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Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 11 mag 2012, 22:42
da dlbp
Salve a tutti. Volevo porvi un quesito: il tempo di assestamento in un sistema del secondo ordine è uguale a 4,6\tau (dove \tau è la costante di tempo massima) sia per l'evoluzione libera sia per l'evoluzione forzata?

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 11 mag 2012, 22:58
da IsidoroKZ
Quel numero magico 4.6 dipende dalla distanza del valore asintotico dal valore a cui si considera il sistema assestato.

Con un segnale di ingresso che cambi continuamente nel tempo mi pare non si possa parlare di tempo di assestamento. Con un gradino si`, con una sinusoide no, ma in tutti e due i casi hai un sistema con ingresso forzante.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 12 mag 2012, 1:12
da dimaios
Un'ottima dispensa che tratta vari casi è questa.
Il tempo di assestamento viene definito quando il sistema viene eccitato con le seguenti modalità :

1. Forzante a gradino
2. Stato iniziale del sistema nullo

In questo caso ha senso definire t_{a}.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 12 mag 2012, 9:40
da DirtyDeeds
Uhm...The Authoritative Dictionary of IEEE Standards Terms definisce:

settling time (2) (automatic control) The time required, following the initiation of a specified stimulus to a linear system, for the output to enter and remain within a specified narrow band centered on its steady-state value. Note: The stimulus may be a step, impulse, ramp, parabola, or sinusoid. For a step or impulse, the band is often specified as 2%. For nonlinear behavior, both magnitude and pattern of the stimulus should be specified.


Sembra quindi che si possa definire il tempo di assestamento anche per stimoli più generali di quello a gradino.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 12 mag 2012, 11:29
da dlbp
Invece il tempo di ritardo e il tempo di salita come si calcolano?

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 12 mag 2012, 14:57
da IsidoroKZ
DirtyDeeds ha scritto:Sembra quindi che si possa definire il tempo di assestamento anche per stimoli più generali di quello a gradino.


Per impulsi, gradini, rampe e parabole si puo` definire un errore stazionario e quindi in qualche modo si puo` definire il tempo di assestamento. Per la sinusoide la vedo piu` complicata, forse guardando qualche parametro della sinusoide ad esempio ampiezza o fase?

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 13 mag 2012, 0:24
da DirtyDeeds
Anche nel caso di stimolo sinusoidale, direi sotto ipotesi abbastanza ampie, l'errore tenderà a uno stato stazionario; non costante, ma generalmente periodico. Per cui non vedo grosse difficolta nel definire anche per uno stimolo sinusoidale il tempo di assestamento. Sicuramente altra storia è il determinare, anche in casi semplici, la relazione tra i parametri del sistema e il tempo di assestamento per tale stimolo.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 13 mag 2012, 0:58
da dimaios
In effetti, come dice Foto UtenteDirtyDeeds la definizione formale non lascia scampo.
Da un punto di vista applicativo però vi sono delle ambiguità.
Questo articolo è molto interessante per chiarire il contesto.

In effetti l'osservazione della figura 3 ed il testo inducono a pensare che l'analisi debba essere fatta sull' assestamento della fase reciproca dei segnali o dell' attenuazione degli stessi.

Con un segnale di test del tipo 1(t) la definizione di settling time risulta univoca, con una sinusoide invece bisogna specificarla altrimenti si incorre in ambiguità.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 13 mag 2012, 1:24
da DirtyDeeds
Ammetto di non capire bene il problema: nella determinazione del tempo di assestamento, sulla base della definizione data in [4], ciò che fa l'ingresso per t\ge 0 non interessa.

Io idealmente la vedo così: i) si identifica lo stato stazionario della risposta (eventualmente non sinusoidale per un sistema non lineare); ii) si disegna lo stato stazionario per t\ge 0 (lo stato stazionario vero, non quello di riferimento che si vorrebbe); iii) si traccia attorno alla risposta la banda di errore voluta; iv) si traccia la risposta completa e si determina quando questa entra all'interno della banda di errore per rimanerci.

La fase relativa tra la sinusoide d'ingresso e quella d'uscita (la risposta, poi, potrebbe pure essere un'onda quadra) non ha importanza.

Re: Tempo di assestamento di un sistema

MessaggioInviato: 13 mag 2012, 9:59
da dimaios
DirtyDeeds ha scritto:: i) si identifica lo stato stazionario della risposta (eventualmente non sinusoidale per un sistema non lineare); ii) si disegna lo stato stazionario per t\ge 0 (lo stato stazionario vero, non quello di riferimento che si vorrebbe); iii) si traccia attorno alla risposta la banda di errore voluta; iv) si traccia la risposta completa e si determina quando questa entra all'interno della banda di errore per rimanerci.


Se ho ben inteso per una sinusoide faresti qualcosa del genere :



Si. Mi sembra formalmente corretto e del tutto generale anche se come hai giustamente sottolineato nel post [7].

DirtyDeeds ha scritto:Sicuramente altra storia è il determinare, anche in casi semplici, la relazione tra i parametri del sistema e il tempo di assestamento per tale stimolo.