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Transizione elettrica: le utilitarie destinate a scomparire?

MessaggioInviato: 18 mar 2022, 21:56
da Oasis91
Sul mercato automobilistico mondiale si sta registrando ormai da alcuni anni un considerevole decremento della produzione di automobili di piccola taglia, il numero di city car prodotte in Europa è passato da 1,13 milioni del 2019 a 787.000 dello scorso anno, e per metà decennio si prevede un ulteriore flessione a 587.400 unità.

La prima botta al mercato l' ha data la crisi dei semiconduttori, che ha spinto le case produttrici a migrare sempre più sui modelli ad alta marginalità; i produttori puntavano sulla discesa dei costi delle batterie, oltre che sull’aumento della loro capacità di immagazzinamento di energia, non facendo i conti con la forte domanda di materiali come nickel, cobalto e litio (che incidono per circa un quarto sui costi di una batteria EV) e i cui prezzi per l' esplosione della domanda erano già lievitati rispettivamente del 36, 125 e 750% a Gennaio 2022.

Ad oggi con l' invasione russa dell' Ucraina e il conflitto armato conseguente i costi sono arrivati alle stelle, questo ha fatto desistere perfino i costruttori cinesi che si stavano specializzando in microcar elettriche di prezzo compreso tra gli 8000 e i 12000 euro (costruttori già peraltro pesantemente sussidiati da incentivi statali).
Per citare alcuni esempi di "casa nostra":
- Daimler (Mercedes) ha ceduto il marchio Smart ai cinesi di Geely, non essendo piu interessata al mercato delle auto di piccola taglia
-VW non produrrà più il modello UP
- Opel (Stellantis) cesserà la produzione dei modelli Adam e Karl
- Renault non produrrà più la Twingo

Se questa tendenza, come probabile, persisterà nei prossimi anni i governi dovranno attivarsi per permettere alle categorie a reddito basso e medio di non perdere la motorizzazione individuale; come faranno non lo so, se non con pesanti sovvenzioni pubbliche (magari a debito #-o )

Henry Ford diceva: "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti"
mi sa che il suo sogno sta andando a farsi benedire.

Re: Transizione elettrica: le utilitarie destinate a scompar

MessaggioInviato: 18 mar 2022, 22:47
da mario_maggi
Credo che la guerra ci obbligherà - volenti o nolenti - a rivedere al ribasso tutti i nostri consumi, dalle auto all'energia ai cibi.
Penso che nel dopoguerra si diffonderanno piccole auto elettriche da città, meno invasive della attuali, e sufficienti per spostarsi in città quando i trasporti pubblici sono carenti o assenti.
Ciao
Mario

Re: Transizione elettrica: le utilitarie destinate a scompar

MessaggioInviato: 19 mar 2022, 10:57
da fpalone
Aggiungo a quanto detto da Oasis91: le case italiane non producono più da anni auto nel segmento B; la Alfa e la Lancia neanche nel segmento C.
E' ormai chiaro che la decarbonizzazione avrà un costo: che lo si socializzi o meno, tale costo finirà per essere sostenuto da coloro che usano oggi combustibili fossili direttamente (automobili) ed indirettamente (energia, beni).

Giusto per fare un confronto, l'autovettura di segmento B più venduta nel 1979 (la 127) costava circa 4.3 milioni di lire, pari al reddito medio di 10 mesi per un dipendente Italiano dell'epoca (dati banca d'italia)
L'auto elettrica si segmento B più venduta in europa (la Zoe) costa circa 34'000 euro, pari a circa il reddito medio di 20 mesi di un italiano.

Il trasporto di massa per come siamo abituati a concepirlo oggi sarà difficilmente sostenibile dal punto di vista economico: possedere un'automobile in senso classico (o perfino più di una per famiglia) a mio parere diventerà un lusso meno sostenibile in maniera diffusa rispetto ad ora.

Già varie forme di disincentivo all'utilizzo dell'automobile in ambito urbano stanno profondamente cambiando il modo in cui viene percepita l'automobile: in molti, soprattutto giovani e giovanissimi, non prendono proprio in considerazione l'acquisto di un'automobile.

Concordo anche io con quello che dice Foto Utentemario_maggi : forme più "leggere" ed economiche di mobilità elettrica, tipo quadricicli leggeri, scooter elettrici e monopattini troveranno una più ampia diffusione soprattutto in qui contesti in cui il trasporto pubblico è e rimarrà insufficiente.