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Attenuatori, pi greco e T, differenze.

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[1] Attenuatori, pi greco e T, differenze.

Messaggioda Foto Utentelucaking » 12 set 2020, 8:32

Ciao a tutti,
scusate l' ignoranza che magari renderà per molti la domanda stupida.
Avendo avuto l' esigenza di usare un attenuatore in ingresso alla mia pennetta SDR-radio nel tentativo d usarla come un analizzatore di spettro dei poveri, mi sono trovato a cercare di documentarmi su suddetti circuiti.
Una delle poche cose che ho capito è che le cose sono MOLTO più complicate di quello che sembrano, soprattutto se si sale in frequenza.
Detto cio, il web è pieno di progetti, calcolatori e formule per i calcoli dei vari parametri, ma la domanda a cui non ho trovato risposta è : che differenza c'è tra la configurazione a T e quella pi-greco?
O meglio, quando è meglio scegliere l' una piuttosto che l'altra?
Grazie in anticipo per la pazienza. :D
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[2] Re: Attenuatori, pi greco e T, differenze.

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 12 set 2020, 9:56

Domanda interessante, non so rispondere, sono anche io in attesa di leggere qualche informazione sulle leggere differenze che fanno preferibile una configurazione all'altra.

Nell'ipotesi di impedenza costante (di solito 50 ohm) e componenti ideali, per una data attenuazione, dovrebbe essere indifferente una configurazione o l'altra.

O_/

post scriptum:
ho letto qualche articolo nel web, sugli attenuatori a passi azionatyi da deviatori.
Uno preferisce gli attenuatori a pi preco (triangolo) rispetto a quelli a "T" (stella) perché preferisce
connettere per tre volte a due a due i reofori dei resistori, invece che connettere tre reofori fra loro.

Dipende dal requitito di precisione dell'attenuazione.
Forse è possiblie realizzare i valori di resistenza calcolati mettendo in parallelo due resistori.

Poi il requisito di funzionamento a frequenza elevate ( > 10 o 30 MHz) i resistori hanno capacità parassite, i reofori induttanze parassite.., anche i deviatori hanno capacità parassite che creano diafonia.
...a fare le cose per bene tutto diventa complicato...

Poi, non servono le cose troppo precise: chi ti dice che l'impedenza di ingresso della pennetta
SDR sia proprio i 50 ohm nominali ?..e lo stesso per per la sorgente di segnale ?
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[3] Re: Attenuatori, pi greco e T, differenze.

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 12 set 2020, 10:40

Riporto una notizia un po' OffTopic ma non troppo:
Per la cella di adattamento di impedenza all'uscita dei trasmettitori, spesso viene preferito lo schema a T del tipo L-C-L perché regolando la capacità centrale si può variare entro certi limiti il rapporto di adattamento. La fonte è il Radio Handbook americano, personalmente ne ho tratto profitto a parte la difficoltà di reperire un condensatore adatto.
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[4] Re: Attenuatori, pi greco e T, differenze.

Messaggioda Foto Utentelucaking » 12 set 2020, 18:59

MarcoD ha scritto:Domanda interessante....

Wow, e io che pensavo di aver chiesto una banalità.... gongolo >-O-<

Comunque dai vostri interventi per ora mi è parso di capire che spesso la scelta venga fatta sulla base di motivi pratici, meccanici o per reperibilità di componenti addatti.
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