Funzionamento Alternatore Auto
Inviato: 10 gen 2013, 22:10
Ciao a tutti,
Avevo una curiosità sul funzionamento dell'alternatore dell'auto.
Da quanto ho visto in questo forum,
(i) l’alternatore è una macchina elettrica rotante che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. quindi la velocità di funzionamento è rigidamente correlata alla frequenza ed alla tensione generata.
(ii) la tensione (in volt) generata è proporzionale alla velocità (in g/min) e viene regolato a 14V dal regolatore di tensione (che da quanto capisco non è una resistenza almeno sulle auto più sofisticate, ma agisce sulla frequenza di eccitazione);
(iii) all'aumentare dei giri aumentano gli ampere prodotti e quindi la potenza disponibile in Kilowatt (potenza =Ampere x 14V)
Immagino che nelle auto l'alternatore sia settato in modo tale che già al numero minimo di giri esso produca un corrente sufficiente per alimentare i normali consumi (lo deduco dal fatto che quando accendi l'aria condizionata da fermo con il motore al minimo la centralina aumenta il numero di giri per produrre più potenza).
A questo punto (assumendo che quanto sopra sia corretto) le mie domande sono
:
(1) come viene impiegata la potenza in eccesso, ad esempio quando il motore ruota a 3000 giri viene prodotta più potenza di quella consumata. Come/dove viene utilizzata/smaltita?
(2) il consumo di benzina dell'alternatore (a parità di giri del motore) può variare (per esempio in funzione della maggiore o minore eccitazione o di qualche altro fattore) oppure rimane costante. In altri termini, se c'è meno bisogno di ampere, in qualche modo il 'sistema' fa consumare meno benzina riducendo in qualche modo l'uso dell'alternatore?
Scusate se faccio delle domande magari "banali", ma fisica l'ho studiata al liceo (con interesse, ma tempo fa)
Avevo una curiosità sul funzionamento dell'alternatore dell'auto.
Da quanto ho visto in questo forum,
(i) l’alternatore è una macchina elettrica rotante che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. quindi la velocità di funzionamento è rigidamente correlata alla frequenza ed alla tensione generata.
(ii) la tensione (in volt) generata è proporzionale alla velocità (in g/min) e viene regolato a 14V dal regolatore di tensione (che da quanto capisco non è una resistenza almeno sulle auto più sofisticate, ma agisce sulla frequenza di eccitazione);
(iii) all'aumentare dei giri aumentano gli ampere prodotti e quindi la potenza disponibile in Kilowatt (potenza =Ampere x 14V)
Immagino che nelle auto l'alternatore sia settato in modo tale che già al numero minimo di giri esso produca un corrente sufficiente per alimentare i normali consumi (lo deduco dal fatto che quando accendi l'aria condizionata da fermo con il motore al minimo la centralina aumenta il numero di giri per produrre più potenza).
A questo punto (assumendo che quanto sopra sia corretto) le mie domande sono
(1) come viene impiegata la potenza in eccesso, ad esempio quando il motore ruota a 3000 giri viene prodotta più potenza di quella consumata. Come/dove viene utilizzata/smaltita?
(2) il consumo di benzina dell'alternatore (a parità di giri del motore) può variare (per esempio in funzione della maggiore o minore eccitazione o di qualche altro fattore) oppure rimane costante. In altri termini, se c'è meno bisogno di ampere, in qualche modo il 'sistema' fa consumare meno benzina riducendo in qualche modo l'uso dell'alternatore?
Scusate se faccio delle domande magari "banali", ma fisica l'ho studiata al liceo (con interesse, ma tempo fa)
