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Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 12:32
da DannyJK
Salve a tutti!
Controlli automatici: premetto che sono una principiante e che è il mio primo approccio con la materia!
Considerando lo schema di un sistema di controllo retroazionato, si pone solitamente il blocco H di retroazione statico. La dinamica di tale blocco eventualmente presente, sarà in alta frequenza, in modo tale che essa non influenzi in maniera significativa il comportamento del sistema sia a ciclo chiuso che a ciclo aperto; i suoi poli saranno quindi molto lontani rispetto all'origine.
La domanda (sicuramente banale) che mi sono posta è:
perché una dinamica in alta frequenza non influenza in modo significativo il comportamento del sistema?

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 12:41
da MarcoD
Ti rispondo in modo banale e intuitivo.
Se hai un sistema lento ad esempio uno scaldabagno elettrico da 50 litri, che impiega 1 h a scaldare da 20 a 50 C°
E tolleri un errore a regime della temperatura per esempio +/- 1 C°
Anche se monitorizzi la temperatura (supponiamo ogni 1 minuto) qunidi nel caso peggiore in ritardo di 1 minuto, quindi con una dinamica limitata, ritieni accettabile l'errore introdotto dal ritardo nella misura e nell'intervento.

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 12:56
da DannyJK
parlando in termini analitici come posso rendermene conto?
Ad esempio, perché gli eventuali poli e zeri del blocco H, essendo in alta frequenza, non influenzeranno più di tanto il comportamento complessivo?

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 13:47
da carloc
:D :D prova a porti questa domanda:

Che vuol dire che
la dinamica di H é in alta frequenza?

cioè voglio dire alta quanto?

La risposta potrebbe venire dall'espressione della fdt ad anello chiuso

F=\frac{G}{1+GH}

.... quando è vero che praticamente non dipende più da H? ;-)

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 15:11
da DannyJK
I got it! :D :D
Grazie per l'illuminazione carloc :ok: :-)

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 21:07
da carloc
Vabbè dai :D :D ... scrivi due righe a riguardo :D :D

me lo devi in cambio della illuminazione che ti ho acceso :lol: :lol:

ma no dai però te lo chiedo per dare un senso compiuto a questo thread, pensa a qualcuno che capita in queste pagine :roll: :roll: sembra che abbiano strappato le ultime due pagine, quelle dove si scopre l'assassino :mrgreen:

e sopratutto è proprio un punto focale della teoria dei controlli, una di quelle cose che realmente si usano in pratica, davvero ;-)

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 21:25
da Candy
Non ho mai letto un libro dove l'assassino non fosse tra i personaggi, fin dalle prima pagine. Ergo, anche in questo thread c'e` da qualche parte.
Non ho mai letto un libro dove fosse possibile dire fin dalla prime pagine chi fosse l'assassino e, che ne dicano i "giallisti", l'autore tira sempre fuori il coniglio dal suo cilindro all'ultimo. Ergo, la soluzione e' nell'ultimo post.

Ricordo solo un libro di Emilio de Marchi dove tutto si e' svolto al contrario e, benche` affascinante lettura, non c'era lo stesso gusto nel leggerlo, rispetto ai gialli convenzionali.

Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 21:30
da carloc
è risaputo..... l'assassino è la mamma di Carlo (:OOO:) (:OOO:) (:OOO:)


Re: Blocco di retroazione

MessaggioInviato: 3 lug 2016, 21:57
da dimaios
DannyJK ha scritto:......
Considerando lo schema di un sistema di controllo retroazionato, si pone solitamente il blocco H di retroazione statico. La dinamica di tale blocco eventualmente presente, sarà in alta frequenza, in modo tale che essa non influenzi in maniera significativa il comportamento del sistema sia a ciclo chiuso .....


Purtroppo vedo che continuano a raccontare questa cosa che nei corsi di controlli avanzati viene poi clamorosamente smentita ...
Non voglio entrare nel dettaglio per evitare di generare confusione visto che sei alle prime armi ma sappi che H(s) è lo strumento che ti permette di soddisfare le specifiche per cui la sua dinamica dipenderà dalle esigenze.
Per processi classici quello che dici ha un fondo di verità ma appena affronti casi più spinti l'affermazione viene smentita alla grande.
Ricorda questo suggerimento e procedi per gradi .... considera vera l'affermazione che hai fatto fino a prova contraria.

Per concludere il thread in bellezza come ti ha richiesto Foto Utentecarloc potresti disegnare due diagrammi di Bode opportuni di G(s) è H(s) dove di comprende quando F(s) è poco influenzata da H(s) .