Allora, molto sinteticamente, il problema della regolazione automatica
e' quello di far raggiungere alla grandezza controllata il valore voluto
(il riferimento) entro una banda di tolleranza stabilita, nel piu' breve
tempo possibile e possibilmente senza che si creino "oscillazioni".
La cosa non e' sempre facile, perche' per diminuire l'errore (riferimento
meno valore effettivo della grandezza controllata) bisogna aumentare
l'amplificazione (guadagno), ma questo generalmente comporta un
andamento oscillante (in alcuni casi addirittura non smorzato, quindi si
ha un sistema instabile).
Il controllo PID agisce in modo da stabilizzare l'andamento, ma la
deteminazione dei singoli parametri che ne caratterizzano le prestazioni,
e' cosa non semplice.
Per rendersene conto, rimando a:
http://www.electroportal.net/vis_resour ... n=RP&id=98
(cap.6 - gli amplificatori operazionali nella regolazione automatica)
dove viene trattato il problema della progettazione del regolatore PID,
con possibilita' di "simularne" (con programma in VisualBasic) le
prestazioni.