Convertire in digitale un resolver con una doppia rete RC
Salve a tutti mi sono iscritto al vostro forum perché ho visto tante discussioni interessanti in diversi settori.
Spero di scrivere nella sezione giusta.
Io sto cercando una risposta ad un quesito un po’ particolare a riguardo dei resolver che si usano in robotica o sui motori brushless.
So cosa è un resolver e come funziona, ma quanto ho scoperto mi pare strano e un po’ incredibile.
Durante il periodo del lockdown mi sono dedicato a fare ordine tra le carte di uno zio Ingegnere elettronico, ormai scomparso da tempo e che da giovane aveva lavorato in America.
Ho trovato alcune pagine di un documento pubblicato nel 1963 dal George C. Marshall Space Flight Center, dove si parla di uno stano metodo per convertire in digitale l’uscita di un resolver.
La cosa “Strabiliante” è che convertono il resolver con una doppia rete R/C ottenendo a quanto pare un segnale digitale assoluto con un errore massimo inferiore a ± 10 secondi di grado. Se ciò fosse vero vuol dire che la risoluzione sarebbe di ben 14 bit sul giro, se non ho sbagliato i conti.
La cosa mi sembra assurda, perché ho sempre saputo che per leggere l’uscita analogica del resolver si usano degli speciali convertitori.
Mi piacerebbe capire come funziona questa cosa, perché se fosse vera, vuol dire che sarebbe più semplice usare un resolver al posto di un encoder, perché il resolver da una misura assoluta sul giro mentre l’encoder richiede l’azzeramento ad ogni accensione.
Ora la difficoltà che incontro è che il documento è incompleto e poi la cosa non spiegata molto bene, è fumosa, si parla di angoli tra sinusoidi che variano, ma non se ne capisce il contesto. Insomma sembra quasi che la spiegazione sia fatta per chi già sa come funziona, in linea di principio, questo sistema.
Qualcuno ne sa qualcosa e riesce ad aiutarmi anche semplicemente con uno spunto una dritta?
Metto le due immagini che ci sono nelle carte per dare un po’ di aiuto.
Grazie a tutti.
Spero di scrivere nella sezione giusta.
Io sto cercando una risposta ad un quesito un po’ particolare a riguardo dei resolver che si usano in robotica o sui motori brushless.
So cosa è un resolver e come funziona, ma quanto ho scoperto mi pare strano e un po’ incredibile.
Durante il periodo del lockdown mi sono dedicato a fare ordine tra le carte di uno zio Ingegnere elettronico, ormai scomparso da tempo e che da giovane aveva lavorato in America.
Ho trovato alcune pagine di un documento pubblicato nel 1963 dal George C. Marshall Space Flight Center, dove si parla di uno stano metodo per convertire in digitale l’uscita di un resolver.
La cosa “Strabiliante” è che convertono il resolver con una doppia rete R/C ottenendo a quanto pare un segnale digitale assoluto con un errore massimo inferiore a ± 10 secondi di grado. Se ciò fosse vero vuol dire che la risoluzione sarebbe di ben 14 bit sul giro, se non ho sbagliato i conti.
La cosa mi sembra assurda, perché ho sempre saputo che per leggere l’uscita analogica del resolver si usano degli speciali convertitori.
Mi piacerebbe capire come funziona questa cosa, perché se fosse vera, vuol dire che sarebbe più semplice usare un resolver al posto di un encoder, perché il resolver da una misura assoluta sul giro mentre l’encoder richiede l’azzeramento ad ogni accensione.
Ora la difficoltà che incontro è che il documento è incompleto e poi la cosa non spiegata molto bene, è fumosa, si parla di angoli tra sinusoidi che variano, ma non se ne capisce il contesto. Insomma sembra quasi che la spiegazione sia fatta per chi già sa come funziona, in linea di principio, questo sistema.
Qualcuno ne sa qualcosa e riesce ad aiutarmi anche semplicemente con uno spunto una dritta?
Metto le due immagini che ci sono nelle carte per dare un po’ di aiuto.
Grazie a tutti.
