Misteriosa moltiplicazione di seni
Ho letto l'articolo corrispondente al titolo del thread che ho aperto e volevo fare qualche commento.
Ecco il link all'articolo:
http://www.electroyou.it/chiodo/wiki/misteriosa-moltiplicazione-di-seni
L'equazione ciclotomica ha un passato illustre: da Archimede a Gauss! E' passata attraverso tutta la storia.
Se capissi qualcosa di cucina direi che è come il prezzemolo.
Pensavo che la dimostrazione si potesse semplificare un po'...
L'equazione ciclotomica è scrivibile come
,con
e
.
poiché
è un campo algebricamente chiuso, cercando la radice n-esima dell'unità, si dovranno avere n soluzioni. (Questo è sancito dal teorema fondamentale dell'algebra)
Per trovarle tutte occorre provvedere a dividere il cerchio di raggio unitario in n parti uguali.
Ecco un esempio con n=8:
e così anche per tutti i gradi più alti o più bassi della radice.
Il nome ciclotomica, come già detto da
Chiodo è dato dal fatto che questa equazione descrive in formule l'operazione geometrica di divisione del cerchio in n parti uguali.
All'aumentare di n il poligono che si ottiene dalle soluzioni approssima sempre meglio il cerchio:
Scrivendo il rapporto tra il perimetro del poligono inscritto nel cerchio e il suo apotema si ottiene un numero che converge, al limite per n tendente ad infinito, al valore
.
Lo stesso dicasi per il poligono circoscritto.
E' davvero bello pensare che Archimede fece queste considerazioni ben 2k anni prima dell'analisi e dei numeri complessi.
Un altro fatto notevole è che, essendo il poligono formato da n triangoli isosceli, il lato del poligono vale esattamente
Pensando a questa considerazione si può dimostrare la formula:

che, però, qui si vuole ottenere in via non geometrica.
Se elimino la soluzione unitaria ottengo, chiaramente, il polinomio:

Questi polinomi si usano spesso per trovare la somma di serie telescopiche.
Tali serie convergono infatti in intervalli simmetrici all'origine (per esempio la serie geometrica converge nell'intervallo (-1,1) )
In campo complesso questi intervalli divengono cerchi centrati nell'origine.
Molte serie complesse (in tutti i sensi...) sono risolubili tramite equazioni ciclotomiche, anche a dimensioni superiori, dove si passa da intervalli a cerchi, a sfere, a ipersfere di convergenza.
L'equazione epurata dalla soluzione reale è quindi scrivibile nella forma:

Dove è necessario fermarsi a n-1 per non includere anche la soluzione z=1.
Prendendo il modulo di entrambi i membri e passando al limite per z->1 si ha:

da cui

Un'altra formula interessante da dimostrare, un po' più difficile, ma non molto, è l'equazione co-ciclotomica, ottenuta mettendo un coseno al posto del seno:

Magari
Chiodo vorrà cimentarsi, quindi la soluzione alla prossima puntata... della stessa serie!
(battutaccia
)
Ciao da Pietro!
____________________________________________________________________________________________
PS: Bello Fidocad... ci si possono fare anche le firme
:
Ecco il link all'articolo:
http://www.electroyou.it/chiodo/wiki/misteriosa-moltiplicazione-di-seni
L'equazione ciclotomica ha un passato illustre: da Archimede a Gauss! E' passata attraverso tutta la storia.
Se capissi qualcosa di cucina direi che è come il prezzemolo.
Pensavo che la dimostrazione si potesse semplificare un po'...
L'equazione ciclotomica è scrivibile come
,con
e
.poiché
è un campo algebricamente chiuso, cercando la radice n-esima dell'unità, si dovranno avere n soluzioni. (Questo è sancito dal teorema fondamentale dell'algebra)Per trovarle tutte occorre provvedere a dividere il cerchio di raggio unitario in n parti uguali.
Ecco un esempio con n=8:
e così anche per tutti i gradi più alti o più bassi della radice.
Il nome ciclotomica, come già detto da
All'aumentare di n il poligono che si ottiene dalle soluzioni approssima sempre meglio il cerchio:
Scrivendo il rapporto tra il perimetro del poligono inscritto nel cerchio e il suo apotema si ottiene un numero che converge, al limite per n tendente ad infinito, al valore
.Lo stesso dicasi per il poligono circoscritto.
E' davvero bello pensare che Archimede fece queste considerazioni ben 2k anni prima dell'analisi e dei numeri complessi.
Un altro fatto notevole è che, essendo il poligono formato da n triangoli isosceli, il lato del poligono vale esattamente

Pensando a questa considerazione si può dimostrare la formula:

che, però, qui si vuole ottenere in via non geometrica.
Se elimino la soluzione unitaria ottengo, chiaramente, il polinomio:

Questi polinomi si usano spesso per trovare la somma di serie telescopiche.
Tali serie convergono infatti in intervalli simmetrici all'origine (per esempio la serie geometrica converge nell'intervallo (-1,1) )
In campo complesso questi intervalli divengono cerchi centrati nell'origine.
Molte serie complesse (in tutti i sensi...) sono risolubili tramite equazioni ciclotomiche, anche a dimensioni superiori, dove si passa da intervalli a cerchi, a sfere, a ipersfere di convergenza.
L'equazione epurata dalla soluzione reale è quindi scrivibile nella forma:

Dove è necessario fermarsi a n-1 per non includere anche la soluzione z=1.
Prendendo il modulo di entrambi i membri e passando al limite per z->1 si ha:

da cui

Un'altra formula interessante da dimostrare, un po' più difficile, ma non molto, è l'equazione co-ciclotomica, ottenuta mettendo un coseno al posto del seno:

Magari
(battutaccia
)Ciao da Pietro!
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PS: Bello Fidocad... ci si possono fare anche le firme




Proverò a cimentarmi anche nella seconda serie cercando di far tesoro dei corsi di matematica degli anni scorsi..perché non ho + corsi specifici di matematica che si possa definire pura nel mio corso di studi attuale
![\sin\left(a\right)\sin\left(b\right)={\displaystyle \frac{1}{2}}\left[\cos\left(a-b\right)-\cos\left(a+b\right)\right] \sin\left(a\right)\sin\left(b\right)={\displaystyle \frac{1}{2}}\left[\cos\left(a-b\right)-\cos\left(a+b\right)\right]](/forum/latexrender/pictures/964944e3dbf965f663dace82b5a483ff.png)


e cioè
.![\begin{cases}n\; dispari & \overset{{\textstyle \frac{n-1}{2}}}{\underset{{\textstyle k=1}}{\prod}}{\displaystyle \left[2\sin\left(\frac{k\pi}{n}\right)\right]^{2}}\\n\; pari & 2\overset{{\textstyle \frac{n-2}{2}}}{\underset{{\textstyle k=1}}{\prod}}{\displaystyle \left[2\sin\left(\frac{k\pi}{n}\right)\right]^{2}}\end{cases} \begin{cases}n\; dispari & \overset{{\textstyle \frac{n-1}{2}}}{\underset{{\textstyle k=1}}{\prod}}{\displaystyle \left[2\sin\left(\frac{k\pi}{n}\right)\right]^{2}}\\n\; pari & 2\overset{{\textstyle \frac{n-2}{2}}}{\underset{{\textstyle k=1}}{\prod}}{\displaystyle \left[2\sin\left(\frac{k\pi}{n}\right)\right]^{2}}\end{cases}](/forum/latexrender/pictures/cd5e7578eeb853f18a0184be19293f33.png)
![2\sin\left({\displaystyle \frac{k\pi}{n}}\right)\cdot2\sin\left({\displaystyle \frac{\left(n-k\right)\pi}{n}}\right)=2\left[\cos\left({\displaystyle 2\frac{k\pi}{n}}-\pi\right)-\cos\left(\pi\right)\right] 2\sin\left({\displaystyle \frac{k\pi}{n}}\right)\cdot2\sin\left({\displaystyle \frac{\left(n-k\right)\pi}{n}}\right)=2\left[\cos\left({\displaystyle 2\frac{k\pi}{n}}-\pi\right)-\cos\left(\pi\right)\right]](/forum/latexrender/pictures/174974fa0717172294716d0b12307c89.png)
![2\left[-\cos\left({\displaystyle 2\frac{k\pi}{n}}\right)+1\right]=4\sin^{2}\left({\displaystyle \frac{k\pi}{n}}\right) 2\left[-\cos\left({\displaystyle 2\frac{k\pi}{n}}\right)+1\right]=4\sin^{2}\left({\displaystyle \frac{k\pi}{n}}\right)](/forum/latexrender/pictures/5a93dc2ad31f31a1db64305b20f2538f.png)
o
moltiplicazioni di binomi, che dal punto di vista algebrico diventerebbe un disastro;
prodotti misti più il numero 1 come termine di grado 0.
, quindi, indicando con
si dovrebbe ottenere:
