Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

silicio o germanio?

hi-fi, luci, suoni, effetti speciali, palcoscenici...

Moderatori: Foto UtenteIsidoroKZ, Foto UtentePaolino

0
voti

[21] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentemir » 18 apr 2009, 15:55

Ho avuto tempo fa (e per un periodo di tempo) per mia fortuna la possibilità di ascoltare diverse tipologie/marche di diffusori ( Esb-Chario-Wharphedale-Mission-Jbl-Yamaha-Dynaudio-Bmw-Bose-Acousticmass-Sonus Faber--ed altre) e spesso combinandole anche con diverse elettroniche (Harman Kardon-Carver-Cirus-Hafler-Dinaco-Yamaha-Marantz-Kenwood-Sony-Onkyo--ed altre)siano esse di sorgente o di pre/amplificazione,siano esse a componenti discreti o valvolari, ebbene premesso che non sono un audiofilo , e tralasciando la terminologia precedentemente descritta nei topic,( che reputo inutile e fantasiosa)ed altrettanto le trattazioni fisico/matematiche (che giustamente indicano e documentano il comportamento di un'elettronica), credo che aparità di componenti (sorgente-pre-ampli-diffusori) sostituendo ad esempio l'amplificazione (es un componente mosfet con un valvolare anche di potenza inferiore) l'ascolto, (senza aggiungere altre temrinologie astruse) sia oggettivamente diverso.
Provare per credere. :D
Avatar utente
Foto Utentemir
59,6k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 20046
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[22] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentemir » 18 apr 2009, 16:14

Senza dubbio, ma l'utente finale (audiofilo e non) non può percepirla come distorsione,( poiché probabilmente per questi la distorsione è ben altra cosa, probabilmente sgradevole all'ascolto, egli non vede la forma d'onda o lo spettro sonoro, ascolta solamente) ma come un cambiamento nella riproduzione acustica dell'impianto.
Avatar utente
Foto Utentemir
59,6k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 20046
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[23] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentedoro » 18 apr 2009, 16:53

matematicamente è normale che vi sia una distorsione differente,viste le caratteristiche differenti tra silicio è germanio,ma effettivamente questa differente distorsione non penso sia udibile,o percepibile dall'orecchio,è solo una questione matematica.....e circuitale,ovviamente
Avatar utente
Foto Utentedoro
0 2
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 8 apr 2009, 10:48

0
voti

[24] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentemir » 18 apr 2009, 18:52

Pur non negando quanto ciò che sia scentificamente dimostrabile, quindi fisicamente-sperimentalmente-matematicamente nel caso specifico degli amplificatori,non cancella il ricordo del suono riprodotto da un coppia di diffusori Chario (Accademy 0ne) pilotate con un lettore cd Marantz, un preamplificatore Hafler, con un finale Harman Kardon (120 W) prima, ed un Dynaco valvolare (30 W ) poi, effettivamente la differenza nella riproduzione sonora e nell'ascolto c'era eccome,ma non ricordo di aver percepito distorsione,e a questo punto credo di capire che "non conosco l'elettronica", e mi domando, "chi conosce l'elettronica" come potrebbe definirmi la "distorsione" senza utilizzare formule, definizioni, valori di thd, datasheet etc etc, avendo come uno strumento (anatomicamente parlando) l'orecchio ?
Avatar utente
Foto Utentemir
59,6k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 20046
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[25] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentedoro » 18 apr 2009, 19:19

sicuramente c'è differenza tra un amplificatore a transistore,ed uno valvolare,e così via dicendo,c'è anche differenza tra una 500 e una ferrari,ma non è la stessa differenza che c 'è tra tra due 500 diverse :lol: .....scusate la battuta,ma suona bene :mrgreen:
Avatar utente
Foto Utentedoro
0 2
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 8 apr 2009, 10:48

0
voti

[26] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentemir » 18 apr 2009, 19:46

doro ha scritto:sicuramente c'è differenza tra un amplificatore a transistore,ed uno valvolare,e così via dicendo,c'è anche differenza tra una 500 e una ferrari,ma non è la stessa differenza che c 'è tra tra due 500 diverse :lol: .....scusate la battuta,ma suona bene :mrgreen:

certo tra la ferrari e la 500 la differenza è evidente, fra due 500 bisognerà vedere oltre il colore , la cilindrata, e gli optional , ma sono comunque differenze apprezzabili ad occhio oltre che su strada, e attraverso verifiche strumentali :D
Avatar utente
Foto Utentemir
59,6k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 20046
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[27] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 19 apr 2009, 11:40

Vogliamo ricordare un certo.. T-Amp?

"Rivoluzione nel mondo dell'audio, il piccolo Davide ammazza-giganti suona meglio dei più costosi amplificatori del tal dei tali dell'ante della Rovere.." e altre chiacchiere riportate praticamente su ogni sito ed ogni rivista per audiofili.

Beh, io e alcuni miei amici ne abbiamo assemblati un po' (per la precisione abbiamo letteralmente svaligiato il sito 41hz.com), constatando (misura spannometrica, a orecchio) che la qualità in effetti c'era.. Il suono sembrava proprio "caldo e pastoso" come dicevano tutti!
Ma non poteva essere altrimenti, visto che il tanto decantato T-Amp era semplicemente un finale in classe D asservito da un generoso DSP! Insomma, l'uovo di Colombo!
Se volete qualche informazione più dettagliata possiamo aprire un topic dedicato, non è il caso di esporre qui quello che è stato semplicemente un esperimento scaturito da una semplice curiosità.
Alberto.
Avatar utente
Foto Utentebrabus
18,2k 3 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2547
Iscritto il: 26 gen 2009, 15:16

3
voti

[28] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 19 apr 2009, 11:56

Scusate ma non mi trovo d'accordo, sono convinto che non esista un distorsione gradevole e lo dico con cognizione di causa, cerco di spiegare perché: quando ero giovincello mi sono molto dedicato alla costruzione di amplificatori di vario genere e all'audio in generale e ho voluto toccare con mano questi aspetti allestendo varie configurazioni circuitali per distorcere in modo controllato dei segnali di prova per verificare l'effetto prodotto. Ebbene la distorsione, sia essa simmetrica, asimmetrica, dolce, spigolosa o come volete voi risulta essere sempre sgradevole, si ottiene sempre cacofonia. Mi sono convinto insomma dopo decine di esperimenti e prove che non esiste un modo per rendere piacevole un ascolto tramite una distorsione ma ovviamente alcuni tipi di distorsione sono meglio tollerati di altri e in generale gli arrotondamenti sono meglio tollerati delle tosature. Ne ho dedotto che le armoniche basse sono meglio tollerate di quelle alte come del resto è ovvio che sia.
Voglio sottolineare che anche quando la distorsione è poca l'effetto è ugualmente sgradevole cioè, introducendo la distorsione gradualmente, già dalla prima percezione si ha una sensazione in ogni caso sgradevole.
Voi non avete idea di quanto l'orecchio sia "di bocca buona"! e vi invito a fare questo genere di prove per rendervene conto: sono sufficienti un po' di diodi polarizzati opportunamente per simulare la maggior parte di casi reali.
Distorsioni dell'ordine del 1% sono apprezzabili ad orecchio solo su segnali sinusoidali di frequenza inferiore a 1000 Hz e solo se tosati di netto! se invece la distorsione è per arrotondamento si apprezza molto meno.
Con un brano musicale a base di strumenti acustici e voci, che sono i più idonei per apprezzare la distorsione, nel caso di arrotondamento dei picchi, si può spingere la distorsione a livelli insospettabili senza che ci si accorga di nulla: si può arrivare a comprimere tranquillamente il 10-15% del segnale senza che si apprezzi alcuna distorsione.
Cosa importantissima: l’effetto prodotto dalla distorsione di un solo segnale (non ha importanza la forma d’onda, è importante che sia una sola nota come ad esempio quando suona uno strumento solista ) può essere anche percepito come gradevole perché appare come una modifica del timbro che si arricchisce di armoniche (La gradevolezza deriva dal fatto che le armoniche prodotte dalla distorsione sono frequenze multiple della fondamentale e quindi appartengono alla scala musicale e gran parte delle più basse formano un accordo consonante).
La distorsione di più segnali presenti contemporaneamente (che è la normale situazione in cui si trova ad operare un amplificatore quando si ascolta un brano musicalmente complesso e non una sola nota per volta)invece produce uno scenario completamente diverso: oltre a prodursi le armoniche delle singole note dei vari strumenti e voci, si producono anche le componenti di intermodulazione che hanno come frequenza la somma e la differenza delle altre note ppresenti e quindi si generano una miriade di segnali estranei la cui frequenza non è in un rapporto giusto con le note originale e sono queste responsabili di cacofonia: si ha la sensazione che vi siano stonature nel brano e, quando la distorsione è spinta, si ha addirittura difficoltà a riconoscerne la tonalità, si mischiano intervalli minori con intervalli maggiori e, musicalmente parlando, si formano accordi dissonanti di ogni tipo.
Da qui si capisce bene quanto sia privo di senso credere a quella favola delle armoniche pari che sarebbero gradevoli rispetto a quelle dispari…si dovrebbe aggiungere”se suonasse uno strumento alla volta”.
Questi concetti, a livello intuitivo, sono ben noti ai suonatori di chitarra elettrica: quando inseriscono il distorsore evitano tassativamente di suonare più di una nota alla volta, guai a fare degli accordi! (a meno di non voler fare casino).
Perché allora un amplificatore a valvole suona meglio? Anzitutto perché costa un sacco di soldi, poi perché lo sappiamo da prima che è a valvole e ci lasciamo condizionare e poi perché lo ascoltiamo a volume troppo alto: se ascoltassimo amplificatori diversi ad un volume sufficientemente basso in modo da evitare che l’escursione della tensione superi i limiti imposti dalla dinamica ci accorgeremmo di non saper distinguere gli uni dagli altri (a parte i condizionamenti psicologici) perché se le distorsioni sono comunque confinate sotto il 2-3% è impossibile apprezzarle. Se invece si aumenta il volume fino a far intervenire la saturazione dei componenti attivi come normalmente si fa per cattiva abitudine, allora si che gli amplifictori a valvole suonano meglio, cioè meno peggio: con le valvole solitamente si ha un arrotondamento e con i transistor si ha invece una netta tosatura ma siamo comunque oltre i limiti!
In questo periodo sto costruendo un amplificatore rigorosamente a stato solido che ho provveduto a corredare di uno stadio di ingresso che opera un pre-arrotondamento del segnale quando diventa eccessivamente ampio evitando che saturino i finali ed evitando quindi la netta tosatura del segnale.
Ci ho rimesso qualche watt ma sembra proprio un amplificatore a valvole.
Penso esista un’altra differenza tra amplificatori a valvole e amplificatori a stato solido che potrebbe contribuire alle differenze che si notano all’ascolto e che nulla c’entra con la distorsione: si tratta dell’impedenza di uscita.
Come è noto in un amplificatore a stato solido l’impedenza di uscita è solitamente bassissima, dell’ordine di qualche centesimo di ohm e quindi i diffusori vengono pilotati praticamente in tensione.
Con le valvole a causa della presenza del trasformatore d’uscita e, per forza di cose di un tasso di controreazione basso, l’impedenza di uscita è solitamente molto più alta e, anche se non ho avuto modo di verificare, temo che, soprattutto alle frequenze medio-alte, sia forse dell’ordine di qualche ohm se non di decine di ohm o anche oltre. Questo cambia radicalmente la risposta dei diffusori che risulterebbero pilotati in corrente o quasi e che per questo possono presentare risonanze, rotazioni di fase diverse ecc. e chissà se questo non possa essere gradevole?
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
31,8k 6 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6118
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

0
voti

[29] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 19 apr 2009, 20:35

Come pensate si possa far suonare decentemente degli altoparlanti microscopici nei televisori lcd?
http://millefori.altervista.org
Tool gratuito per chi sviluppa su millefori.

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)

Strumento per formule
Avatar utente
Foto Utenteposta10100
5.390 4 9 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 4786
Iscritto il: 5 nov 2006, 0:09

0
voti

[30] Re: silicio o germanio?

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 20 apr 2009, 8:12

La mia era una domanda retorica...
Quei finali hanno un controllo digitale per alterare opportunamente il segnale e permettere al tv di far ascoltare decentemente i suoni.
Ora non so dirvi se si tratta di un dsp o di qualcosa di dedicato ma la sostanza non cambia!

Luca.
http://millefori.altervista.org
Tool gratuito per chi sviluppa su millefori.

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)

Strumento per formule
Avatar utente
Foto Utenteposta10100
5.390 4 9 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 4786
Iscritto il: 5 nov 2006, 0:09

Precedente

Torna a Elettronica e spettacolo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti