Ci sono voluti solo 30 anni, ma finalmente il prof. Goodenough, alla veneranda età di 97 anni, dopo aver cambiato il mondo, ha ricevuto il premio Nobel per aver inventato le batterie a ioni di litio.
Prima di lui, le batterie al litio contenevano litio in forma metallica, si incendiavano spontaneamente, e l'incendio non si poteva spegnere con l'acqua, che invece lo alimentava ancora di più, perché il litio si incendia a contatto con l'acqua.
Il prof inventò (o perfezionò, ora di preciso non lo so) le batterie a
intercalazione, per cui non c'è più placcatura e "splaccatura" di un pezzo di metallo (tipo come succede nelle batterie al piombo), ma gli ioni di litio si staccano da un elettrodo fatto di un composto di litio, navigano nell'elettrolita e vanno a incastrarsi (o meglio, intercalarsi) negli interstizi del reticolo cristallino della grafite di cui è fatto l'elettrodo opposto. Lo spostamento di ioni corrisponde, nei fili collegati alla batteria, a uno spostamento di elettroni... quindi a una corrente elettrica.
Le prime batterie a ioni videro la luce nel 1991 con la Sony.
La mia prima batteria al litio fu nel Nokia 9110 del 1999.
