Ciao e benvenuto Tony ,
Alla tua domanda
voi cosa mi consigliate?
non è facile rispondere.
Da quanto ho capito tu sei un end-user , vale a dire l'utente finale , e che ti servirai presso un soggetto o un impresa che effettuerà il retrofitting ,giusto?
Automatizzare tramite PLC , non comporta solo l'acquisto dell'apparecchio e delle espansioni necessarie per adattarlo al tuo impianto, comporta anche l'acquisto o l'approvvigionamento del programma di editing e gestione del PLC , oltre a possedere o acquisire la capacità necessaria di programmazione.
Quindi un soggetto o una società preposta , ti indicherà il tipo e la marca , entro almeno due opzioni spero , fornendoti due preventivi distinti.
Faranno questo in virtù degli strumenti e delle capacità di cui loro sono già in possesso.
Nel caso tu voglia iniziare tutto da solo , diventa più difficile , perché prima devi districarti tra i costruttori di PLC , che non sono pochi, valutando il rapporto qualità prezzo a tè più congeniale , fatto ciò investire tempo e denaro nell'apprendere la programmazione.
Potrebbe essere anche lo spunto iniziale per una attività a lungo termine , ma ora sembra tu ti debba occupare solo di questa linea di trasporto.
Per il tipo di applicazione che hai in mente di realizzare , posso dirti a grandi linee , che quasi tutti i mini-PLC sono in grado di soddisfare le tue esigenze , il numero di ingressi/uscite è una variabile poco influente perché la maggioranza di PLC presenti sul mercato sono espandibili , e di molto , molto più di quanto tu necessiti.
Basandomi su quanto tu hai scritto sino ad ora deduco che di automazione "tosta" ve ne sarà poca , nel senso che non credo tu preveda un interfaccia uomo macchina HMI o pannello operatore , e gli inverter credo saranno controllati in modalità digitale , ovvero senza uno specifico bus di comunicazione con il PLC.
Da questo , nasce il mio suggerimento di orientarti tranquillamente verso la maggior parte dei costruttori.
vorrei installare un PLC per accendere i vari macchinari in sequenza, premendo un pulsante si accende il primo macchinario, dopo un tot di secondo il secondo etc...
Questo contollo logico è facilmente realizzabile , nel caso tu ti voglia cimentare con le tue forze possiamo vederlo insieme, previo maggiori dettagli tecnici sulla linea (lay-out , disposizione sensori , finecorsa, fotocellule , motori).
Quindi su questo per ora non spendiamo troppe parole.....
questo plc dovrebbe inoltre agire su un inverter per regolare la velocità di un trasportatore per mantenere costante il livello di una tramoggia.
Qui la cosa si fa un poco più difficile per un neofita , quale dici di essere.
Per una regolazione della velocità inverter vi sono quattro metodi fondamentali :
1-regolazione digitale a gradini di velocità tramite semplici uscite PLC he assumono una codifica binaria in funzione dell'elaborazione del programma.
Tale configurazione binaria , verrà interpretata dall'inverter come un comando specifico per raggiungere una determinata frequenza fissa.
Alcuni inverter dispongono sino a 8 frequenze programmabili , chiaramente questa opzione , poco impegnativa sul piano della realizzazione del programma e sul piano della connessione elettrica , ha il grosso limite di avere N frequenze fisse pre impostate ,F1 , F2 , F3 ecc. ma non la regolazione continua della velocità da Fmin a a Fmax..
2-Regolazione analogica tramite potenziometro direttamente collegato all'elettronica dell'inverter.
Semplicissimo nella sua realizzazione , gestione e regolazione , ma tale scelta annulla ogni effetto di controllo da parte del PLC che si limiterà a fornire all'inverter i comandi di start-stop , sarai tu manualmente ad agire sul potenziometro per decidere la velocità istantanea.
3-Regolazione analogica attuata dal PLC , in questo caso , al potenziometro si sostituisce il PLC che invia un segnale analogico , interpretato dall'inverter come un riferimento specifico di frequenza.
Questo tipo di gestione può comportare una maggiore spesa in quanto diversi PLC non hanno uncite analogiche a bordo , ma solo di tipo opzionale come espansione e di norma un PLC con una o più uscite analogiche costicchia un pochino in più.
A parte questo dettaglio , serve un qualcosa , oltre alla gestione interna al programma, che dica al PLC quale valore trasmettere all'inverter , e qui tiriamo in ballo un interfaccia uomo macchina quale un pannello operatore.
4-Regolazione digitale con trasmissione dati via BUS, quasi tutti gli inverter disponibili hanno la possibilità di interfacciarsi attraverso un bus di comunicazione CAN , PROFIBUS , ETHERNET , DEVICENET ,ma questa diventa la soluzione più difficile , limita di molto lo spettro dei tipi di PLC , anche perché sempre preferibile ai fini pratici avere omogeneità di prodotto PLC-inverter , poi comporta la conoscenza della gestione di questi protocolli , di certo sconsigliabile almeno per chi inizia.
Spero di averti dato sufficienti spunti di riflessione.
A presto.
Ivan