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Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 16 lug 2012, 23:00
da Candy
Mi trovo alle prese con una macchinetta polverosissima. I contattori di marcia motori e gli ausiliari surriscaldano e cuocciono facilmente, perché la polvere si infila ovunque. Ancore mobili e contatti non si chiudono mai bene.
Volevo buttare via tutto, poca roba, e mettere in releè programmabile e dei soft starter. Problema: o hanno anche loro il contattore di by-pass a fine rampa, e case IP20, o scaldano parecchio: 50 W circa, e dovrei areare il quadro, peggiorando le cose.

Consigli su marche e modelli? Lo so da me che senza il relè di by-pass...

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 17 lug 2012, 7:49
da dimaios
Intendi forse articoli tipo il Softstarter SIRIUS 3RW44 ( pag. 4 di questo). Per motori di taglia piccola ci sono i SIRIUS 3RW30.
ABB fornisce questo( contattore integrato solo per le taglie grosse ).
La control techniques propone questa serie con contattore di by-pass integrato.

Se non vuoi spendere molto e puoi utilizzare una marca non molto diffusa puoi impiegare qualcosa di questo tipo.

La scelta dipende dalla taglia del motore, dalla vendor list del cliente e soprattutto dal budget ;-) .

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 17 lug 2012, 9:06
da Candy
Grazie.
No, in questo momento il problema costi è leggermente fuori. Sto cercando di avere tutto statico, di contenere le dissipazioni per non fare aperture nel quadretto.
Semmai metterò un unico contattore generale sotto relè di sicurezza, che vedrò bene di montare in cassetta IP5x.

Tutti i link che mi hai passatto, tranne le sottomarche, li ho già visti, e mi spaventano molto le potenze dissipate per quei prodotti che non hanno il contattore di by-pass.

Sono ormai fermamente orientato verso un soft-start controllato su solo due fasi, per ridurre al minimo le potenze, ma, ahimè, di meno non si può fare, e non so bene come raffreddare il case tra l'altro un poco piccolo.

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 18 lug 2012, 22:58
da paolo1969
Perché non usi dei relè statici trifase?

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 18 lug 2012, 23:03
da Candy
candy ha scritto:per ridurre al minimo le potenze
.
Ed ora aggiungo: dissipate dal relè stesso.

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 18 lug 2012, 23:11
da paolo1969
I soft starter non scaldano......?

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 18 lug 2012, 23:15
da Candy
Tanto quanto un relè statico se non fosse che, per ovviare il problema, il 98% di questi a fine rampa attiva un piccolo contattore di by-pass integrato.

I tiristori con i MAT no sono mai realmente decolatti: si mangiano tra i 2 V ed i 3 V ciascuno. Moltiplica per il numero di fasi controllate ed la corrente circolante... Poi cerca una cassa che dissipi tutta quella potenza, senza apertura di ricircolo... Vedi un poco cosa viene fuori.

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 20 lug 2012, 6:52
da Donytech
Sicuri che il soft start sia la soluzione migliore?
Per piccole potenze (3-5kW) il costo è molto simile ad quello di un inverter.
Ad un inverter puoi impostare le rampe, le velocità e ci sono modelli IP 65 con integrato anche un mini plc.

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 20 lug 2012, 23:27
da dimaios
Qualcuno ritiene di installare sul quadro un vortec perché
raffredda come un condizionatore a compressore ma crea nel contempo un sovrapressione che impedisce l'ingresso della polvere


Il vortec è una soluzione limite da usare solo in casi eccezionali per due motivi :

1) La rumorosità
2) Il consumo di aria compressa

Questi fattori non vengono ben tollerati da alcuni clienti.

Re: Consiglio su scelta soft starter

MessaggioInviato: 21 lug 2012, 0:00
da dimaios
Preciso che non devo convincere nessuno, ma riporto semplicemente l'esperienza professionale consolidata in molti anni trascorsi anche in cantieri estremi.

Qualcuno ha anche visto
una sala quadri tenuta in sovrapressione da un tubazione di adduzione dell'aria pulita lunga svariate centinaia di metri alimentata da un ventilatore da 1.000 kW



Le due soluzioni si riferiscono a campi d'impiego opposti ovvero in piccola e grande scala.

Il vortec infatti viene impiegato localmente per la natura fisica del dispositivo, le portate ecc.

Non è vero che il vortec costa una cifra spropositata come dice qualcuno.

Se si prende in considerazione l'oggetto scorporato dall'applicazione non sarebbe un prezzo giustificabile ma se si considera che un blocco dell'impianto dovuto alla mancanza di raffreddamento o altre cause ambientali costa mediamente migliaia e migliaia di euro in termini di mancata produzione, ripristino ecc. risulta chiaro che il costo iniziale del vortec è totalmente trascurabile.

Non ho proposto alcun sistema di raffreddamento poiché Foto UtenteCandy non ha indicato le condizioni operative e la disposizione del quadro nel layout dell'impianto per cui non si hanno sufficienti informazioni per dare un consiglio adeguato.