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Aggiornamento su autonomia in zone fredde

MessaggioInviato: 31 gen 2026, 8:24
da Kagliostro

Re: Aggiornamento su autonomia in zone fredde

MessaggioInviato: 31 gen 2026, 10:54
da mario_maggi
Ci sono diversi produttori di celle al sodio per SIB nel mondo: in UK, Francia, India, Cina, USA, Svezia. Il valore totale della produzione di SIB finora è di circa un miliardo di dollari, quindi non si tratta più di R&D ma di produzioni di grande serie.
Di sodio ne abbiamo miliardi di tonnellate anche in Italia, manca la strategia nazionale di voler produrre in Italia. Ci sono alcune fabbriche in Italia che si stanno attrezzando per produrre moduli SIB acquistando le celle all'estero.
Le SIB resistono molto meglio delle LIB al freddo. Nei prossimi anni le stesse prove effettuate con EV con SIB daranno risultati peggiori sulla percorrenza massima alle temperature normali, e migliori per climi freddi. Qualche info sulle SIB: https://www.researchgate.net/publication/353224567_Thermal_Stability_of_High_Power_26650-Type_Cylindrical_Na-Ion_Batteries
Ciao
Mario

Re: Aggiornamento su autonomia in zone fredde

MessaggioInviato: 31 gen 2026, 17:30
da Kagliostro
Ma le batterie al sodio non sono adatte più ad impianti fissi che all' uso su veicoli, causa eccessivo peso ed ingombro ?

K

p.s.: Stavo valutando se convertire il mio impianto FV casalingo in impianto con accumulo ed ho dato un' occhiata appunto allo stoccaggio basato su unità al sodio

Re: Aggiornamento su autonomia in zone fredde

MessaggioInviato: 31 gen 2026, 18:04
da mario_maggi
Foto UtenteKagliostro,
se vuoi una batteria per la Ferrari Elettrica, il sodio non va bene.
Se ti basta una batteria onesta, che funziona meglio delle LIB alle basse temperature, le SIB vanno bene e diventeranno presto ancora più economiche, al crescere della filiera e della produzione.
Essendo il sodio disponibile in natura in quasi tutte le nazioni, si ridurranno le conflittualità per avere il litio.
E non dimentichiamo la sicurezza in caso di incendio.
Qui ci sono altre informazioni: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2772671125001020
Ciao,
Mario