Avevo già segnalato in un’altra discussione alcuni articoli che trattano l’argomento.
https://www.agi.it/fact-checking/marchi ... 017-10-05/http://www.qualenergia.it/articoli/2017 ... =hootsuitehttp://www.lettera43.it/it/articoli/eco ... he/214297/Ora dico la mia.
Marchionne non ha tutti i torti, ma è impreciso e parla pro domo sua.
Innanzitutto afferma “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani”.
In effetti le auto elettriche sono molto vantaggiose per ridurre l’inquinamento locale: non è una cosa da poco!
Vero che le auto a combustibile (diesel comprese) sono molto meno inquinanti delle auto a combustibile di soli 10 anni fa.
Vero anche che l’inquinamento urbano non è solo dovuto ai tubi di scappamento, ma anche al riscaldamento a gas, al pellet e alle pizzerie a legna (insomma: a tutte le fiamme).
Tuttavia le emissioni delle auto e degli autocarri danno un importante contributo, sia diretto che indiretto.
I vari euro 6, 7, 8.. hanno via via ridotto le emissioni nocive ma non più di tanto e poi, sappiamo bene, questi cicli di omologazione sono un po’ furbi: danno ottimi risultati in fase di prova ma nella guida reale sono meno meravigliosi.
Anche lo stesso metano che consumiamo in gran quantità nelle caldaiette, considerato da tutti pulito, è il combustibile fossile meno inquinante ma non è a inquinamento zero (come ogni combustione in aria produce ossidi di azoto e quindi….).
L’ambientalismo moderno ha concentrato l’attenzione sugli effetti globali (riscaldamento globale, etc) dimenticando o quasi gli effetti locali ove l’auto elettrica (a emissioni locali zero) è in indiscutibile vantaggio rispetto ai pistoni.
Poi, passando agli effetti globali Marchionne afferma “dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto” che è abbastanza impreciso. E’ vero che buona parte dell’energia elettrica è da fonte fossile, ma non è trascurabile la parte rinnovabile, che è in crescita su scala mondiale. Anche tra le fonti fossili, non tutte hanno il medesimo impatto e la quota da metano ha emissioni più basse. In ogni caso, già oggi, i migliori studi LCA sull’auto elettrica, danno un certo vantaggio globale dell’auto elettrica rispetto a quella a combustibile per quasi tutte le categorie di impatto globale.
Vero che man mano che aumenterà la quota parte rinnovabile, l’auto elettrica sarà sempre più vantaggiosa, ma non ha alcun senso aspettare prima di “risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili”. L’elettrificazione delle auto, ma di tutti i utilizzi dell’energia oggi effettuati a fiamma, è un processo lungo e difficile. Deve adeguarsi l’industria dell’energia, quella delle automobili e soprattutto quella delle batterie. Ma il processo è già iniziato, non si può aspettare che accada qualcosa d’altro prima. Del resto, anche se Marchionne non ha alcuna fretta di anticipare i tempi, anche FCA sta lavorando sulle auto elettriche.