boiler ha scritto:Per Qualcomm, vero?
Un po per tutto ... non e' la prima volta che
" operazioni commerciali * " simili portano a risultati cattivi.
Ricordo alcuni casi he finirono piu o meno per danneggiare o il prodotto acquistato, ma anche la fama dell'acquirente, non li conosco tutti ovviamente, credo sia impossibile, ma ricordo i casi di Autonomy e di Palm con HP, o quello di Sidekick e Nokia con Microsoft, o le decine di societa' acquisite, cannibalizzate e rovinate da Autodesk (in molti casi Autodesk promise mari e monti e poi fece figure "di cacca" proprio per il fatto che non riusci ad integrare i prodotti delle societa' acquisite con i suoi gia fallimentari prodotti).
Io non sono un'esperto di economia o di gestione aziendale, pero' 2+2 riesco a farlo (e persino 3*3, qualche volta

), anche se (probabilmente) la tua risposta era ironica, potrebbe non esserlo del tutto ... fammi liberare qualche pensiero bizzarro
Qualcomm non e' una piccola azienda, non credo sia gestita da sprovveduti (altrimenti non sarebbero dove sono), ma non e' neppure obbligata a mantenere quanto dichiara (e qui potrebbero esserci in effetti risvolti negativi "anche" per loro).
In rete, Qualcomm ha annunciato che Arduino “manterrà il suo marchio, i suoi strumenti e la sua missione open source” , che "Arduino continuerà a supportare microcontrollori e microprocessori da molti produttori (non solo Qualcomm)" , e che "È stato subito presentato un nuovo prodotto: l’UNO Q, che combina un processore Dragonwing di Qualcomm con un microcontrollore real‑time, con possibilità di far girare Linux, realizzare applicazioni AI leggere, etc" , ed anche che "C’è anche un nuovo ambiente di sviluppo (App Lab) per semplificare lo sviluppo che includa Linux, realtime, AI, Python, etc" (frasi prese da siti come CRN, ElectronicDesign, TechStartup, e simili)
Tuttavia gia c'e' un qualcosa che stona, Arduino e la sua IDE sono supportati da tutti i sistemi, inclusi quelli cosiddetti "ufficialmente non supportati", come win7, mentre il nuovo ambiete non ha piu retrocompatibilita', andra' con l'11 e "forse" con il 10 , e gia solo qui, ci giochiamo una quarantina di milioni di potenziali utenti, tutta gente che di cambiare sistema operativo o PC non ne vuole sapere, anche se una cifra del genere e' probabilmente ininfuente per Qualcomm, non sono comunque noccioline.
Inoltre non esiste alcuna garanzia che Arduino, pur mantenendo il nome ed il marchio, rimanga "totalmente open" sia come hardware che come software (a parte le dichiarazioni pubblicitarie, che come tutti sappiamo, sono molte cose, ma di sicuro non sono garanzie ), e neppure che come e' gia successo in passato per altre realta' non finiscano per essere "spinti" sempre di piu verso il supporto preferenziale dei componenti Qualcomm a scapito di tutto il resto che ora supporta ... questo potrebbe, potenzialmente, causare una generale mancanza di fiducia per gli attuali utenti di Arduino (che sono una comunita' piuttosto numerosa), con il risultato di riflettersi anche in una mancanza di fiducia nel marchio Qualcomm, magari anche ad un livello alto a sufficenza da causare altri problemi.
Si potrebbe dire che a Qualcomm non potrebbe fregargliene di meno dell'opinione di qualche hobbysta o maker, ma la comunita' e' piuttosto vasta ed integra anche ambienti educativi, pubblicazioni tecniche, siti di diffusione, la "pubblicita' negativa" potrebbe essere anche piu grande di quello che si potrebbe immaginare (e si sa in ambiente aziendale quanto possa essere dannosa anche una
minima pubblicita' negativa)
C'e' poi anche da considerare che la maggior parte del software, drivers, librerie per Arduino e' sviluppato da privati, cioe' proprio parte di tale comunita' ... se Arduino diventasse un sistema piu "chiuso", con hardware piu costoso, o puntato in modo particolare verso prodotti vantaggiosi solo per Qualcomm (che e' una societa' commerciale, non la caritas, in fondo, per cui quando fa qualcosa, c'e' un buon 99% di probabilita' che lo stia facendo per guadagnarci), tutte queste migliaia (o decine di migliaia ? ... non credo esista un modo per sapere quante persone abbiano sviluppato "aggratis" qualcosa per l'ambiente Arduino in tutti questi anni) di persone si scoccino e decidano di non supportare piu i prodotti "arduino qualcomm" ... a questo punto cosa fara' Qualcomm, paghera' di tasca propria alcune centinaia di programmatori professionisti, o decidera' di svendere o lasciar morire il ramo arduino per salvare il piu possibile ?
Come ho gia ammesso, io non sono uno specialista in queste cose, questi pochi punti sono solo i primi che mi sono venuti in mente, ma ce ne saranno di certo molti altri che io neppure riesco ad immaginarmi .
* se vi sembra che il termine "operazioni commerciali" abbia una preoccupante assonanza con una certa "operazione militare" di non molto tempo fa, sappiate che
non e' assolutamente involontario
