IsidoroKZ ha scritto:Adesso ci aspettiamo tutti che RenzoDF faccia anche lo sviluppo in serie con i polinomi di Chebyshev
Hai ragione, si puo' approfittare per un ripasso
Considerando sempre la funzione

scelto un polinomio interpolante di secondo grado n=2,
a) trasformato l'intervallo [0,1] nell'intervallo "normale" [-1,1]
b) ricavate le ascisse degli zeri del polinomio di Chebyshev di grado n+1

c) le usiamo come punti base per costruire il polinomio interpolante in forma lagrangiana, del tipo
![P(x)=\sum\limits_{j=0}^{n}{\left[ \prod\limits_{\begin{smallmatrix}
k=0 \\
k\ne j
\end{smallmatrix}}^{n}{\frac{x-x_{k}}{x_{j}-x_{k}}} \right]y_{j}} P(x)=\sum\limits_{j=0}^{n}{\left[ \prod\limits_{\begin{smallmatrix}
k=0 \\
k\ne j
\end{smallmatrix}}^{n}{\frac{x-x_{k}}{x_{j}-x_{k}}} \right]y_{j}}](/forum/latexrender/pictures/08055cd712b9ed7fdc47a1388e2e80b4.png)
numericamente, usando SpeQ

- CH1.gif (26.35 KiB) Osservato 11720 volte
otteniamo un polinomio

che plottato insieme alla funzione e all' errore R(x) (amplificato 10 volte), evidenzia come tale scelta dei punti base ci permetta di ridurre l'errore all'interno dell'intervallo di approssimazione.

- CH2.gif (13.22 KiB) Osservato 11721 volte
NB per una breve introduzione ai polinomi interpolanti si veda per esempio
http://www3.matapp.unimib.it/corsi-2009 ... ione11.pdf