Battery swapping per ricaricare le auto: una buona idea?
Inviato: 10 nov 2021, 13:36
La soluzione sarebbe semplice (o potrebbe esserlo, se ci fosse un sistema efficente per misurare il consumo di energia da integrare in ogni singola batteria)
Si producano pacchi di batterie standard (ma standard "VERO", cioe' tutti identici per decreto, non come la barzelletta che fu RS232
), fatti in modo da poter essere facilmente sostituiti nel veicolo ... un po stile "caricatore da pistola", tanto per capirci, un po come quelle di alcune bici elettriche che le sfili dalla bici, pero' piu grosse, anche se non grosse al punto da non poterle piu maneggiare (ed in ogni veicolo potrebbero esserne alloggiate piu di una, con opportuna circuiteria per gestire la scarica).
Si producano punti di scambio per la ricarica in grado di alloggiare dette batterie (tipo, ad esempio, un'armadio con molte slitte di ricarica), piene ovviamente di batterie da mantenere in fase di carica o di mantenimento se cariche, piu ovviamente sloto liberi per le sostituzioni, tutti dotati di interblocchi gestiti da un sistema digitale.
Si implementi un sistema di gestione sia a livello di vettura che di postazioni dove, ad esempio, se io ho 6 pacchi in macchina e la centralina dell'auto mi segnala che 4 (o 2, o anche solo uno, sta a me scegliere) si sono scaricati, arrivo al punto di scambio, tolgo i 4 pacchi scarichi, li inserisco negli slot vuoti, il sistema controlla il loro stato di salute e calcola quanta energia serve per ricaricarli (basandosi sulle indicazioni del sistema di misura integrato appunto in ogni batteria), e dietro il pagamento della cifra necessaria a ricaricare quelle che io lascio, mi sblocca 4 pacchi pieni, che posso prendere dagli slot ed inserire al posto di quelli che ho lasciato e ripartire subito.
In quel modo il mio solo tempo di attesa per la ricarica sarebbe quello necessario ad effettuare materialmente la sostituzione dei pacchi ed il relativo pagamento, tempo che potrebbe essere piu o meno quello di un normale rifornimento di benzina al self service.
Ovviamente, l'elettronica a bordo dei pacchi dovrebbe essere anche in grado di misurarne l'usura e lo stato di salute, per avvisarmi, nel caso succedesse che uno dei pacchi ha terminato la sua vita utile o e' diventato difettoso, che e' stato scollegato dal sistema di alimentazione dell'auto e che quello non lo posso sostituire con uno carico ma lo devo rimpiazzare con un altro nuovo (ed allo stesso modo il sistema di gestione del punto di scambio deve controllare i pacchi inseriti per evitare che qualcuno lasci un pacco difettoso), ma non mi sembra una cosa impossibile a livello tecnico.
Peraltro esistono gia a livello industriale connettori di potenza di sicurezza, che permetterebbero, volendo, di costruire simili pacchi di batterie in modalita' "a prova di idiota", per cui chiunque potrebbe riuscire a sostituirseli da se alla postazione senza correre alcun rischio ne provocare danni.
Certo, bisogna anche progettare l'auto in modo che tale operazione possa essere eseguita da chiunque in sicurezza, ma ritengo che questo sia il minore dei problemi (sempre a volerlo veramente fare
)
Sbaglio ?
Si producano pacchi di batterie standard (ma standard "VERO", cioe' tutti identici per decreto, non come la barzelletta che fu RS232
Si producano punti di scambio per la ricarica in grado di alloggiare dette batterie (tipo, ad esempio, un'armadio con molte slitte di ricarica), piene ovviamente di batterie da mantenere in fase di carica o di mantenimento se cariche, piu ovviamente sloto liberi per le sostituzioni, tutti dotati di interblocchi gestiti da un sistema digitale.
Si implementi un sistema di gestione sia a livello di vettura che di postazioni dove, ad esempio, se io ho 6 pacchi in macchina e la centralina dell'auto mi segnala che 4 (o 2, o anche solo uno, sta a me scegliere) si sono scaricati, arrivo al punto di scambio, tolgo i 4 pacchi scarichi, li inserisco negli slot vuoti, il sistema controlla il loro stato di salute e calcola quanta energia serve per ricaricarli (basandosi sulle indicazioni del sistema di misura integrato appunto in ogni batteria), e dietro il pagamento della cifra necessaria a ricaricare quelle che io lascio, mi sblocca 4 pacchi pieni, che posso prendere dagli slot ed inserire al posto di quelli che ho lasciato e ripartire subito.
In quel modo il mio solo tempo di attesa per la ricarica sarebbe quello necessario ad effettuare materialmente la sostituzione dei pacchi ed il relativo pagamento, tempo che potrebbe essere piu o meno quello di un normale rifornimento di benzina al self service.
Ovviamente, l'elettronica a bordo dei pacchi dovrebbe essere anche in grado di misurarne l'usura e lo stato di salute, per avvisarmi, nel caso succedesse che uno dei pacchi ha terminato la sua vita utile o e' diventato difettoso, che e' stato scollegato dal sistema di alimentazione dell'auto e che quello non lo posso sostituire con uno carico ma lo devo rimpiazzare con un altro nuovo (ed allo stesso modo il sistema di gestione del punto di scambio deve controllare i pacchi inseriti per evitare che qualcuno lasci un pacco difettoso), ma non mi sembra una cosa impossibile a livello tecnico.
Peraltro esistono gia a livello industriale connettori di potenza di sicurezza, che permetterebbero, volendo, di costruire simili pacchi di batterie in modalita' "a prova di idiota", per cui chiunque potrebbe riuscire a sostituirseli da se alla postazione senza correre alcun rischio ne provocare danni.
Certo, bisogna anche progettare l'auto in modo che tale operazione possa essere eseguita da chiunque in sicurezza, ma ritengo che questo sia il minore dei problemi (sempre a volerlo veramente fare
Sbaglio ?