in linguaggio ladder e step7
Chi ti ha dato queste specifiche? In cosa differiscono il linguaggio ladder e lo STEP 7? Ovvero, esiste un linguaggio STEP 7? No! Non esiste un linguaggio STEP 7.
Lo STEP 7 è un pacchetto, in diverse taglie di livello, per la programmazione dei PLC della famiglia S7 di Siemens, oltre che qualcos'alto di "teoricamente" compatibile.
Lo STEP 7 comprende, tra le varie opzioni, anche il linguaggio ladder, meglio conosciuto con l'acronimo tedesco "KOP". Si possono poi avere anche il linguaggio macchina "AWL", il graphcet ed il letterale strutturato "SCL".
In questo periodo, (già da alcuni anni, ma sembra in modo infruttuoso), Siemens sta migrando lo STEP 7 verso la nuova piattaforma: TIA Portal, però io personalmente, e praticamente tutti i restanti colleghi, la guardo solo con sospetto e, per ora è installata ma inutilizzata.
Non esiste nulla di gratuito per Siemens. Proprio nulla. Ti consiglio di provare a contattare direttamente Siemens a Milano, spiegando la tua situazione, ma io non ho notizia che esistano delle licenze scolastiche. E non ho nemmeno notizia che esistano delle licenze demo per così lungo tempo. Avevo visto in passato delle licenze DEMO, ma durano massimo 15 giorni se bene ricordo. (Questo dettaglio potrebbe essermi smentito).
Per la seconda parte della tua domanda direi che mi ripeto: programmare un sistema di automazione industriale non è come programmare un PC e simili; non i parte da un programma altrui da copiare. Al limite, da un programma altrui, si fanno avviamenti e modifiche, per imparare a stare in piedi e camminare in questo mondo. Il problema non è "il programma", ma è conoscere i "sensi" e gli "arti" del sistema, al fine di programmare il "cervello". Pensare che si possa copiare un programma altrui è come immaginare di trapiantare il cervello di una persona su un'altra, con sensi ed arti ben diversi. Detto in altre parole, prima di tutto studia bene il sistema dal punto di vista tecnologico:
- Come si deve comportare nelle varie situazioni e condizioni possibili?
- Come riconoscerà il sistema le situazioni e condizioni prevedibili?
- Come reagirà il sistema alle varie condizioni prevedibili?
- Rimangono condizioni prevedibili irrisolte che richiedono l'intervento esterno?
- Come saranno segnalate le condizioni irrisolte e quelle anomale?
- Si è pensato a tutto? C'è ancora qualcosa a cui pensare?
A questo punto avrai ottenuto, dopo vari ripensamenti, una precisa idea di cosa occorrerà per far funzionare il sistema, e potrai passare ad una seconda fase progettuale:
- Cosa usare per controllare e governare il sistema venuto fuori dai ragionamenti precedenti?
- Quanto costa tutto il sistema venuto fuori?
- E' semplificabile, senza rinunciare alle sue caratteristiche?
E quindi si rielabora tutto il sistema, per semplificarlo, fino a che si giunge ad una configurazione complessivamente utile a soddisfare il problema efficacie, senza sprechi.
Fatto tutto questo si passa alla parte di costruzione e programmazione. La costruzione senza il programma sarebbe una macchina/impianto morto; un programma senza macchina/impianto è un cervello incapace di esprimersi, morto.