di Class Onlus che spiega il progetto EVA+. https://www.linkedin.com/pulse/camillo- ... co-mikhail

Re: Progetto EVA+

Inviato: 19 ott 2017, 11:03
da LucaCassioli
6367 ha scritto:Finalmente Enel EVA+, il progetto cofinanziato dall'UE, è iniziato.
Le prime 30 stazioni veloci sono state installate dopo numerosi rinvii.
Si tratta di un modello nuovo sviluppato da Bitron per Enel.

Tutte fuori autostrada per via dei dissidi con le concessionarie autostradali.

Che dissidi?

Comunque, segnalo l'impresa del "pioniere elettrico" Daniele Bonafede, che per primo ha tentato l'impresa di sfruttare queste nuove colonnine per percorrere i 570 km che separano Roma da Milano con una Leaf con autonomia di 200 km:
https://autoguida.wordpress.com/2017/10 ... elettrica/
https://autoguida.wordpress.com/2017/10 ... elettrico/

Re: Progetto EVA+

Inviato: 19 ott 2017, 11:09
da 6367
LucaCassioli ha scritto:Che dissidi?


Guarda qualche messaggio più sopra...

Re: Progetto EVA+

Inviato: 19 ott 2017, 14:21
da LucaCassioli
quindi Enel e Aiscat litigano... e noi ci ritroviamo con 30 colonnine che, anzichè essere accessibili solo a chi ha pagato il pedaggio, sono accessibili a tutti. :ok:
Per noi va benissimo, continuassero pure a litigare. :-P

Re: Progetto EVA+

Inviato: 19 ott 2017, 15:22
da 6367
Non credo che sia una grande comodità per chi deve fare un viaggio, uscire dall'autostrada, fare rifornimento e rientrare. Soprattutto in Italia ove le nostre stazioni di servizio autostradali sono veramente ricche di bar, ristorante, minimarket, doccia, ecc.

Comunque la realtà è che servono stazioni di ricarica sia in autostrada, sia fuori. Queste 30 sono veramente poco se confrontate con l'Europa e con le esigenze della mobilità elettrica.

Non solo, la tendenza in Europa è lungo le autostrade aggiungere ai punti da 50 kW anche alcuni da 150/350 kW.
Alcune voci, non so se siano confermate, dicono che uno dei motivi del divorzio sia appunto la mancanza della tecnologia 150/350 kW ritenuta essenziale per la futura evoluzione.