Trasformazioni e invarianza di Lorentz
Questo lungo post, è per chiedere a chi conosce la matematica molto meglio di me se la dimostrazione che ho trovato è corretta o se mi sono preso troppe libertà.
Studiando relatività ristretta ed algebra lineare nel tempo libero tramite corsi online ( principalmente corsi universitari su youtube ) non sono riuscito a trovare una dimostrazione per i segni - nell'invarianza di Lorentz.
In un recente post nel forum Fisica Generale avevo introdotto alcune convenzioni per ricavare le trasformazioni di Lorentz che vorrei continuare ad usare per semplicità e comodità:
Consideriamo due sistemi di coordinare nello spaziotempo F ed F' in moto relativo tra di loro alla velocità normalizzata rispetto alla velocità limite
I generici vettori nei due sistemi di coordinate sono
e
dove
e 
Con queste convenzioni avevo ricavato la matrice di trasformazione di coordinate
con
e 
Ora, che lo spaziotempo di Minkowski sia iperbolico è evidente dalle geodetiche di questo spazio, se imponiamo un valore in X' e tramite l'inversa di T ricaviamo come si trasforma X al variare di
vediamo disegnarsi delle belle iperboli ed a questo punto posso ricorrere alla trigonometria iperbolica ed all'identità
per intuire che in questo spazio il teorema di pitagora non è come nello spazio euclideo, che i quadrati dei cateti si sottraggono e quindi le distanze si calcolano come 
Non avendo trovato una dimostrazione che mi piacesse, ho provato così:
Cerco una generica forma bilineare simmetrica G ( che al momentio non conosco ) per misurare una distanza generica tra eventi nello spazio-tempo e voglio che questa distanza sia invariante rispetto a due generici sistemi di coordinare che si trasformano tramite l'endomorfismo T
ho già scritto
al posto di
perché voglio che G sia simmetrica
Voglio che la distanza misuata sia invariante nei due sistemi di riferimento, quindi
con 
Posso trasporre il primo prodotto a destra in entrambi i membri:

e grazie al fatto che G è simmetrica
quindi grazie al fatto che T è simmetrica 
Sostituando
e 

e
sono vettori non nulli, quindi li posso "semplificare" moltiplicando a destra ed a sinistra per opportuni vettori il cui prodotto dia la matrice identica ( questa però forse è una delle licenze che mi prendo )
Ottengo l'equazione

Risolvendola così si ottiene un sistema di equazioni con formulacce brutte con quadrati di
e di
dappertutto, quindi cerco di equilibrare entrambi i membri moltiplicando a destra per l'inversa di T ( T è invertibile )


Eseguendo il prodotto e semplificando (da qui i conti li ha fatti Maxima Linear Algebra) si ottiene

Semplifichiamo per
dato che
, otteniamo un sistema di 4 equazioni ( 2 dipendenti dalle altre ) nelle 3 incognite
quindi una sarà un parametro libero di variare

Risolvendo si ottiene
e
, possiamo prendere
ed otteniamo 
Utilizzando questa forma bilineare con i vettori X ed X' otteniamo:

In generale
con
indici tra 0 ed 1
Che è quello che volevo ottenere.
Ma è corretto tutto ciò?
La cosa pazzesca è che nelle equazioni per calcolare G compare solo
e non
, nell'invarianza di Lorentz la velocità limite gioca un ruolo fondamentale e da atto a delle simmetrie che hanno qualcosa di intrinsecamente bello.
( Seguiranno correzioni di questo post man mano che troverò errori di battitura. )
Studiando relatività ristretta ed algebra lineare nel tempo libero tramite corsi online ( principalmente corsi universitari su youtube ) non sono riuscito a trovare una dimostrazione per i segni - nell'invarianza di Lorentz.
In un recente post nel forum Fisica Generale avevo introdotto alcune convenzioni per ricavare le trasformazioni di Lorentz che vorrei continuare ad usare per semplicità e comodità:
Consideriamo due sistemi di coordinare nello spaziotempo F ed F' in moto relativo tra di loro alla velocità normalizzata rispetto alla velocità limite

I generici vettori nei due sistemi di coordinate sono
e
dove
e 
Con queste convenzioni avevo ricavato la matrice di trasformazione di coordinate
con
e 
Ora, che lo spaziotempo di Minkowski sia iperbolico è evidente dalle geodetiche di questo spazio, se imponiamo un valore in X' e tramite l'inversa di T ricaviamo come si trasforma X al variare di
vediamo disegnarsi delle belle iperboli ed a questo punto posso ricorrere alla trigonometria iperbolica ed all'identità
per intuire che in questo spazio il teorema di pitagora non è come nello spazio euclideo, che i quadrati dei cateti si sottraggono e quindi le distanze si calcolano come 
Non avendo trovato una dimostrazione che mi piacesse, ho provato così:
Cerco una generica forma bilineare simmetrica G ( che al momentio non conosco ) per misurare una distanza generica tra eventi nello spazio-tempo e voglio che questa distanza sia invariante rispetto a due generici sistemi di coordinare che si trasformano tramite l'endomorfismo T
ho già scritto
al posto di
perché voglio che G sia simmetricaVoglio che la distanza misuata sia invariante nei due sistemi di riferimento, quindi
con 
Posso trasporre il primo prodotto a destra in entrambi i membri:

e grazie al fatto che G è simmetrica

quindi grazie al fatto che T è simmetrica 
Sostituando
e 

e
sono vettori non nulli, quindi li posso "semplificare" moltiplicando a destra ed a sinistra per opportuni vettori il cui prodotto dia la matrice identica ( questa però forse è una delle licenze che mi prendo )Ottengo l'equazione

Risolvendola così si ottiene un sistema di equazioni con formulacce brutte con quadrati di
e di
dappertutto, quindi cerco di equilibrare entrambi i membri moltiplicando a destra per l'inversa di T ( T è invertibile )

Eseguendo il prodotto e semplificando (da qui i conti li ha fatti Maxima Linear Algebra) si ottiene

Semplifichiamo per
dato che
, otteniamo un sistema di 4 equazioni ( 2 dipendenti dalle altre ) nelle 3 incognite
quindi una sarà un parametro libero di variare
Risolvendo si ottiene
e
, possiamo prendere
ed otteniamo 
Utilizzando questa forma bilineare con i vettori X ed X' otteniamo:

In generale
con
indici tra 0 ed 1Che è quello che volevo ottenere.
Ma è corretto tutto ciò?
La cosa pazzesca è che nelle equazioni per calcolare G compare solo
e non
, nell'invarianza di Lorentz la velocità limite gioca un ruolo fondamentale e da atto a delle simmetrie che hanno qualcosa di intrinsecamente bello.( Seguiranno correzioni di questo post man mano che troverò errori di battitura. )