IlGuru ha scritto:...non sarebbe più corretto dire che la dimensione del punto è un infinitesimo?
Credo di no.
Come il piano che ha due dimensioni, nello spazio tridimensionale ha altezza (spessore) 0;
la retta ha una dimensione (e quindi nello spazio ha larghezza e altezza 0);
così il punto, che ha zero dimensioni, nello spazio tridimensionale ha lunghezza, larghezza e altezza 0.
Credo che dire che ha dimensioni infinitesime risponde al nostro bisogno di immaginarlo come qualcosa di infinitamente piccolo ma associato a qualcosa di materiale.
In questo senso mi ricorda il "punto materiale" della fisica, che non ha volume ma ha massa, carica elettrica ecc., ed è soggetto a forze. Tendiamo a immaginarlo come qualcosa di molto piccolo, sapendo che il considerarlo "punto materiale" è un artificio matematico per non doverlo considerare un corpo esteso (come è in realtà), perché complicherebbe i calcoli.
Tuttavia essendo il punto un concetto geometrico, non esiste nella realtà fisica e le sue dimensioni sono 0 per definizione.
Credo che considerarlo di dimensioni infinitesime complicherebbe inutilmente il concetto e potrebbe portare a contraddizioni.
Ricordo che gli infiniti punti di un segmento possono essere messi in corrispondenza biunivoca con gli infiniti punti di una semiretta, e ciò significa che ci sono tanti punti nel segmento quanti ce ne sono nella semiretta:
Ad ogni punto sul segmento AO corrisponde uno e un solo punto sulla semiretta s.
Dimostrazione:
dal punto B (fisso, alla stessa distanza di A dalla semiretta o dal suo prolungamento) tracciamo una semiretta t passante per un punto C qualunque del segmento AO.
La semiretta t incrocerà la semiretta s in un punto D.
Ciò vale per tutti i punti del segmento e tutti i punti della semiretta, che vengono così messi in corrispondenza biunivoca. Quindi ci sono tanti punti nella semiretta quanti ce ne sono nel segmento.
Nota: il punto A corrisponde al punto all'infinito della semiretta s.Se gli infiniti punti del segmento avessero dimensioni infinitesime, la somma (l'integrale) delle loro lunghezze infinitesime darebbe la lunghezza del segmento (finita), ma anche la lunghezza della semiretta (infinita), mettendo la geometria in imbarazzo...