Cronaca di una (dis)avventura elettrica.
Inviato: 24 apr 2019, 12:30
Questo articolo descrive bene lo stato della ricarica pubblica in Italia.
https://www.dmove.it/news/cronaca-di-un ... i-italiani
Poche colonnine, soprattutto poche veloci, colonnine che non vanno, mancanza di sistemi di gestione efficienti...
Non so se sia una causa o una conseguenza della scarsa diffusione delle auto elettriche (forse è entrambe le cose) ma le anomalie italiane sono le seguenti.
Monopolio di fatto di un unico operatore che, in modo diretto o indiretto, è legato alla maggioranza delle colonnine pubbliche (Enel) e che sta investendo parecchio nell'accappararsi i siti per la ricarica. Operatore di ricarica che tra l'altro all'estero è assai poco diffuso. Quindi mancanza di concorrenza!
Operatore che negli anni passati ha sempre puntato solo sulla ricarica "accelerata" (AC max 22 kW), trascurando volutamente la ricarica veloce quando questa già era diffusa nel resto di Europa. Solo in epoca recente si è aperto alla ricarica veloce.
Operatore che non vuole fare solo l'operatore ma che vuole farsi in casa o farsi fare tutto su specifica, anziché appoggiarsi ai partner tecnologici leader, già dotati di un parco macchine attivo molto ampio, come fanno i grandi operatori europei. Chiaro che così facendo i rischi, i ritardi e le delusioni sono parecchie.
https://www.dmove.it/news/cronaca-di-un ... i-italiani
Poche colonnine, soprattutto poche veloci, colonnine che non vanno, mancanza di sistemi di gestione efficienti...
Non so se sia una causa o una conseguenza della scarsa diffusione delle auto elettriche (forse è entrambe le cose) ma le anomalie italiane sono le seguenti.
Monopolio di fatto di un unico operatore che, in modo diretto o indiretto, è legato alla maggioranza delle colonnine pubbliche (Enel) e che sta investendo parecchio nell'accappararsi i siti per la ricarica. Operatore di ricarica che tra l'altro all'estero è assai poco diffuso. Quindi mancanza di concorrenza!
Operatore che negli anni passati ha sempre puntato solo sulla ricarica "accelerata" (AC max 22 kW), trascurando volutamente la ricarica veloce quando questa già era diffusa nel resto di Europa. Solo in epoca recente si è aperto alla ricarica veloce.
Operatore che non vuole fare solo l'operatore ma che vuole farsi in casa o farsi fare tutto su specifica, anziché appoggiarsi ai partner tecnologici leader, già dotati di un parco macchine attivo molto ampio, come fanno i grandi operatori europei. Chiaro che così facendo i rischi, i ritardi e le delusioni sono parecchie.