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PLC in usi non convenzionali
Inviato: 2 lug 2007, 15:39
da jack
Buongiorno a tutti, vorrei porre un quesito in merito ad un uso non convenzionale del PLC, cioè se può essere utilizzato al posto di una ECU (centralina elettronica di iniezione) per uso automobilistico, ovviamente per la sola gestione del motore, ed eventualmente quale plc risulterebbe più adatto...
Inviato: 2 lug 2007, 16:08
da Ivan_Iamoni
Caro jack,;
Non sono al corrente dei dettagli di funzionamento di una centralina di iniezione auto.
Pero' ti posso gia' dire che c'e' un primo limite da superare.
Quasi tutti i PLC o almeno quasi tutti quelli destinati all'automazione industriale, lavorano con regimi minimi di tensione a 24VDC, al contrario le automobili a 12VDC.
Le "grandi marche" offrono per questi range di tensione:
Rockwell Automation AB SLC500 12V power supply .
Omron CPM2A.
Sono prodotti abbastanza di nicchia e per questo forse anche molto costosi.
Quindi ti suggerisco di estendere le tue ricerche verso i prodotti 'custom' , vale a dire quei piccoli produttori che fabbricano schede PLC , a volte anche molto convenienti per scopi di laboratorio o prototipazione macchinario.
vedi questo per esempio:
http://www.entertron.com
Ti forniscono anche l'editor di programmazione gratuito.
Aggiungo, anche questo SCADA , molto interessante, dal punto di vista degli ingressi analogici.
http://www.controlmicrosystems.com/prod ... _pack.html
Per quello che riguarda le performances , credo che un PLC non abbia nessuna controindicazione, in termini di velocita'.
Ivan
Inviato: 2 lug 2007, 16:40
da jack
Ringrazio enormemente per la risposta e per il link, aggiungo che interfacciare ingressi, alimentazioni e uscite non sarebbe un problema(un circuito elettronico con pochi operazionali e fotoaccoppiatori risolverebbe il tutto).
Ritengo sarebbe un progetto interessante, anche perché risolverebbe molti problemi dovuti all' alto costo delle ECU programmabili in vendita.
l' unico pensiero che mi rimane è se le uscite che eventualmente verrebbero utilizzate per gli iniettori siano sufficentemente veloci, parliamo di circa 1 millisecondo di T-on...
Inviato: 2 lug 2007, 21:22
da Ivan_Iamoni
Caro jack,
Bisogna vedere meglio in giro, perche la carattersitica che tu chiedi di velocita' max. 1ms e' abbastanza critica.
Purtroppo , il tipo di CPU che uso come del resto tutti i PLC , hanno un ciclo di scansione altamente influenzato dalle dimensioni del programma, dalla complessita' delle operazioni svolte dal programma, dalla complessita' della struttura hardware, tipi di schede acquisizione.
Si puo' ricorrere ai classici interrupt di processo che non creano sorprese in termini di tempi di esecuzione ma non sono la soluzione a tutto.
Ora ripensandoci bene, mi viene in mente anche un'altra cosa, una centralina di iniezione avra' bisogno anche di interagire con altre unita' presenti sul veicolo, come per esempio un quadro strumenti, per diagnostica.
Quindi non trascuriamo anche l'aspetto dell'interfacciabilita' e del protocollo di comunicazione CANBUS o altro.
Ivan
Inviato: 3 lug 2007, 14:10
da m_dalpra
Nell'automobile vi sono due tipologie di problemi.
1. La gestione del motore.
Per questa io vedrei meglio usare un'elettronica dedicata, che necessita interfacce con il sistema degli iniettori, e soprattutto ha bisogno di tempi di risposta molto veloci, che dubito siano all'altezza dei PLC
(a meno di non andare su con i costi).
2. Gestione elettrica generale
Questa applicazione e' buona per il PLC, ma nelle auto moderne da quello che so si usano sistemi "diffusi" ed interconnessi attraverso una micro rete. Il sistema piu' noto e' il CANBUS che e' stato ideato dalla Bosch proprio per l'ambiente automobilistico, ma che poi e' migrato anche nel mondo dell'automazione industriale.
Concentrare centinaia di fili tutti su un punto non mi sembra una buona idea !
Ciao
Inviato: 5 lug 2007, 10:55
da jack
scusate, ma ho omesso di precisare che l' unica cosa che verrebbe gestita dal plc sarebbe il propulsore, in quanto l' elettronica di bordo, nel contesto che a me interessa, verrebbe eliminata o sostituita con apparati ad hoc autocostruiti.
Per farla semplice, l' idea era di preparare una vettura con la possibilità di operare sui parametri del motore a seconda del percorso e della tipologia della gara nella quale veniva impiegata.
per fare un esempio, se la gara si svolgesse su un tracciato collinare tortuoso e in salita, i parametri verrebbero impostati per dare al motore una maggior risposta ai bassi regimi, mentre se la gara fosse in pista piana i parametri sarebbero impostati per gli alti regimi, ovviamente entro i limiti della meccanica...