WALTERmwp ha scritto:Potresti spiegarmelo per favore ?
Il logo è un dispositivo programmabile, che può essere utilizzato per applicazioni tipo:
● irrigazione di piante da serra
● comando di nastri trasportatori
● comando di una macchina piegatrice
● illuminazione di vetrine
● impianto per campanelli (ad esempio in una scuola)
● sorveglianza di parcheggi per autoveicoli
● illuminazione esterna
● comando saracinesche
● illuminazione esterna e interna di un'abitazione
● comando di un agitatore per crema di latte
● illuminazione di una palestra
● carico costante di tre utilizzatori
● comando per macchine saldatrici di cavi con grandi sezioni
● commutatore multiplo (ad esempio per ventilatori)
● comando sequenziale di una caldaia
● comando di più coppie di pompe con comando operatore centralizzato
● dispositivo di taglio (ad esempio per micce)
● sorveglianza della durata utile, ad esempio in un impianto solare
● interruttore a pedale intelligente, ad esempio per la preimpostazione della velocità
● comando di una piattaforma elevatrice
● impregnamento di tessuti, pilotaggio di nastri riscaldanti e nastri trasportatori
● comando di un impianto per il riempimento dei silos
● stazione di riempimento con testo di segnalazione in LOGO! TDE indicante il numero
complessivo di oggetti contati.
come suggeriscono gli esempi riportati nel manuale siemens, questo per dire che è ben distante dal soddisfare le applicazioni richieste su macchine e/o impianti industriali, dove le caratteristiche dei PLC (veri) della famiglia Simatic dal S7 300 al 400 soddisfano grazie alle loro potenzialità in termini di caratteristiche software ed hardware consentendo i giusti interfacciamenti con vsari sistemi di comunicazione.
Cosa non possibile con il LOGO solo se si considera anche solo il suo limite negli in/out digitali ed analogici.