subliminal ha scritto:Una variabile aleatoria viene definita come una associazione tra ogni risultato dell'esperimento aleatorio e un valore reale tale che

è un evento.
La definizione sopra non è proprio corretta, anzi è proprio sbagliata, ma l'idea è che si vuole poter dire, per esempio, qual è la probabilità che

assuma valori tra 1 e 2.
Ricordiamo innanzitutto che uno spazio di probabilità è una tripletta

dove

è lo spazio campione,

è un'algebra di sottoinsiemi di

(tecnicamente, una

-algebra), detta algebra degli eventi, e la misura di probabilità
![P:\mathcal{A}\rightarrow[0,1] P:\mathcal{A}\rightarrow[0,1]](/forum/latexrender/pictures/817653a094143ba7f1dcf7bae28057c2.png)
è una funzione da

nell'intervallo
![[0,1] [0,1]](/forum/latexrender/pictures/ccfcd347d0bf65dc77afe01a3306a96b.png)
che soddisfa certe proprietà.
Una variabile casuale è una funzione

che ci permette di assegnare valori di probabilità a certi sottoinsiemi di

attraverso la misura di probabilità

definita sull'algebra degli eventi. Siccome questa assegnazione di probabilità definisce una misura sullo spazio campione

, i sottoinsiemi di

per cui si può parlare di probabilità devono di nuovo formare un'algebra, chiamiamola

.
Si pone quindi per definizione

dove

è l'immagine inversa di

attraverso

, ovvero è l'insieme dei punti di

che vengono mappati in

da

.
Perché la definizione sopra possa funzionare, è necessario che

sia un evento, cioè appartenga ad

, per ogni

. Si può dimostrare, ma non è così semplice, che perché tale condizione sia soddisfatta, è sufficiente che sia verificata la condizione più semplice che
![X^{-1}([-\infty,a]) X^{-1}([-\infty,a])](/forum/latexrender/pictures/8a4c9a40ede33e97797bea842669da2f.png)
sia un evento per ogni

.