A che serve la matematica?
Trovo questo articolo sul sito della rivista Scientific America firmato da Ashutosh Jogalekar.
La domanda alla base della riflessione è la seguente: per migliorare nelle scienze, è necessario conoscere la matematica?
La mia esperienza
Io mi sto ri-approcciando alla matematica scoprendo quanto può essere stuzzicante (o complicata) e lo sto facendo affrontando il corso di Analisi I che molti di voi avranno superato senza nemmeno aprire un libro.
Questo per dire tre cose su cui ho riflettuto:
Il ragionamento matematico è probabilmente l'abilità più difficile da apprendere nella materia per un mero utilizzatore bovino [cit.] di basso livello quale sono sempre stato.
È chiaro che avere dimestichezza con questa scienza libera un potenziale a volte anche lontano dalla materia stessa, abituandoti a vagliare alcuni ragionamenti e supportarli con calcoli e dimostrazioni.
Rappresenta un linguaggio formale e senza fronzoli per trasmettere e misurare concetti fondamentali in molti campi scientifici, ma anche nella semplice divulgazione.
Il pensiero dell'autore
(sperando di averlo colto)
Però l'autore dice una cosa interessante e che non sono in grado di valutare appieno.
In sostanza parla sì del fatto che la matematica sta invadendo molti campi scientifici non tradizionalmente matematici proprio perché si ha la possibilità di costruire modelli e analizzare dati complessi al giorno d'oggi, ma la addita anche come il motivo per cui splendide menti abbandonano la ricerca scientifica o non la intraprendono affatto.
Insomma le menti non matematiche (Darwin, Lavoisier e Linnaeus) hanno per anni contribuito alla scienza, mentre ora non troverebbero posto, perché si usano strumenti di matematica complessa per discutere, analizzare e verificare le ipotesi.
Mi sembra un punto interessante, ma come dicevo chiedo il vostro aiuto per una riflessione più approfondita. Ovviamente il discorso dovete intenderlo per materie un tantino più distanti da quelle del forum perché qui è chiaro che la matematica è pane quotidiano.

P.S. non sto cercando una scusa per abbandonare gli studi dicendo: sono una mente non matematica, che ci posso fare! Continuerò a sbattere sull'algoritmo per la determinazione del periodo e dell'antiperiodo finché non so farlo anche su un fazzolettino del bar
La domanda alla base della riflessione è la seguente: per migliorare nelle scienze, è necessario conoscere la matematica?
La mia esperienza
Io mi sto ri-approcciando alla matematica scoprendo quanto può essere stuzzicante (o complicata) e lo sto facendo affrontando il corso di Analisi I che molti di voi avranno superato senza nemmeno aprire un libro.
Questo per dire tre cose su cui ho riflettuto:
Il pensiero dell'autore
(sperando di averlo colto)
Però l'autore dice una cosa interessante e che non sono in grado di valutare appieno.
In sostanza parla sì del fatto che la matematica sta invadendo molti campi scientifici non tradizionalmente matematici proprio perché si ha la possibilità di costruire modelli e analizzare dati complessi al giorno d'oggi, ma la addita anche come il motivo per cui splendide menti abbandonano la ricerca scientifica o non la intraprendono affatto.
Insomma le menti non matematiche (Darwin, Lavoisier e Linnaeus) hanno per anni contribuito alla scienza, mentre ora non troverebbero posto, perché si usano strumenti di matematica complessa per discutere, analizzare e verificare le ipotesi.
Mi sembra un punto interessante, ma come dicevo chiedo il vostro aiuto per una riflessione più approfondita. Ovviamente il discorso dovete intenderlo per materie un tantino più distanti da quelle del forum perché qui è chiaro che la matematica è pane quotidiano.

P.S. non sto cercando una scusa per abbandonare gli studi dicendo: sono una mente non matematica, che ci posso fare! Continuerò a sbattere sull'algoritmo per la determinazione del periodo e dell'antiperiodo finché non so farlo anche su un fazzolettino del bar