Ciao, io ho lavorato tanti anni in un'officina di mezzi pesanti e nel tempo ho visto installazioni molto fantasiose.
Devi prendere il manuale d'officina e guardare che genere di correnti è in grado di erogare il tuo alternatore, in caso di preparazioni estreme di fuoristrada e simili si usano addirittura alternatori maggiorati o 2 alternatori in parallelo.
In generale su auto grosse (tipo Defender, pickup vari) gli alternatori arrivano fino a 120A, quindi parliamo di potenze di 1,4-1,5 kW.
Sui trattori stradali invece viaggiamo sui 100A, a 24 V, potenze di 2,4-2,5 kW con alternatori di serie... gli aftermarket arrivano tranquillamente ad erogazioni di 4-5 kW, però in tal caso solitamente si usano impianti separati per le utenze con tensioni maggiori, per limitare la sezione dei cavi.
Tieni a mente che, di qualunque mezzo si parli, l'alternatore varia la sua corrente di armatura per mantenere più o meno costante la tensione ai vari regimi; tuttavia il rendimento ideale dell'alternatore si ottiene solo al regime nominale. Pertanto considera che l'alternatore, con motore al minimo, non è in grado di erogare la sua corrente nominale ma rimane decisamente sotto.
Scania, Iveco e simili hanno sistemi elettronici che alzano automaticamente il regime minimo per sopperire alle richieste delle utenze (alternatore, compressore clima etc), i mezzi agricoli hanno la possibilità di regolare il minimo manualmente, le auto di norma si limitano a mantenere il minimo costante indipendentemente dal carico... La potenza nominale dell'alternatore può pertanto essere assorbita solo con veicolo in movimento (o acceleratore pigiato insomma

).
La cosa migliore che puoi fare, che poi è ciò che si fa in tutte le preparazioni di fuoristrada e simili, è dotare i tuoi mezzi di quadro elettrico con voltmetro ed amperometro a zero centrale.
Il voltmetro ti consente di tenere sott'occhio il livello di carica, ma l'amperometro a zero centrale, fondamentale, ti sa dire se l'alternatore sta sopperendo all'assorbimento delle utenze.
Se la lancetta pende a destra dello zero indica con quanta corrente stai ricaricando la batteria (qualora non fosse carica), se rimane sullo zero stai producendo esattamente quello che consumi (se per esempio la batteria è carica e non ci sono ulteriori assorbimenti) e se la lancetta tira a sinistra stai consumando più di quanto produci, tale corrente è erogata dalla batteria.
Utilissimo per farti due conti al volo, se vedi che sei a sinistra di 10A ed hai una batteria da 100 Ah puoi continuare così per meno di 10 ore altrimenti rimani a piedi.
Per il resto ho visto camionisti usare griglie elettriche e forni a microonde da 2-2,5 kW sui propri mezzi, con motore acceso ed impianti adeguati.
La potenza dell'inverter che andrai ad acquistare dipende dalla potenza erogabile dai vari mezzi che utilizzerai, tieniti alto, 3-3,5 kW e potrai alimentare ciò che vuoi.
Ti consiglio tuttavia l'installazione della strumentazione di cui sopra e la verifica della corrente erogabile dall'alternatore, finché rimani entro tale soglia (a regime nominale) non ci sono problemi, oltre dipende dalla capienza della batteria.
Inoltre presta attenzione a fusibili e sezione dei conduttori, quando si inizia a parlare di kW a 12 o 24 V si viaggia con sezioni dell'ordine dei 25-30 mmq, roba industriale isolata in EPR...
E il cicalino per bassa tensione dell'inverter serve davvero a poco, su una piccola auto a benzina, quando suona, puoi ancora avviare il motore ma su un trattore TD i motorini di avviamento viaggiano sui 6-7 kW di potenza... Appena la tensione della batteria cala lo spunto necessario ad avviare il motore non lo eroga più.
Saluti