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Induttanza di sbarramento rifasori

Circuiti e campi elettromagnetici

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[1] Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 8 mar 2017, 13:07

Ciao a tutti,
volevo chiedere una delucidazione riguardante la seguente frase

"Infine, non bisogna dimenticare il fatto che in un sistema LC accordato, la tensione a cui risultano sottoposti i
condensatori è più elevata di quella di rete, per effetto Ferranti. Questo porta alla necessità di utilizzare, nei rifasatori “sbarrati”, condensatori in carta bimetallizzata “rinforzati” oppure condensatori in polipropilene con tensione nominale notevolmente più elevata della tensione nominale della rete. Tra l’altro, la sovraelevazione della tensione che insiste sui condensatori è inversamente proporzionale (non linearmente) alla frequenza di sbarramento."

Se avessi un carico prevalentemente capacitivo capisco che per effento ferranti avrei una tensione sul condensatore superiore alla tensione di inzio linea ma nel caso specifico stiamo parlando di inserire un'induttanza di sbarramento in serie al condensatore di rifasamento per evitare possibili risonanze parallelo con la rete a monte in una rete soggetta ad alto contenuto armonico. Quindi in tal caso alla frequenza di rete il carico rifasato sarà visto (se fosse rifasato idealmente a cosf prossimo ad uno) come una resistenza con una piccola componente induttiva (se cosfi circa 0,98) quindi non capisco perché dicono che il condensatore dovrebbe avere ai suoi capi una tensione leggermente superiore.

Grazie
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[2] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 8 mar 2017, 15:29

quindi non capisco perché dicono che il condensatore dovrebbe avere ai suoi capi una tensione leggermente superiore.
Nella definizione del valore di tensione nominale del condensatore, che deve lavorare in presenza di armoniche, è però necessario tenere conto che le varie componenti armoniche della tensione possono sommarsi a seconda dello sfasamento esistente tra loro. Quindi la tensione nominale da dare al componente sarà la somma dei valori efficaci della fondamentale e delle armoniche.
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[3] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 9 mar 2017, 9:13

Ok potrebbe essere come dici anche se alla frequenza fondamentale di 50 Hz il 'filtro di sbarramento' è visto come un condensatore permettendo di rifasare il carico e il condensatore è soggetto ad una tensione inferiore alla nominale, alla 5a armonica essendo il filtro accordato solitamente intorno ai 180 Hz è visto come un'induttanza impedendo così alle correnti armoniche di interessarlo e quindi evitando che il condensatore sia soggetto a sovratensioni (soprattutto non capisco perché dica che il condensatore sia soggetto ad una tensione superiore per effetto FERRANTI) se fosse come dici tu non specificherei per effetto ferranti sbaglio?

Ciao, grazie
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[4] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 9 mar 2017, 13:11

scusate se chiedo, ho operato poco in questo ambito, e non sono elettrista da una vita, però mi pare che per rifasare, i condensatori andavano in parallelo alla linea, ed effettuando il parallelo la somma dei due rami portava in fase la linea.

quindi se i due rami sono in parallelo la tensione su ogni componente del ramo è la stessa della linea, ed invece le correnti dei singoli rami possono andare a valori decisamente elevati in regime sinusoidale.

No? sbaglio tutto? a volte la memoria può fare cilecca.


saluti.
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[5] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 9 mar 2017, 15:29

LoganWolveline, e Lelerelele
(soprattutto non capisco perché dica che il condensatore sia soggetto ad una tensione superiore per effetto FERRANTI) se fosse come dici tu non specificherei per effetto ferranti sbaglio?
L’effetto ferrante è quando il circuito risultante sarebbe di natura capacitiva e si andrebbe incontro al problema della sovracompensazione e si potrebbero avere delle situazioni per cui la tensione sul carico aumenta. Non si rifasa mai a cosfi uguale a 1 per il semplice motivo che, qualora dovesse diminuire la componente induttiva, il circuito risultante sarebbe di natura capacitiva.
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[6] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 9 mar 2017, 15:39

esatto.. io ho indicato cosfi 1 in una situazione ideale, nella realtà a carico rifasato (es cosf 0,98) la rete vede un carico resistivo con una piccola parte induttiva. Proprio per questo motivo che hai scritto non riesco a capire perché prenda in causa FERRANTI. il carico non è capacitivo, neppure per le armoniche superiori..
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[7] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto UtenteOasis91 » 9 mar 2017, 22:39

l effetto Ferranti si verifica soltanto quando la linea è lunga,alimentata a vuoto e gli effetti capacitivi che si sviluppano per l interazione tra i conduttori costituiscono un carico assimilabile ad uno puramente capacitivo.
Però in caso di sovrarifasamento se il carico è ridotto potrebbe verificarsi una sovraelevazione di tensione per effetto Ferranti.
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[8] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 10 mar 2017, 9:12

ok grazie, l'effetto ferranti ho presente quando si verifica il mio dubbio è solamente capire perché in questo caso si parla di effetto ferranti dato che non siamo in presenza di una linea lunga a vuoto e neppure nel caso di sovrarifasamento.
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[9] Re: Induttanza di sbarramento rifasori

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 23 giu 2017, 11:15

Qualcuno saprebbe spiegarmi questa frase riferita a condensatori SBARRATI:

"alla qualità dei condensatori con particolare attenzione alla tecnologia costruttiva (carta bimetallizzata/polipropilene) e, se della stessa tecnologia, alla loro tensione nominale che deve essere opportunamente più elevata di quella di rete per sopportare l’effetto Ferranti indotto dalle reattanze"

Grazie
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