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I misteri della monofase/trifase di Roma...

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[11] Re: I misteri della monofase/trifase di Roma...

Messaggioda Foto Utente6367 » 3 mar 2019, 19:58

Ci sarebbe da scrivere un libro, o almeno un articolo (magari un giorno lo farò).

perché la Ganz scelse proprio 42Hz

Più esattamente 41 Hz e 2/3. Sono 2500 alternanze al minuto, non si usavano gli hertz, si usavano le alternanze al minuto. Introdotto nel 1899 dalla Ganz diffusa anche in Italia.


E come mai hanno deciso di unificarlo a 230,mentre prima tutte le tensioni erano più basse...


Nel 1899 la compagnia elettrica di Berlino Berliner Elektrizitäts-Werke, che era posseduta dall’AEG, portò a 220 V il valore della tensione di rete (successivamente divenuta 230 V al lordo delle tolleranze). La motivazione tecnica era abbastanza semplice. A tensione doppia corrispondeva la possibilità di fornire un’energia due volte maggiore utilizzando i medesimi cavi il cui isolamento era già adatto anche per una tensione doppia. Ciò si era reso possibile con lo sviluppo delle lampadine a filamento metallico in grado di funzionare a tensioni superiori di quelle a filamento di carbone. Di fronte a poche controindicazioni, l’aumento di tensione permetteva di venire incontro alla crescente domanda di energia mantenendo i medesimi cavi di trasporto dell’elettricità. Il risparmio era tale che ai clienti furono rimborsati i costi necessari cambio delle lampadine e dei motori. Piano piano la tensione di 220 V si diffuse in Europa.

Non fu però mai adottata in Nord America (e in buona parte dei paesi che utilizzano i 60 Hz) come tensione di uso generale, ove rimase la tensione di 110 V (poi portata a 120 V). In realtà, negli anni ’50 in Nord America, si prese in considerazione la possibilità di passare alla tensione di 220 V ma il costo di tale passaggio fu ritenuto troppo elevato a causa della necessità di sostituire tutti gli elettrodomestici (negli anni ’50, lavatrici e frigoriferi erano già ampiamente diffusi nelle case degli americani). Tuttavia, nelle case, si distribuisce anche una fase a - 120 V con il neutro intermedio messo a terra. A 240 V si alimentano gli elettrodomestici a consumo maggiore (forni, condizionatori, asciugatrici, veicoli elettrici, etc.).

Secondo me quando unificheranno la frequenza sceglieranno 55Hz che è a metà tra 50 e 60 ed è anche corrispondente alla nota LA della prima ottava


Non penso che sia all'ordine del giorno. Tanto sempre più apparecchi con alimentatori elettronici funzionano con entrambe le frequenze. Ancora oggi in Giappone a seconda della zona si hanno i 50 Hz o i 60 Hz e non è un grande problema.
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[12] Re: I misteri della monofase/trifase di Roma...

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 4 mar 2019, 23:38

6367 ha scritto:Ci sarebbe da scrivere un libro, o almeno un articolo (magari un giorno lo farò)..

siiì ti prego

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