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Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

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[51] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 26 ago 2019, 17:23

Boh, a questo punto posso solo aspettare Foto UtenteDarwinNE e vedere cosa trova lui, dopo posso ragionare su quel che sta effettivamente succedendo nel simulatore, non sulla teoria.

O_/
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[52] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 26 ago 2019, 23:47

Scusate, sto facendo un sacco di cose in questo momento, datemi ancora un giorno o due... :oops:
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[53] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 27 ago 2019, 0:25

Per carità, nessuna fretta! :ok:
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[54] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 27 ago 2019, 17:05

Allora, ho fatto girare una simulazione o due.

Foto UtentePiercarlo, è normale che in LOAD 8R.asc i due transistor Q1 e Q2 siano diversi? Nell'articolo di Wireless World, si utilizzava lo stesso transistor, un MJ480.

Se utilizzo lo stesso, per esempio il 2SCR573 ottengo un comportamento che mi pare più simmetrico sulle correnti:

symm_trans.png


Rimane comunque visibile una certa distorsione, bisognerebbe trovare dei transistor che si comportino in maniera più simile ai componenti originali perché come già fatto notare il punto di lavoro è ad una corrente quasi doppia di quella prevista dall'articolo. Oppure ritoccando R1 e R2 si può piazzare il punto di lavoro ad una corrente più bassa. Ho provato con R1 a 330 ohm, per esempio e già va un po' meglio.
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[55] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 27 ago 2019, 17:42

Azz! non mi ero accorto che i transistor con cui ha simulato Piercarlo sono diversi, anche volendolo realizzare occorrerebbero due transistor molto simili e questa cosa la vedo difficile.

Come ho già detto, quell'ampli non mi sembra una gran furbata: anzitutto è in classe A, poi il valore della corrente a riposo dipende dal guadagno dei transistor finali... quantomeno, servirebbe sostituire R1 con un trimmer proprio per poter aggiustare il valore della corrente a riposo che poi però comunque varierebbe durante il funzionamento perché dipenderebbe molto dalla temperatura.

La configurazione circuitale di questo amplificatore ricorda quella delle logiche TTL che pure in quegli anni prendevano piede... sarà un caso?

SN7400(1).png
SN7400(1).png (9.88 KiB) Osservato 480 volte


Però nelle logiche TTL, che lavorano ON-OFF, le cose vanno diversamente e quella soluzione ha molto più senso.
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[56] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 27 ago 2019, 21:47

DarwinNE ha scritto:Allora, ho fatto girare una simulazione o due.

Foto UtentePiercarlo, è normale che in LOAD 8R.asc i due transistor Q1 e Q2 siano diversi? Nell'articolo di Wireless World, si utilizzava lo stesso transistor, un MJ480.


No, errore mio. Se vuoi provare ad avvicinarti ai transistor originali puoi metterci i BD537, se trovi il modello (forse onsemi; io l'avevo trovato molto tempo fa ma poi l'ho perso in un crash piuttosto disastroso un paio di anni fa).

In ogni caso credo che la questione veramente imbarazzante sia l'eccesso di variazione di corrente anche a livelli di uscita medio-bassi, riscontrati sia nel Linsley-Hood sia in un normale push-pull complementare (ti ho inviato il file nello zip insieme agli altri).

"l'imbarazzo" dovrebbe essere causato dal mancato uso delle resistenze di emettitore sui finali ma andrebbe studiato un po' meglio in dettaglio.

@BrunoValente - Il circuito del Linsley Hood somiglia alla struttura in uscita usata nei TTL ma penso che sia solo una somiglianza fortuita mentre probabilmente è simile la motivazione che l'ha originata: ricavare un invertitore di fase nel circuito senza aggiungere nuovi transistori,
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[57] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 28 ago 2019, 9:06

Foto UtentePiercarlo, stavo osservando un po' meglio i tuoi grafici.

Nel messaggio [32] scrivi

Piercarlo ha scritto:..Tutte le correnti sono state ripulite della componente in continua; in più la corrente sulla R da 100 ohm è stata invertita di fase per farla correre in fase con la tensione presente sull'uscita.


Mi stavo chiedendo perché mai hai dovuto fare quell'inversione: corrente e tensione sarebbero dovute essere già in fase.

Inoltre il secondo grafico del messaggio [31] viola palesemente il primo principio di Kirchhoff che si starà girando nella tomba, quindi ti consiglierei di controllare meglio perché sicuramente c'è qualche errore.

Riporto di seguito la mia simulazione nelle stesse condizioni dove i due oscillogrammi rappresentano l'andamento delle tre correnti: nell'oscillogramma in alto quella nel collegamento tra l'emettitore del transistor di sopra e il carico e quella nel collegamento tra il collettore del transistor di sotto e il carico, nell'oscillogramma in basso quella nel carico.

I colori dei grafici corrispondono ai colori dei collegamenti alle sonde di corrente.

Corrente+corrente 8 ohm.png


Come vedi, trascurando la corrente in R3 che è piccola, il primo principio di Kirchhoff è rispettato... ci mancherebbe!
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[58] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 28 ago 2019, 9:34

Guarda sul mio PC con LTspice le cose mi sono venute come mi son venute. Poi se qualche principio sembra essere violato (sottolineo: sembra) non ci posso fare nulla: i simulatori sono soltanto dei risolutori di sistemi di equazioni e non credo esista alcuna proprietà informatica in grado di permettergli di sorvolare su alcun principio.

Un consiglio amichevole: datti una calmata...
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[59] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 28 ago 2019, 9:54

?% Ma calmata di che? Io sono calmissimo, sto solo cercando di darti una mano a risolvere il tuo enigma, se il mio aiuto ti da fastidio tolgo subito il disturbo.
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[60] Re: Amplificatore JLH (Linsley Hood) del 1969

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 28 ago 2019, 10:25

A parte che per me non è un enigma ma, nei limiti in cui ci si può fidare di quanto viene prodotto da un simulatore, di un fatto che va spiegato e non eluso dando la colpa ad altro, ti vedo quasi a prendermi a martellate pur di convincermi della tua posizione. E il tirare in ballo Kirchhoff dove non centra niente mi convince sempre di più che tu stai vedendo questo circuito in maniera molto diversa da come la vedo io (che tra l'altro non vedo alcuna violazione di principi di chicchessia: in questo circuito quanto risulta nel grafico del messaggio [31] è perfettamente legittimo così come lo è quello ancora più "assurdo" del messaggio [32]).
Il mio esortarti a prenderti una calmata è semplicemente dovuto al vederti infervorarti troppo su qualcosa che può essere visto in modi differenti.

Buon ultimo: il "mistero" dell'aver girato il grafico di una tensione per farla apparire in fase con la corrente di uscita. Esse sono sì già in fase ma soltanto in AC; in DC non possono esserlo perché, a parità di verso della corrente rispetto a massa, il carico normale è appunto connesso a massa, la resistenza da 100 ohm è invece connesso al positivo di alimentazione. Se io avessi arrangiato questa resistenza in modo da essere connessa anch'essa direttamente a massa (come poi ho fatto quando, in un'altra prova, ho sostituito il bootstrap con un generatore di corrente vero e proprio) la grafica dell'oscillogramma sarebbe già stata a posto senza necessità di invertire nulla. Tutto qui...
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