Pagina 1 di 3

Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 17 set 2018, 19:38
da venexian
I fatti si sono svolti oggi in una cartiera del Norditalia. Bell'azienda, attenta alla sicurezza, in tutte le fasi, anche quelle di messa in opera di nuovi impianti, come era il caso di oggi. Descrivere l'impianto è inutile, basti dire che è una linea lunga una cinquantina di metri con tanti rulli dove passa la carta. Rulli di un metro di diametro e quattro di larghezza, circa tre tonnellate l'uno. La linea è un mio progetto, meccanica, idraulica, automazioni. Anche la sicurezza. La realizzazione della macchina a un terzista. Quella dell'impianto elettrico, compreso il software, a un altro. Oggi si metteva in funzione la linea completa, collaudi di parti separate erano già andati a buon fine nelle settimane scorse. Sorge un problema: l'azionamento del rullo principale è instabile, autoscilla. L'ingegnere elettronico (*) collega il PC al driver del motore incriminato e lancia l'applicazione per la regolazione dei parametri del controllo. Dai grafici si vede bene l'oscillazione e cominciamo a modificare guadagni e poli per eliminare il problema. A ogni modifica, tutti escono dalla zona protetta, si chiudono i cancelli e la linea viene attivata per verificare il funzionamento. Non se ne viene a capo. Chiamiamo al telefono il 'field application' dell'azienda che produce i controlli e chiediamo supporto. Un ingegnere con l'altro discute a lungo e poi viene lanciata l'applicazione 'Teamviewer' per permettere al 'field application' di osservare in tempo reale gli andamenti delle variabili di stato del sistema. Tutti fuori dalla gabbia, la linea parte e anche da centinaia di chilometri di distanza vedono in tempo reale il malfunzionamento. Bella cosa poter condividere tutte le informazioni in questo modo. Il 'field' prova una modifica e ci chiede di far ripartire la linea, ne chiede un'altra e così via. Tutto ovviamente in piena sicurezza perché la linea non parte se la gabbia non è chiusa, come da progetto. Poi, con gabbia aperta e con enne persone infilate dentro la macchina a svolgere il proprio lavoro, il 'field' dall'altra parte del mondo, in accesso remoto al PC connesso al driver del motore principale... fa partire l'auto-tuning del servomeccanismo, e il rullo principale si mette a ruotare. Tutti si lanciano sui pulsanti a fungo più vicini che premuti non fermano il motore. Risulterà poi che il comando di auto-tuning impartito via USB dall'applicazione di programmazione del driver, vince sull'ingresso di stop di sicurezza del driver stesso. Nessuno era vicino a quello specifico rullo, molti erano a contatto con gli altri, ma nessuno proprio su quello. Questa volta è andata bene.


(1) Titolare dell'azienda che ha realizzato l'impianto elettrico e quello di automazione.

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 17 set 2018, 20:35
da albertagort
ah, quando premendo il fungo la corrente fisicamente non poteva passare, che bei tempi :mrgreen:.

comunque la regola dovrebbe essere che si avvisa e si aspetta l'ok prima di qualsiasi caricamento da remoto

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 9:49
da luxinterior
Azionamento probabilmente di rinomata azienda.
Pensa se una cosa così l'avesse fatta piccolino di turno che vende i suoi prodotti di nicchia.
Perde in un attimo reputazione e cliente.
Noi nanetti dell'automazione (...che ancora resistiamo) dobbiamo fare 100 volte più fatica e attenzione ...

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 10:18
da JAndrea
Se una procedura di autotuning è bastata ad ignorare qualsiasi ingresso di sicurezza, non oso pensare cosa succedere in caso di avaria o blocco della parte logica….

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 11:02
da SandroCalligaro
Rimango allibito...
Magari c'è il Safe Torque Off, e te lo fanno anche pagare... :shock:

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 12:38
da WALTERmwp
Bell'aneddotto, grazie.
Ma il fungo che non funga non mi piace proprio.
Premendolo, la macchina si dovrebbe disalimentare, poi bisogna vedere come sono state censite le priorità.
La possibilità dell'avvio del test in quelle condizioni è stata una sorpresa ?

Anche il field application, insieme a chi con lui si relazionava, hanno commesso un errore(sembrerebbe) a livello di comunicazione.
Se da remoto puoi agire, "tu" mi dici cosa vuoi fare(sei l'esperto del caso) ma mi devi dare il tempo di confermarti che ho compreso le tue intenzioni e ricevere il mio consenso ... questo in teoria, ma commentando comodamente seduti è facile argomentare e criticare.

D'altra parte, forse, bisogna sempre mettersi in discussione per mantenere sempre alta l'attenzione.

Saluti

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 12:52
da guzz
10 anni fa all'ITIS mi avevano insegnato che il fungo deve tagliare i neutri dei contattori di potenza, in maniera da disalimentare i motori (a meno che questo non crei condizioni di maggiore pericolosità)

sono cambiate le cose o ricordo male io?

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 14:21
da venexian
Oggi riunione plenaria. E' successo di tutto: le urla si sentivano fin dal parcheggio.

Tutti quelli che urlavano avevano ragione. (Pare invece che nessuno abbia torto.)

Aggiornando e rispondendo ai quesiti qui sopra aggiungo:

- Tutti componenti utilizzati sono di aziende rinomate, tutto certificato, nessuna scorciatoia o pezza di alcun genere.

- Sarebbe bello che gli interruttori di emergenza lavorassero come in passato, togliendo alimentazione ai controlli, ma non si può fare così. Se un rullo di quelli in piena velocità viene fermato togliendo alimentazione, scende dai supporti e se ne va in giro per il capannone... (1).

- I funghi sono connessi (anche) ai driver, che contengono al loro interno un PLC di sicurezza. Questo è conforme alle normative e scagiona il sottoscritto...

- La casa produttrice afferma che il driver connesso a un PC non è più in condizioni di lavoro normali e che in tali condizioni il funzionamento può essere diverso. Per esempio, se lanciato il comando di autotuning (2), il PLC viene sganciato e il driver svolge autonomamente la funzione (3).

- Il 'field' è rimasto in contatto telefonico con il 'tricista' a bordo macchina per ore. L'incidente è avvenuto quando il tricista si è spostato dalla posizione fronte PC per eseguire una verifica (4) e il 'field', operando da remoto, ha lanciato il comando senza vedere la macchina. Io ero fronte PC e vedevo il puntatore del mouse viaggiare sullo schermo senza nessuno a muoverlo e devo dire che... non ero così entusiasta: va bene condividere i dati (5), ma l'accesso al mio PC non lo do a nessuno.

Forse un po' di responsabilità ce l'ha il costruttore del driver: se i comandi da PC possono scavalcare quelli di sicurezza, servirebbe un ingresso hardware di abilitazione alla manutenzione, ma se il prodotto è certificato, significa che non è obbligatorio.


(1) In realtà non è così, serve solo a dare l'idea. Ci sono spine calibrate che in caso di blocco del riduttore si spezzano e scollegano l'asse motore. E' facile immaginare che questa evenienza non è certo un aumento di sicurezza, visto che nel caso, il rullo continuerà a girare per delle mezze ore...

(2) Il comando prevede una doppia conferma, prima dell'avviamento.

(3) In effetti, questa è anche una necessità, perché se comandi esterni interagissero in quella fase, ne potrebbe anche scaturire un danneggiamento ai componenti e/o alla macchina.

(4) Lui era una delle persone all'interno della macchina al momento dell'avviamento.

(5) Più volte ho condiviso lo schermo usando Skype. E' uno strumento molto utile quando si descrive a distanza un modello 3D facendolo muovere per agevolare la descrizione.

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 14:41
da SandroCalligaro
se il prodotto è certificato, significa che non è obbligatorio.
Quelli che certificano non sbagliano mai? :-)

Re: Questa volta è andata bene

MessaggioInviato: 18 set 2018, 14:43
da venexian
SandroCalligaro ha scritto:Quelli che certificano non sbagliano mai? :-)

Loro non sbagliano mai per definizione, ma questo è un altro (penoso e spinoso) argomento...