Premesso che un inverter per controllo motore non esce con una tensione sinusoidale, ma volendo la sua uscita può venire filtrata, per ridurre le armoniche legate alla PWM...
Premesso anche che la soluzione da adottare, come dice
JAndrea, dipenderà dallo scopo...
Negli inverter commerciali l'ampiezza della tensione di uscita è legata alla frequenza solo perché questo è quello che è richiesto per un motore asincrono, a regime.
Dal punto di vista tecnico non ci sarebbero problemi a farlo, ma con oggetti commerciali ci potrebbero essere delle limitazioni, come, appunto:
- necessità di disabilitare l'uscita per poter cambiare la tensione
- limiti al valore minimo (e anche massimo, ovviamente) di ampiezza della tensione
E'
possibile che ci sia qualche prodotto che consenta di variare al volo (cioè
durante il funzionamento) la relazione tensione-frequenza, per ottenere così quello che ti serve.
Difficilmente potrai arrivare con l'ampiezza della tensione fino a zero (principalmente per limiti imposti ai parametri, visto che un motore con tensione nominale nulla non si è mai visto).
Se l'uso che devi fare di questo "strumento" è da laboratorio, ci sono ovviamente prodotti appositi, ma hanno prezzi molto diversi (più alti

) ed anche prestazioni molto migliori rispetto ad un comune inverter per motore.
Viste le potenze (2-3 kW)
potrebbe anche essere che si trovi qualche scheda di sviluppo che, modificando qualche riga di codice, ti permetta di ottenere quello che chiedi.