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Restauro tester ICE 680E

Tecniche per la costruzione e la riparazione di apparecchiature elettriche e non. Ricerca guasti. Adattamenti e riutilizzazioni

Moderatore: Foto Utentestefanob70

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[1] Restauro tester ICE 680E

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 28 lug 2018, 13:38

Ho un tester ICE 680E del 1966, che fu di mio padre. È uno strumento che per me ha un valore affettivo e, anche se ho altri tester più recenti, vorrei mantenerlo in buona efficienza.

DSCN1952o.jpg
Tester ICE 680E

DSCN1957ob.jpg
L'interno del tester (clic per ingrandire)

Funziona, ma presenta qualche acciacco:

1) Il filo dei puntali in qualche punto ha l'isolamento in gomma rovinato, e penso che la cosa migliore sia sostituirlo:

DSCN1948o.jpg
Isolamento in gomma dei puntali screpolato

DSCN1949o.jpg
Stato delle saldature del filo dei puntali

2) I puntali e le lamelle all'interno del tester dove fanno contatto sono ossidati, e il contatto talvolta è incerto.

3) Il potenziometro di regolazione fondo scala per la misura delle resistenze ha un funzionamento incerto. È formato da una coroncina circolare metallica su cui striscia un contatto rotante solidale con la manopola. Sul perno della manopola, filettato, è avvitato un dado che, ruotando, fa un contatto (un po' incerto secondo me) con una lamella sottostante. Il piccolo dado è visibile appena sotto la torretta esagonale per la vite di chiusura del dorso, nella foto dell'interno del tester.

4) La lancetta dello strumento qualche rara volta si blocca a circa 1/3 della scala. Non è la lancetta che striscia sulla scala, sospetto che ci sia un granello di polvere nella sede dove il perno ruota.

5) Sui fili di collegamento interni del tester si vede qualche macchia verdastra, probabilmente causata dai vapori corrosivi emessi dalla pila zinco-carbone da 3 V. La pila presentava un piccolo consumo continuo, eliminato smuovendo i fili che erano semi-incollati. D'ora in avanti userò una pila al litio, per la quale ho costruito un semplice adattatore:

DSCN1953o.JPG
Adattatore per pila al litio

Sono qui a chiedere consigli su come procedere.

Per il punto 1, ho comprato fili flessibili di rame stagnato con isolamento in silicone rosso, marrone e nero. Credo che utilizzerò i fili marrone e nero (anziché rosso e nero) perché si intonano meglio con lo strumento e sono più simili all'originale.

DSCN1966o.jpg
I fili flessibili con isolamento in silicone per sostituire quelli originali

Per il punto 2, ho visto che utilizzando una crema per la pulizia dei sanitari del bagno leggermente abrasiva, riesco a togliere l'ossido dagli spinotti:

DSCN1969o.jpg
Due spinotti a confronto, uno ripulito dall'ossido e l'altro no

Mi chiedo però come proteggerli da una futura ossidazione. Tempo fa utilizzavo olio "3 in 1" per ungere i poli delle pile e le lamelle dei portapile. Il sottile velo d'olio ne impediva l'ossidazione, mantenendo nel tempo un buon contatto. Secondo voi, è una soluzione indicata anche per gli spinotti e le lamelle interne di contatto del tester?
La crema abrasiva non si riesce ad applicare alle lamelle interne. Lo sfregamento all'inserire gli spinotti è sufficiente a rimuovere l'ossido?

Per i punti 3, 4 e 5, ed eventuali altri consigli, sono tutt'orecchi.
Grazie per l'attenzione ed eventuali consigli.
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[2] Re: Restauro tester ICE 680E

Messaggioda Foto Utentevenexian » 28 lug 2018, 14:11

Bello. Pensaci non due, ma tre volte prima di qualsiasi azione. Merita attenzione.

1) Per i cavi non c'è nulla da fare, vanno sostituiti e concordo sui colori.

2) Per i contatti, sia per la pulizia che per la conservazione, ti sconsiglio di cercare rimedi casalinghi. Acquista un prodotto specifico, provalo su una parte non fondamentale e se da risultati positivi, utilizza quello. Oggi come oggi, i nuovi prodotti chimici sono molto più efficaci di un ripiego.

3) Riguardo il potenziometro, voto anch'io per il problema nel contatto con il dado. Smontalo e usa il prodotto di cui sopra sul contatto con la lamella. Lascia stare la pista, non metterci nulla per il momento. Meno potacci si fanno, meglio è. Se il problema dovesse essere quel contatto, pulisci solo quello metallico mobile, non la traccia.

4) Argh! Lavoro da orologiaio. Non si può dire nulla senza sapere il perché. Zona a alto rischio di disastri.

5) GLi ossidi e i sali sui fili di collegamento non dovrebbero causare problemi. Pulisci con il prodotto in 2. Quella del consumo continuo non l'ho capita. Bella la pila sostitutiva.
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[3] Re: Restauro tester ICE 680E

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 28 lug 2018, 15:31

GuidoB ha scritto:Non è la lancetta che striscia sulla scala

Controlla che le molle a spirale non abbiano qualche spira accavallata.
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[4] Re: Restauro tester ICE 680E

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 28 lug 2018, 15:34

Grazie Foto Utentevenexian per i tuoi consigli.

Per il punto 2, cercherò un liquido o uno spray pulisci-contatti che lasci un residuo oleoso di protezione.

Per il punto 4, mi rendo conto del pericolo. Una volta il tester forse cadde a mio padre. Si stortò l'indice, che andava a strisciare sulla scala e rendeva le misure inaffidabili. Di nascosto da lui aprii il tester togliendo la mascherina frontale trasparente e raddrizzai l'indice, col rischio di spezzarlo. Ricordo le due delicatissime molle a spirale avvolte in versi opposti che alimentano l'equipaggio mobile e forniscono l'esatta forza per fermare l'indice nel punto giusto della scala...
Ho un po' paura ad andare a spruzzare lì con una bomboletta di aria compressa. Proverò a far muovere l'indice col tester capovolto mentre lo scuoto leggermente, sperando che il "colpevole" cada fuori...

venexian ha scritto:Quella del consumo continuo non l'ho capita.

La pila si scaricava rapidamente e notai che c'era un piccolo assorbimento anche con il tester inattivo. Forse un centinaio di microampére, non ricordo. I fili con le macchie verdastre che corrono paralleli tra loro erano incollati, e forse si era formato un ponte conduttivo di sali tra l'uno e l'altro, attraverso gli isolamenti non ermetici. Staccando i fili tra loro e dalla base in plastica, l'assorbimento anomalo sparì.

Il manuale parla anche di un liquido antistatico da dare sulla mascherina frontale, fatta di una plastica chiamata Cristal, per scaricare eventuale elettricità statica che potrebbe attrarre l'indice falsando le misure. Ora questo liquido originale è introvabile, ma ho visto l'etichetta di un prodotto per la pulizia dei vetri che promette un "effetto antistatico". Proverò quello, all'inizio in un punto poco visibile e poi su tutto il resto della mascherina, dentro e fuori.

Grazie anche a te Foto UtenteEcoTan, controllerò ma non credo sia quello.
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[5] Re: Restauro tester ICE 680E

Messaggioda Foto Utentevenexian » 28 lug 2018, 15:48

GuidoB ha scritto:Ho un po' paura ad andare a spruzzare lì con una bomboletta di aria compressa.

Non farlo!

Devi cercare prima il perché non ha un movimento fluido, solo dopo pensare come agire e ancora dopo, farlo...
GuidoB ha scritto:I fili con le macchie verdastre che corrono paralleli tra loro erano incollati.

Adesso è chiaro.
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