Auto elettriche: sono un flop?
Le auto elettriche sono un flop, ripetono alcuni, non le vuole nessuno.
Guardiamo i numeri.
Nel 2024, su scala mondiale, le auto elettriche (pure o ibride ricaricabili) hanno totalizzato un +25% rispetto al 2023 con molte differenze tra i vari stati e i continenti.
• Cina: 11 milioni di unità (+40%);
• UE, EFTA e Regno Unito: 3 milioni di unità (-3%);
• Italia: 118.000 di unità (-13%);
• Germania: 381.000 unità (-27%);
• Francia: 290.000 unità ( -2%);
• Regno Unito: 400.000 unità (+20%)
• USA e Canada: 1,8 milioni di unità (+9%);
• Resto del Mondo: 1,3 milioni di unità (+27%).
https://www.motorbox.com/auto/magazine/ ... cina-mondo
Già questi numeri dovrebbero far riflettere. Evitiamo di guardare il mercato con la visione solo europea, italiana in particolare.
C’è da chiedersi se, di fronte a questi numeri, all’industria automobilistica europea convenga rallentare la transizione elettrica.
La Cina non si ferma certo e continua a sfornare nuovi modelli e nuove batterie via via migliori e meno costose.
La battuta di arresto della regina delle elettriche, Tesla, ha varie ragioni (comprese quelle “politiche”) ma è stata compensata dalla crescita dei concorrenti cinesi. La ragione principale è appunto la comparsa di modelli cinesi del tutto simili se non migliori e meno costosi delle Tesla.
Chi crede rallentando le elettriche di rallentare la diffusione di auto cinesi, sappia che le industrie cinesi sanno costruire anche auto termiche già presenti da anni sul mercato europeo: DR, Lynch & Co, MG,…
Casomai sarebbe solo una tattica per tirare avanti ancora un po’ con le termiche nella speranza di sviluppare elettriche più competitive.
Ovvio che anche la leader delle ibride non elettriche, Toyota, non essendo ancora riuscita a entrare in competizione con i veicoli elettrici, sostenga la sua tecnologia ibrida. Tuttavia, mentre i detrattori delle auto elettriche additano Toyota quale esempio da seguire, Toyota nel frattempo ha sfornato le sue prime auto elettriche interessanti sul mercato cinese.
https://insideevs.it/news/765223/toyota ... dite-cina/
Intanto, mentre si continua a parlare di flop delle auto elettriche, in Europa quest’anno 2025 si registra una inversione di tendenza con un +22% e ben +63% in Italia (comprese le ibride ricaricabili).
https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/en ... fe211.html
https://www.motus-e.org/analisi-di-merc ... i-allisee/
https://www.msn.com/it-it/motori/notizi ... 1790&ei=11
Nel frattempo, aspettiamo che aumenti la disponibilità delle “utilitarie”, per decenni le leader del mercato europeo, trascurate negli ultimi anni dai costruttori europei a vantaggio di modelli più grandi e più costosi. Modelli quali Citroen C3, Leapmotor T03, Dacia Spring, BJD Dolphin, Hyundai Inster sembrano interessanti.
Nel frattempo, aspettiamo anche che in modo lento ma inesorabile, aumentino le infrastrutture di ricarica, lente e veloci, la cui insufficienza e inefficianza sono uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Adeguatamente distribuite, con le caratteristiche giuste e i prezzi giusti. A proposito, le colonnine pubbliche in Italia si rivelano tra le più costose in Europa. Anche questo deve far riflettere.
https://www.vaielettrico.it/ricariche-i ... in-europa/
Come in tutte le rivoluzioni tecnologiche, l’andamento è altalenante per innumerevoli motivi a iniziare dalle politiche incerte e contraddittorie dei governi. I costruttori e i governi, comunque, devono azzeccare il momento giusto per fare il salto. Rallentarlo potrebbe rivelarsi fatale.
Guardiamo i numeri.
Nel 2024, su scala mondiale, le auto elettriche (pure o ibride ricaricabili) hanno totalizzato un +25% rispetto al 2023 con molte differenze tra i vari stati e i continenti.
• Cina: 11 milioni di unità (+40%);
• UE, EFTA e Regno Unito: 3 milioni di unità (-3%);
• Italia: 118.000 di unità (-13%);
• Germania: 381.000 unità (-27%);
• Francia: 290.000 unità ( -2%);
• Regno Unito: 400.000 unità (+20%)
• USA e Canada: 1,8 milioni di unità (+9%);
• Resto del Mondo: 1,3 milioni di unità (+27%).
https://www.motorbox.com/auto/magazine/ ... cina-mondo
Già questi numeri dovrebbero far riflettere. Evitiamo di guardare il mercato con la visione solo europea, italiana in particolare.
C’è da chiedersi se, di fronte a questi numeri, all’industria automobilistica europea convenga rallentare la transizione elettrica.
La Cina non si ferma certo e continua a sfornare nuovi modelli e nuove batterie via via migliori e meno costose.
La battuta di arresto della regina delle elettriche, Tesla, ha varie ragioni (comprese quelle “politiche”) ma è stata compensata dalla crescita dei concorrenti cinesi. La ragione principale è appunto la comparsa di modelli cinesi del tutto simili se non migliori e meno costosi delle Tesla.
Chi crede rallentando le elettriche di rallentare la diffusione di auto cinesi, sappia che le industrie cinesi sanno costruire anche auto termiche già presenti da anni sul mercato europeo: DR, Lynch & Co, MG,…
Casomai sarebbe solo una tattica per tirare avanti ancora un po’ con le termiche nella speranza di sviluppare elettriche più competitive.
Ovvio che anche la leader delle ibride non elettriche, Toyota, non essendo ancora riuscita a entrare in competizione con i veicoli elettrici, sostenga la sua tecnologia ibrida. Tuttavia, mentre i detrattori delle auto elettriche additano Toyota quale esempio da seguire, Toyota nel frattempo ha sfornato le sue prime auto elettriche interessanti sul mercato cinese.
https://insideevs.it/news/765223/toyota ... dite-cina/
Intanto, mentre si continua a parlare di flop delle auto elettriche, in Europa quest’anno 2025 si registra una inversione di tendenza con un +22% e ben +63% in Italia (comprese le ibride ricaricabili).
https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/en ... fe211.html
https://www.motus-e.org/analisi-di-merc ... i-allisee/
https://www.msn.com/it-it/motori/notizi ... 1790&ei=11
Nel frattempo, aspettiamo che aumenti la disponibilità delle “utilitarie”, per decenni le leader del mercato europeo, trascurate negli ultimi anni dai costruttori europei a vantaggio di modelli più grandi e più costosi. Modelli quali Citroen C3, Leapmotor T03, Dacia Spring, BJD Dolphin, Hyundai Inster sembrano interessanti.
Nel frattempo, aspettiamo anche che in modo lento ma inesorabile, aumentino le infrastrutture di ricarica, lente e veloci, la cui insufficienza e inefficianza sono uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Adeguatamente distribuite, con le caratteristiche giuste e i prezzi giusti. A proposito, le colonnine pubbliche in Italia si rivelano tra le più costose in Europa. Anche questo deve far riflettere.
https://www.vaielettrico.it/ricariche-i ... in-europa/
Come in tutte le rivoluzioni tecnologiche, l’andamento è altalenante per innumerevoli motivi a iniziare dalle politiche incerte e contraddittorie dei governi. I costruttori e i governi, comunque, devono azzeccare il momento giusto per fare il salto. Rallentarlo potrebbe rivelarsi fatale.
