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Alimentazione Operazionali come Protezione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto Utentevenexian » 29 ott 2018, 12:51

Tekonoris ha scritto:A questo punto, cosa è meglio fare ?

E' un problema di progetto nel suo insieme.

E' necessario progettare ogni stadio in modo che la sua uscita non esca dai limiti di accettabilità di quello seguente.

Nel tuo caso, la soluzione con lo zener non è adatta (gli zener sono lenti) e l'operazionale non è protetto al suo ingresso.

Devi prima condizionare il segnale di ingresso e inserire le protezioni necessarie, poi devi trattare il segnale con componenti omogenei che non abbiamo problemi di differenti tensioni di alimentazione come nel caso presentato.
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[12] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteTekonoris » 29 ott 2018, 13:37

Per info, ho controllato la corrente che potrebbe circolare = 5.5 ma max sugli ingressi.

Se ho capito bene:
1) Potrebbe funzionare ma non è un "progetto".
2) Gli Zener possono andare dove posso accettare un ritardo di intervento.
3) Non posso contare sui diodi clamp.

quindi per realizzare un "buon" progetto :D in questo caso, la soluzione giusta è:
- Alimentare a 12V l'op.
- Partitore resistivo in uscita all'op 12/5 V da mandare all'ingresso dell' Atmega.
per recuperare accuracy posso sempre calibrare l'op su una resistenza più bassa (se necesario). Sempre ammesso che il resto del circuito non inserisca un errore maggiore :D

Grazie a voi ho un sacco di cose da studiare :D
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[13] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto Utentevenexian » 29 ott 2018, 13:48

Tekonoris ha scritto:Per info, ho controllato la corrente che potrebbe circolare = 5.5 ma max sugli ingressi.

Non ho capito.

Tekonoris ha scritto:Se ho capito bene:
Potrebbe funzionare ma non è un "progetto".

No.

Tekonoris ha scritto:Gli Zener possono andare dove posso accettare un ritardo di intervento.

No.

Tekonoris ha scritto:Non posso contare sui diodi clamp.

Sì.

Tekonoris ha scritto:- Alimentare a 12V l'op.
- Partitore resistivo in uscita all'op 12/5 V da mandare all'ingresso dell' Atmega.

E' una soluzione per l'interfaccia corretta tra OPA e micro.

Tekonoris ha scritto:per recuperare accuracy posso sempre calibrare l'op su una resistenza più bassa (se necesario). Sempre ammesso che il resto del circuito non inserisca un errore maggiore :D

Non ho capito.
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[14] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteTekonoris » 29 ott 2018, 14:09

Scusa, probabilmente ho capito male / sono ignorante. I diodi clamp sono quelli dell'Atmega e non dell'op. Quindi vista la nota scritta prima non assorbirebbero. Giusto ?

Anche per gli Zener non capisco... La mia nota era per un caso generico, non riferita all'Atmega. Comunque studierò ...

Accuracy: visto che calibro il guadagno dell'op per avere (ad es.) con 1 Ohm -> 4V in uscita op, se aggiungo un partitore al micro non mando (in misura) 4 V, ma 4 * (5/12) = 1.7 V all'ADC. Visto che i gradini sono sempre uguali perdo 2,4 gradini... Corretto ?
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[15] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto Utentevenexian » 29 ott 2018, 14:19

La lentezza degli zener è a intervenire. Se un impulso è sufficientemente rapido, 'passa' senza essere tosato.

Io ti consiglio di utilizzare un OPA 5 V rail-to-rail e di inserire le protezioni a monte dell'OPA (anche lui è un circuito integrato...). Non capisco perché tu voglia complicarti la vita con la doppia alimentazione.
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[16] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteTekonoris » 29 ott 2018, 14:29

Ok, spero di aver compreso bene. IL partitore lo inserisco a monte (OP+). Rail to Rail per avere 0-5 V.

L'alimentazione è già doppia. Batteria 12V -> 7805 ... Comunque i 12V mi servono per il circuito dell'ESR e per altro.
Con ESR di 0,11 Ohm, se alimento a +5V ho una tensione (teorica) di prova 0,3 mV. Se alimento a +12V ottengo 4,2 mV
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[17] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 29 ott 2018, 15:45

Il compromesso tra range di misura e risoluzione o precisione è normale che ci sia.
Volendo puoi pensare a più canali, ciascuno con un diverso guadagno. Il micro può avere una logica per la quale, a fronte di una misura fatta magari col range più ampio, utilizza poi la scala più appropriata.
E' quello che fanno in molti strumenti.
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[18] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteTekonoris » 29 ott 2018, 16:14

L'idea della Rvar e quindi Guadagno,var [G] era proprio a questo scopo.
Per avere un G maggiore posso usare la Rvar tra OP+ e Gnd in modo da avere un G variabile fino a circa 5 (al posto del 2 attuale).
La calibrazione è manuale con l'inserimento di una resistenza di valore noto al posto del Condensatore da testare per regolare il G.
L'atmega registra il valore dei V per Rtest e la usa come scala.
Il tutto è ovviamente al solo scopo di provare/capire... :D

Grazie a tutti ! O_/
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[19] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 29 ott 2018, 19:58

Utilizzare una sola resistenza variabile (manualmente) o più resistenze fissate non è la stessa cosa...
Nel primo caso, ogni volta che vuoi cambiare scala devi calibrare, nell'altro no. ;-)
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[20] Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 30 ott 2018, 9:42

MarcoD ha scritto:Gli ingressi anche analogici di arduino sono protetti con un diodo al +5V e uno a 0 V che sopportano al max 40 mA.
Questo non è vero. E' uno degli errori più diffusi nella lettura del datasheet Atmel relativo ai microcontrollori utilizzati su quella scheda.

Grazie per le osservazioni Foto Utentevenexian. Avevo interpretato in modo errato il data sheet Atmel. O_/
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