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Una curiosità sulla programmazione oggi.

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[21] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentearkeo2001 » 6 nov 2018, 16:26

Ni... è vero che dato un obiettivo qualsiasi non ci sono scorciatoie ma la civiltà giapponese porta il meccanismo meritocratico all'estremo. Anzi, se vogliamo dovrebbe essere al terzo posto nella mia personale graduatoria anche se tra Cina e Corea del Sud non saprei a chi assegnare il primato. C'è un prezzo altissimo da pagare in contesti come quelli in cui già la scuola elementare frequentata determina il futuro di una persona; le famiglie spesso si indebitano a livelli per noi difficili da accettare e semplicemente tutto viene spostato più su proporzionalmente: le elevate remunerazioni economiche sono controbilanciate dai debiti che sono stati spesso necessari per far studiare il rampollo di famiglia. Non che questo non esista in qualsiasi altro posto, solo che in quei contesti sociali assume proporzioni distruttive per l'individuo. E non abbiamo ancora toccato il prezzo umano di tutto questo, è facile vedere che molti giapponesi sono stritolati dal loro modo di vivere per cui l'individuo perde la propria ragion d'essere fuori da un gruppo.

Penso anche io che la scuola e le università italiane fino agli anni '60 siano stati forse il miglior compromesso possibile, vale anche per l'Europa dato che le condizioni erano simili. Dato che l'età d'oro di una civiltà si verifica solo una volta, almeno noi possiamo anche dire addio all'idea di sperare di tornare a quel tipo di mondo e di modo di vivere. Adesso tocca all'Asia in attesa della "solita" esplosione che è ciclica e caratteristica della civiltà cinese.
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[22] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 6 nov 2018, 16:44

Qualche considerazione:

1. Gli ingegneri cinesi valgono una sonora 'pippa'.
La Cina è piena di straordinari ingegneri: sono quelli che hanno subito una selezione partendo da due miliardi persone e l'elite che statisticamente ne esce è stata spedita a studiare all'estero.

2. Il modello 'università di elite' funziona più o meno così:

a. Grandi debiti
b. Istruzione di qualità
c. Lavoro ben retribuito
d. pagamento dei debiti

Alla fine resta la cultura e il reddito dopo il saldo del costo iniziale.

3. Il modello 'università (e laurea) garantita' funziona più o meno così:

a. Pochi debiti
b. Istruzione infima
c. Occupazione sottopagata
d. Incapacità di pagare anche i pochi debiti

Alla fine resta una preparazione di nessun valore e un reddito da fame insufficiente neppure a saldare il costo minimo avuto.
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[23] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 6 nov 2018, 16:46

Pensavo proprio a questo, Foto Utentearkeo2001.
E per quanto riguarda la scuola degli anni '60 e '70, mi riferisco alla qualità dell'istruzione e dei programmi. Ho visto libri di matematica di scuola media inferiore di quel periodo che potrebbero essere utilizzati per il primo triennio di una scuola superiore dei giorni nostri.
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[24] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 6 nov 2018, 17:01

brabus ha scritto: Cui prodest, dunque, l'eccellenza accademica?


Ai sognatori... e ai lungimiranti. Gli italiani hanno cominciato da tempo ad essere sostituiti da altri che, lega o non lega, continueranno a sostituirli negli anni a venire. Se l'Italia non diventerà un deserto (poco probabile nonostante tutto) finirà per essere abitata da altri, altri che (non è azzardato pensarlo) saranno probabilmente più efficienti di noi (cosa non difficile da ottenere).

O pensate che i cinesi (per cominciare... poi ci sono anche gli altri!) si limiteranno a comprare solo squadrette di calcio indebitate? Con i soldi che gli escono da tutti i pori ormai si possono permettere di comprare quel che gli pare, scegliendo. Ed è quel che stanno facendo e continueranno a fare.

E chi resterà in Italia (e qualcuno dovrà restare, anche gli altri mercati ormai sono ben saturi) dovrà cambiare testa o crepare. Punto.

@arkeo - riguardo ai cinesi io semplicemente penso che, di fronte all'attuale inettitudine economica dell'occidente, saranno quelli che, in generale, subentreranno alle potenze occidentali sul piano economico e industriale. E questo non perché siano dei geni o abbiano chissà quale facoltà miracolosa ma perché rispetto a tutte le altre potenze economiche del pianeta,sono rimasti gli unici a muoversi sul mercato in maniera non distruttiva. E questo sulla distanza, fa una bella differenza.

@venexian - c'è qualcun altro che ha un serbatoio di quasi due miliardi di persone governate da un unico centro di potere, da cui selezionare una élite tecnocratica di qualsiasi tipo? Anche soltanto l'un per cento di "bravi" che valga la pena di selezionare e coltivare sono quasi venti milioni di crani "buoni" a disposizione. Con questi numeri i cinesi possono, nonostante tutte le pippe che presumibilmente hanno (sono gli stessi cinesi, in primo luogo i loro dirigenti, a definire i cinesi "non un granché"), permettersi di fare quello che vogliono. E lo fanno.

Se in occidente non cambiamo in qualche cosa, e in fretta, i perdenti siamo noi; su questo, mi spiace, ormai c'è poco da discutere.
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[25] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 6 nov 2018, 17:04

EdmondDantes ha scritto:Ho visto libri di matematica di scuola media inferiore di quel periodo che potrebbero essere utilizzati per il primo triennio di una scuola superiore dei giorni nostri.


Lo so bene purtroppo... e mi mangio ancora oggi le dita, a oltre quarant'anni di distanza, di averli dati via...
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[26] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 6 nov 2018, 17:20

Tornando a bomba e accettando il fatto che rendere "facili" o almeno più scorrevoli i mestieri, in modo da poterli poi pagare di meno, è una tendenza dell'economia (l'ideale per un industriale è avere un ingegnere che lavora come ingegnere ma viene pagato quanto un lavacessi), secondo voi quale può essere un buon punto di equilibrio tra il facilitare mestieri complessi (il programmatore è solo uno di questi naturalmente) e alleggerire il bagaglio di conoscenze necessario al loro svolgimento e la conservazione a prescindere di questo stesso bagaglio?
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[27] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 6 nov 2018, 17:42

Ciò che c'è di malato è il miraggio dell'uguaglianza.

Se vogliamo una società nella quale un lavacessi prende mille Euro al mese e non paga tasse perché in fascia di povertà, mentre un ingegnere prende tremila Euro al mese ma ne paga duemila tra imposte e mancati benefici perché in fascia di 'ricchezza', non lamentiamoci di ciò che ci troviamo attorno.
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[28] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 6 nov 2018, 18:50

Io dovro' affrontare un colloquio per una futura assunzione a breve. Da fonti certe mi e' stato detto che il colloquio sara' mirato ad accertare le mie reali capacita' di programmatore in C++.
Premesso che io programmo in C da... boh non mi ricordo piu', forse dal 1984 :-) e in C++ dal 1990 non mi preoccupo eccessivamente.
Il punto e' che pero' non sono "aduso" alle ultime finezze del C++11 e vorrei "aggiornarmi" un po'. Non si sa mai.
Sapete consigliarmi un buon sito web dove eseguire un buon ripasso?
Io attualmente sto leggendo questo
Grazie e ciao a tutti!
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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[29] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 6 nov 2018, 19:02

banjoman ha scritto:Io dovro' affrontare un colloquio per una futura assunzione a breve.

E questa è la più bella notizia del giorno! :ok:
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[30] Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 6 nov 2018, 19:07

Eh... ma e' solo un colloquio... che poi mi assumano e' da vedersi....
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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