Già! Io mi stavo prefigurando solo la stella, dimenticando che 30° + 30° fa proprio 60°IsidoroKZ ha scritto:Perché se fossero sfasate di 120° servirebbero tre amplificatori, uno per fase, mentre se si mette una fase collegata al riferimento degli ampli bastano due ampli e sfasamento di 60°. Domattina quando mi sveglio faccio un disegno.GioArca67 ha scritto: Perché sfasate di 60° e non di 120°?
alimentatore 110v alternata 400 Hz
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Quando ho letto 110V 400Hz ho pensato per un attimo che volessi montare un Phalanx sulla macchina, coma "clackson attivo"
Credo le applicazioni "gia pronte" siano tutte di potenza, dai 500W in su, non mi sembra di avere mai visto in commercio un'unita' con potenze piu basse, mentre sui mezzi militari tante volte risolvono il problema alla vecchia maniera, un normale motore elettrico a velocita' stabilizzata che fa girare una dinamo trifase con i poli avvolti per la tensione e frequenza richiesti, ma per la tua applicazione credo sarebbe eccessivo.
Si potrebbe partire da uno schema commerciale e derivarne uno "amatoriale", ma la maggior parte sono per alte potenze, con un sacco di controlli e retroazioni, ovviamente necessari in quel campo, ma probabilmente inutili nel tuo caso, quindi potrebbe essere piu semplice trovare un convertitore DC-DC con un'uscita a 110V o simile (una volta ne avevo visti da 90V di uscita), e poi pilotare le tre fasi con coppie di mosfet pilotati a loro volta attraverso dei driver tipo IR2103, con dei gruppi RC per "arrotondare" i fronti dei segnali di uscita, che sarebbero piu o meno quadri, generando le tre fasi con una MCU, tipo Arduino o simile ... certo non sarebbe un "vero" convertitore trifase, niente sinusoidale, ma se e' solo per alimentarci il motorino del giroscopio, forse potrebbe bastare.
Oppure serve realizzare tre trasformatorini elevatori, magari toroidali per ridurre le dispersioni, servirebbe calcolarli per la 400Hz, pilotati dai gruppi di mosfet a 12V, con uscite sfasate di 120 gradi, potenza appena sufficente per alimentare il "coso" (
), anche qui gruppi RC in uscita per filtrare ... e' tutta da studiare, comunque, anch'io sto "tirando ad indovinare" per cercare di immaginarmi come si potrebbe realizzare, non mi e' mai capitato di doverne costruire uno prima.
Credo le applicazioni "gia pronte" siano tutte di potenza, dai 500W in su, non mi sembra di avere mai visto in commercio un'unita' con potenze piu basse, mentre sui mezzi militari tante volte risolvono il problema alla vecchia maniera, un normale motore elettrico a velocita' stabilizzata che fa girare una dinamo trifase con i poli avvolti per la tensione e frequenza richiesti, ma per la tua applicazione credo sarebbe eccessivo.
Si potrebbe partire da uno schema commerciale e derivarne uno "amatoriale", ma la maggior parte sono per alte potenze, con un sacco di controlli e retroazioni, ovviamente necessari in quel campo, ma probabilmente inutili nel tuo caso, quindi potrebbe essere piu semplice trovare un convertitore DC-DC con un'uscita a 110V o simile (una volta ne avevo visti da 90V di uscita), e poi pilotare le tre fasi con coppie di mosfet pilotati a loro volta attraverso dei driver tipo IR2103, con dei gruppi RC per "arrotondare" i fronti dei segnali di uscita, che sarebbero piu o meno quadri, generando le tre fasi con una MCU, tipo Arduino o simile ... certo non sarebbe un "vero" convertitore trifase, niente sinusoidale, ma se e' solo per alimentarci il motorino del giroscopio, forse potrebbe bastare.
Oppure serve realizzare tre trasformatorini elevatori, magari toroidali per ridurre le dispersioni, servirebbe calcolarli per la 400Hz, pilotati dai gruppi di mosfet a 12V, con uscite sfasate di 120 gradi, potenza appena sufficente per alimentare il "coso" (
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
Per me l'idea di
IsidoroKZ è la più veloce e semplice e meno costosa.
I toni a 400Hz non sono difficili da fare, anzi, poi con un filtro passabasso ne sfasa una copia (e toglie un po' di armoniche), amplifica con un classe D (stereo
) e usa una coppia di trasformatori per portare il tutto ai livelli necessari di tensione.
Oppure parte dal solito Arduino e fa due PWM a 400Hz sfasandole già in partenza. Tanto se vengono a 410Hz o a 390Hz non credo sia un guaio.
I toni a 400Hz non sono difficili da fare, anzi, poi con un filtro passabasso ne sfasa una copia (e toglie un po' di armoniche), amplifica con un classe D (stereo
Oppure parte dal solito Arduino e fa due PWM a 400Hz sfasandole già in partenza. Tanto se vengono a 410Hz o a 390Hz non credo sia un guaio.
Se si volesse modificare il motore portando i tre avvolgimenti da 110v a 12v si potrebbe poi utilizzare la parte di comando di un vecchio HDD preistorico.
Altrimenti occorre aggiungere i tre trasformatori 12 /120v 400hz.
Il resto è già fatto.
Chissà quanti ne sono finiti al Macero.
Ciao
Altrimenti occorre aggiungere i tre trasformatori 12 /120v 400hz.
Il resto è già fatto.
Chissà quanti ne sono finiti al Macero.
Ciao
600 Elettra
I vecchi HD andavano a 400 Hz? A 7200 rpm e con motore a due poli dovrebbero essere 120Hz, mi pare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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In effetti 120 Hz sono pochini e poi i più vecchi andavano a 5400rpm o meno.IsidoroKZ ha scritto:I vecchi HD andavano a 400 Hz? A 7200 rpm e con motore a due poli dovrebbero essere 120Hz, mi pare.
Di sicuro il pilotaggio è trifase.
Se ho tempo faccio una misura così per curiosità.
Ciao
600 Elettra
Avevo promesso la figura per spiegare i 60°, poi mi sono dimenticato. Eccola
Nel primo caso si usano tre amplificatori (spesso amplificatori digitali, vale a dire interruttori) per generare le tre tensioni di fase. Ognuno e` alimentato da un segnale sfasato di 120°. Se ogni amplificatore e` alimentato da una tensione duale, si ha anche il neutro, che pero` negli inverter non serve. Spesso gli amplificatori sono alimentati a singola tensione e quindi non c'e` il neutro e il centro stella e` a meta` della tensione di alimentazione (circa, se non si aggiunge una terza armonica per aumentare la dinamica).
I tre amplificatori devono generare un segnale di ampiezza picco picco pari al doppio del picco della tensione stellata.
Se pero` si guarda la figura, per generare tre tensioni simmetriche rispetto al centro stella, si puo` anche dire che una fase, per esempio la C, e` collegata al potenziale di riferimento, e con due amplificatori si generano le tensioni A e B rispetto alla tensione C che e` a zero volt. In questo caso i due segnali devono essere sfasati di 60° e gli amplificatori devono poter generare una tensione picco picco di valore pari al doppio del picco della concatenata.
Nel primo caso si usano tre amplificatori (spesso amplificatori digitali, vale a dire interruttori) per generare le tre tensioni di fase. Ognuno e` alimentato da un segnale sfasato di 120°. Se ogni amplificatore e` alimentato da una tensione duale, si ha anche il neutro, che pero` negli inverter non serve. Spesso gli amplificatori sono alimentati a singola tensione e quindi non c'e` il neutro e il centro stella e` a meta` della tensione di alimentazione (circa, se non si aggiunge una terza armonica per aumentare la dinamica).
I tre amplificatori devono generare un segnale di ampiezza picco picco pari al doppio del picco della tensione stellata.
Se pero` si guarda la figura, per generare tre tensioni simmetriche rispetto al centro stella, si puo` anche dire che una fase, per esempio la C, e` collegata al potenziale di riferimento, e con due amplificatori si generano le tensioni A e B rispetto alla tensione C che e` a zero volt. In questo caso i due segnali devono essere sfasati di 60° e gli amplificatori devono poter generare una tensione picco picco di valore pari al doppio del picco della concatenata.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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ragazzi, grazie per le risposte, credo che il motorino non consumi più di 0,5 A, mi sa che me lo tengo così com'è...vedo la cosa veramente complicata, ho parlato con un meccanico militare in pensione da 20 anni e mi ha confermato che ci vogliono 110 volt trifase a 400 Hz...mi ha suggerito di andare da un demolitore di vecchi aerei e vedere se trovo lì quello che mi serve...comunque grazie ancora per i suggerimenti..se risolvo posto qui il risultato









