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Quanto può essere complesso un programma per PLC?

PLC, servomotori, inverter...robot

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[1] Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteLaix » 28 ott 2017, 12:03

Ciao ragazzi ho acquistato un siemens logo ma per scrivere i programmi si utilizzando tutte funzioni semplici AND, OR, TIMER ecc... ma se io volessi controllare dei motori motori brushless? compro i driver ma poi come faccio a scrivere il software più stile programma C++ che disegni con funzioni basilari.
Non so se mi sono spiegato.
Ultima modifica di Foto UtenteWALTERmwp il 28 ott 2017, 17:56, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Spostato quì da Firmware e programmazione
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[2] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 28 ott 2017, 13:36

Ciao @Laix, non hai esposto correttamente ma mi pare si sia capito.
Il Logo forse non è il migliore esempio se si vuole parlare di PLC.
Oggi il mercato offre molte alternative e la complessità dell'applicazione (del programma), generalmente, si accompagna alla fascia del prodotto (o delle schede utilizzate).
Ma anche con un PLC di livello inferiore è possibile sviluppare software sofisticato, poi magari si va incontro a limiti quantitativi e qualitativi della macchina.
Il linguaggio utilizzato può essere anche d'alto livello ma dipende, appunto, dalla marca e dal tipo di PLC.
Il controllo di una utenza (come un motore) può avvenire tramite un driver e questo, a sua volta, può ricevere comandi e riferimenti da un PLC che li invia attraverso una serie di fili cablati oppure in modalità "seriale", utilizzando un protocollo di trasmissione dati, tramite un bus di comunicazione.
Poi, dipendentemente dalla modalità di controllo vengono scelte le schede per il PLC e di conseguenza anche le funzioni(o routine) alle quali si ricorre.
E' quindi prevedibile che il codice, in tali circostanze, possa essere più sofisticato(e anche più complicato) di quanto si realizzaerebbe con poche istruzioni di base come quelle da te accennate.

Saluti
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[3] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 29 ott 2017, 7:06

@Laix che esperienza hai di PLC e C++?
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[4] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 29 ott 2017, 14:29

Il Logo non è un PLC ma viene insegnato a scuola come tale poiché chi insegna spesso non sa nulla del mondo reale, tantè che spesso ho notato dagli stagisti che viene insenata tecnologia obsoleta e quindi inutile se non come esempio accademico.

L' OP sicuramente non è un professionista quindi è ovvio che vive delle nozioni che gli hanno insegnato,

ma poi come faccio a scrivere il software più stile programma C++ che disegni con funzioni basilari.


Questo spiega tutto.

Saluti
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[5] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 29 ott 2017, 19:45

MassimoB ha scritto:Il Logo non è un PLC (...)
perché ?
Se sto all'acronimo non trovo alcuna incongruenza.
Se guardo il sito del produttore, è aggregato alle altre classi.
Se come PLC s'intende, non tanto quello ch'era una volta (tanti, tanti anni fa), ma lo status attuale e la tendenza, non mi pare che all'oggettino manchi l'emulazione dei fratelli più grandi.
Rispetto a questi è ovvio che lo confini ad un ambito molto ristretto, ma la sua funzione (PLC) mi pare la possa svolgere.
Se non lo si ritenesse degno della denominazione " Controller " lo si potrebbe classificare come PLM.
Adesso ci faccio una telefonata alla Siemens, ci faccio.

Saluti
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[6] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto Utentemir » 29 ott 2017, 21:45

WALTERmwp ha scritto:Se guardo il sito del produttore, è aggregato alle altre classi.

Il costruttore lo indica come:
LOGO!
Modulo logico per compiti di manovra e comando. Semplice automazione nell'industria, nell'artigianato e nella costruzione di edifici funzionali in sostituzione di apparecchi di manovra elettromeccanici.

mentre gli altri dispositivi, ovvero la serie S7 della SIMATIC sono definiti PLC.

Fidati Foto UtenteWALTERmwp, il LOGO non è un PLC, non può esserlo. ;-)
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[7] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 29 ott 2017, 22:11

Cosa c'è sul sito del produttore lo so, e ho anche specificato in quale categoria è rappresentato.
Cosa significhi l'acronimo, credo di saperlo, così come la funzione che caratterizza un dispositivo classificato come tale, ma potrei essere in errore.

mir ha scritto:(...) Fidati WALTERmwp, il LOGO non è un PLC, non può esserlo. ;-)
perché ?
Potresti spiegarmelo per favore ?

Saluti
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[8] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto Utentemir » 29 ott 2017, 22:30

WALTERmwp ha scritto:Potresti spiegarmelo per favore ?

Il logo è un dispositivo programmabile, che può essere utilizzato per applicazioni tipo:
● irrigazione di piante da serra
● comando di nastri trasportatori
● comando di una macchina piegatrice
● illuminazione di vetrine
● impianto per campanelli (ad esempio in una scuola)
● sorveglianza di parcheggi per autoveicoli
● illuminazione esterna
● comando saracinesche
● illuminazione esterna e interna di un'abitazione
● comando di un agitatore per crema di latte
● illuminazione di una palestra
● carico costante di tre utilizzatori
● comando per macchine saldatrici di cavi con grandi sezioni
● commutatore multiplo (ad esempio per ventilatori)
● comando sequenziale di una caldaia
● comando di più coppie di pompe con comando operatore centralizzato
● dispositivo di taglio (ad esempio per micce)
● sorveglianza della durata utile, ad esempio in un impianto solare
● interruttore a pedale intelligente, ad esempio per la preimpostazione della velocità
● comando di una piattaforma elevatrice
● impregnamento di tessuti, pilotaggio di nastri riscaldanti e nastri trasportatori
● comando di un impianto per il riempimento dei silos
● stazione di riempimento con testo di segnalazione in LOGO! TDE indicante il numero
complessivo di oggetti contati.
come suggeriscono gli esempi riportati nel manuale siemens, questo per dire che è ben distante dal soddisfare le applicazioni richieste su macchine e/o impianti industriali, dove le caratteristiche dei PLC (veri) della famiglia Simatic dal S7 300 al 400 soddisfano grazie alle loro potenzialità in termini di caratteristiche software ed hardware consentendo i giusti interfacciamenti con vsari sistemi di comunicazione.
Cosa non possibile con il LOGO solo se si considera anche solo il suo limite negli in/out digitali ed analogici.
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[9] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 29 ott 2017, 22:56

@mir, cosa contempla la documentazione lo so anch'io.
Le applicazioni ideali, tali perché relative alle potenzialità quantitative e qualitative di un dispositivo, sono una cosa, la funzione che può svolgere è un'altra.
Ma quella che hai riportato, a mio parere, non è una risposta alla mia domanda, è solo un elenco, appunto, di applicazioni:
mir ha scritto:(...) questo per dire che è ben distante dal soddisfare le applicazioni richieste su macchine e/o impianti industriali (...)
infatti questo non spiega perché non lo si ritiene un PLC, scrivi solo che un certo tipo di automazione è meglio farla con un PLC piuttosto che con un altro.
E questa è una considerazione, in generale, sempre valida, quando si comparano dei prodotti.

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[10] Re: Quanto può essere complesso un programma per PLC?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 29 ott 2017, 23:08

Con quello ci avevo pasticciato e basta.
Il più piccolino che m'è capitato d'utilizzare è stata la classe 200.
Per chi volesse, la mia domanda è sempre valida, grazie.

Saluti
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