Legame sistemi a ciclo aperto ed a ciclo chiuso
Buonasera, ho ultimato lo studio di controlli automatici e penso di avere tutto sufficientemente chiaro ma ho ancora un dubbio che mi assilla e (purtroppo) non riesco a darmi una risposta adeguata..veniamo al dunque:
Ogni qualvolta si vuole controllare un determinato sistema è preferibile effettuare un controllo in retroazione (per semplicità supponiamo in retroazione unitaria) visti i vantaggi rispetto al controllo a ciclo aperto (e su questo non ci piove). In particolare, controllando il sistema in retroazione, non siamo interessati al comportamento (risposta, stabilità, ecc..) del sistema a ciclo aperto ma, appunto, al comportamento a ciclo chiuso proprio per il fatto che NON necessariamente (salvo casi particolari) la stabilità (ad esempio) a ciclo aperto implica quella a ciclo chiuso (e viceversa). Ma allora perché quando analizziamo la stabilità con Bode, Nyquist ecc.. oppure progettiamo un controllore stabilizzante che imponga determinate specifiche alla risposta del sistema a ciclo chiuso consideriamo la fdT a ciclo aperto?
Ogni qualvolta si vuole controllare un determinato sistema è preferibile effettuare un controllo in retroazione (per semplicità supponiamo in retroazione unitaria) visti i vantaggi rispetto al controllo a ciclo aperto (e su questo non ci piove). In particolare, controllando il sistema in retroazione, non siamo interessati al comportamento (risposta, stabilità, ecc..) del sistema a ciclo aperto ma, appunto, al comportamento a ciclo chiuso proprio per il fatto che NON necessariamente (salvo casi particolari) la stabilità (ad esempio) a ciclo aperto implica quella a ciclo chiuso (e viceversa). Ma allora perché quando analizziamo la stabilità con Bode, Nyquist ecc.. oppure progettiamo un controllore stabilizzante che imponga determinate specifiche alla risposta del sistema a ciclo chiuso consideriamo la fdT a ciclo aperto?
) però continuo a non capire il "come" riusciamo ad imporre le specifiche al sistema a ciclo chiuso studiando quello a ciclo aperto (che in termini di fdT sono diversi).
in base ai circondamenti del punto critico 0 (cioè l'origine), siccome siamo interessati alla stabilità a ciclo chiuso dovremmo considerare la relazione
ma le radici di questa sono semplicemente quelle determinate nell'analisi a ciclo aperto e traslate verso sinistra di un fattore (-)1 di conseguenza la stabilità del sistema a ciclo chiuso si può valutare analizzando la stabilità del sistema a ciclo aperto (tramite il criterio di Nyquist) considerando come punto critico (-1;0). Inoltre, nel caso in cui
, allora seguendo le considerazioni fatte poco fa, il punto critico da considerare è (
;0).
per appartenere al luogo devono soddisfare le condizioni di modulo e di fase. Il luogo delle radici mostra come si muovono i poli e gli zeri di
(che sono rispettivamente i poli della fdT a ciclo aperto ed i poli della fdT a ciclo chiuso) al variare del guadagno. Quindi, tracciando il luogo della fdT a ciclo aperto (a cui imponiamo le condizioni di modulo e fase della funzione d'anello) è possibile valutare lo spostamento (al variare del guadagno) dei poli a ciclo aperto verso i poli a ciclo chiuso e di conseguenza la stabilità del sistema (a ciclo chiuso).
(sistema stabile). Siccome il diagramma di Nyquist non è altro che un mapping dei punti (al variare di
) sul piano complesso, si possono fare le stesse identiche considerazioni anche sui diagrammi di Bode della fdT a ciclo aperto.